Microinfusore

Fabrizio L'Episcopia

Su invito di Guido vorrei dare una piccola, poiché molto limitata nel tempo, testimonianza sull'uso del microinfusore. Premetto innanzitutto che ho un diabete mellito insulino dipendente la cui insorgenza si è manifestata all'età di 17 anni e da allora ho iniziato una terapia quadrigiornaliera di iniezioni di insulina rapida umana. Grazie alla mia volontà di essere un buon "medico" di me stesso e grazie anche al fatto che ho sempre creduto nell'autogestione, ho ottenuto in questi primi 10 anni dei buoni risultati. La mia media di emoglobina glicata è di circa 6,8% a testimonianza di un buon controllo glicometabolico.
Nonostante tutti i miei sforzi però le mie glicemie sono molto oscillanti e soprattutto alla sera e al mattino sono molto spesso in iperglicemia. Nel frattempo da circa 1 anno e mezzo ho iniziato la lispro che mi ha portato però a dei parziali successi. Dico questo perché la lispro pur avendo una straordinaria capacità di immediata disponibilità ipoglicemizzante, ha il considerevole svantaggio di finire presto (entro la iv ora) e così rende necessario il supplemento di una "coda" di insulina intermedia (di solito dal 30 al 40% in aggiunta al lispro).
Durante la scorsa estate ad esempio ho sperimentato 2 episodi molto violenti di ipoglicemia (uno addirittura tale da rendermi incosciente!!!!) dovuti in parte a mie inaccortezze (non controllo delle glicemie prima dell'iniezione e ritardo nel pasto) sia dovuto alla rapidità di azione della lispro che non consente lunghe attese....:-))))
Considero la lispro una ulteriore arma a disposizione soprattutto nel caso di frequenti ipoglicemie postprandiali ma risulta invece una "coperta" un pò corta (perdonate il paragone) nel caso in cui il problema sia l'iperglicemia post-prandiale e se è presente un fenomeno "alba".

Proprio per questi motivi ho deciso di chiedere al mio diabetologo l'uso del microinfusore, un apparecchio sofisticatissimo ma dall'utilizzo quasi intuitivo e semplice e dalle misure poco ingombranti (assomiglia ad un piccolo cerca-persone o "pager" come dicono gli amercani) che riesce ad imitare la fisiologia del nostro pancreas rilasciando continuamente insulina.
Infatti viene utilizzato un solo tipo di insulina (quella rapida) e ciò permette una maggiore prevedibilità di risultati.
Io ho iniziato la CSII (infusione continua di insulina) il 1 febbraio '98 e sto utilizzando la normale insulina rapida HUMULIN R 100 U.I.e sto utilizzando il nuovissimo microinfusore della minimed 507.
Per cercare di essere semplici si può dire che la pompa funziona con 2 modalità principali:

Io ad esempio ho programmato il microinfusore per 6 velocità basali diverse

Considerate che ogni 5' min in media il microinfusore rilascia 0.1 unità di insulina.
Per ogni pasto poi faccio 3 BOLI

Ormai sono tre settimane che utilizzo il microinfusore e i risultati si iniziano a vedere... ottime glicemie mattutine, ottime glicemie preserali, anche se rimane una risposta nell'immediato un po' alta nei post prandiali, ma questo credo sia dipendente più dall'insulina che dal microinfusore... se utilizzassi la lispro i risultati sarebbe più brillanti. In USA già la utilizzano e ne sono entusiasti. Vedremo!!!!:-)))

Quali sono gli svantaggi? Beh, certamente il primo ostacolo è l'avere sempre con te un piccolo "telefonino":-), anche di notte o quando fai la doccia o ..beh ..nei momenti intimi... ma a tutto c'è rimedio... in quelle situazioni o si stacca del tutto oppure se si utilizza un catetere detto "QUICK RELEASE" si può disconnetere il microinfusore mantenendo però l'ago innestato...
Dimenticavo... naturalmente nei nuovi tipi di cateteri non esiste più l'ago ma esiste un piccolissimo tubicino 0.8 mm (neanche un mm!!!) di teflon, un materiale totalmente indolore e di plastica...
Così facendo in realtà ci si "buca" solo quando occorre cambiare il catetere... cioè ogni 3-4 (alcuni addirittura dopo 1 settimana) giorni... beh, bel risparmio... io che gia mi sentivo un colabrodo vivente:-))))))

Per concludere si può dire che certamente il microinfusore dà molta più libertà, precisione di terapia, e se gestito bene permette un ottimo controllo glicemico... a prezzo... beh di avere con voi sempre un piccolo cellulare...!!!

NB: la legge 115/87 che disciplina la materia in tema di diabete prescrive la piena gratuità di tutti i presidi sanitari per la cura del diabete... anche dei microinfusori... però... ogni regione fa un po' a suo modo e alcune regioni pare che non lo concedano... ad ogni modo di solito viene dato in COMODATO GRATUITO al paziente...

Se avete domande o se voi stessi portate il microinfusore scrivetemi a:
fabrizio-l@usa.net

Fabrizio L'Episcopia


Data ultimo aggiornamento: Mar, 1 Giugno 1999 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/forum/s3_2_05.html

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