Diabete in... moto

Eppure sono prodigo di nuove esperienze e non me ne faccio passare una! Sono stato chiamato da un gruppo di amici del Club Reggio Bikers (motociclisti) per un Giro organizzato dalla Provincia di Reggio Calabria.

L’itinerario è stimolante, già lo sento far parte delle mie vene, già mi aumenta l’adrenalina per l’emozione di incontrare gente nuova e passare una giornata diversa dalle solite (come se ne facessi una eguale all’altra), mi eccita tanto da rimboccare le maniche e sistemare in due giorni la mia bruuuhhhmmmm, meglio chiamata, Honda Transalp 650 XL di color grigio metallizzato perlato e, con me sopra, acquistiamo una magnificenza surreale.

Sostituzione dell’olio, cambio del copertone posteriore, ne ho fatto mettere uno più resistente e adattabile alle mie folli velocità…. Se arrivo a 100kmh è già un lusso, anche se potrebbe arrivare in pochi attimi quasi a 190 kmh!

Il pensiero dei figli mi incita ad una guida più serena e tranquilla, gustandomi meglio il panorama che mi scorre accanto, le velocità folli non sono ideali per gustarsi l’ambiente terreno.

La partenza e alle 15,00 circa sul lungomare di Reggio Calabria, ultimamente chiamato Falcomatà, molta gente comincia ad arrivare, moto di qualità e caratteristicamente tutte diverse, molta gente si avvicina ad ammirarle, molti dei proprietari spendono dei capitali enormi e si dedicano anima e corpo per renderle uniche personalizzandole.

Alcuni sono proprio loro ad allestirle, ingegnandosi in casa per prepararle al meglio, tutte fiammanti e scintillanti, cromate, verniciate, spolverate e non mi prolungo oltre.

Il percorso è ideale per un giro motociclistico, si attraversano paesi della litoranea Jonica, zone grecaniche, sulla SS 106 dove l’irruenza dei mezzi, il rombo dei motori, molti acusticamente assordanti, alcune sfiammano fuoco dalle marmitte, e all’udirle, obbliga tutti ad affacciarsi ai balconi per ammirarle in quell’unanimità di effetti.

Molti sorridenti altri infastiditi (pochi) anche per la presenza di un “Trike” di un nostro amico, su un mezzo a tre ruote, con le posteriori enormi e l’anteriore piccola da normale motocicletta, attrezzata di sirena ex Celerina anni “60, trombe auto anni ’20, radio stereo con altoparlanti, antenna con il culmine luminoso, telaio in acciaio inox che protegge tutto il mezzo, valigioni e bagagliere sparse ed il “conduttore pazzoide” riccioluto, irrefrenabile per l’entusiasmo con cui consuma l’asfalto e fa baldoria!

Le Honda GoldWing enormi di cilindrata, ormai paragonabile alle auto, sfoggiano i loro 1800cc. con motore a sei cilindri, dove si sta seduti da pascià, con strumentazioni elettroniche, queste macchine appaiono come delle ammiraglie ma hanno una manovrabilità favolosa, chi si siede sopra difficilmente se ne scorda.

Un ragazzo con un mezzo Yamaha con quattro ruote adatte agli sterrati, 650 di cilindrata che effettua delle curve inclinato su due, mantenendo un equilibrio da circo e, nell’insieme rende più interessante il percorso con “lo spettacolo” per gli osservatori fermi lungo il percorso.

Alle 09,00 circa arriviamo a Locri, solo negli ultimi chilometri il tempo è stato inclemente obbligandoci ad indossare l’attrezzatura antipioggia.

La velocità del percorso si è aggirata a circa 45/60 kmh, molti automobilisti sono stati corretti ed hanno pazientato, alcuni invece non sono stati molto prudenti rendendosi poco conto della manifestazione e le difficoltà che si ha a guidare le moto.

I più “esauriti” si avvicinavano quasi a sfiorare i mezzi senza rendersi conto che, non è come urtare un’altra autovettura, se si urta un centauro la rovinosa caduta può avere effetti disastrosi, e la cosa dispiace molto, oltre a far imbestialire tutti i motociclisti.

Alle 21 cena con partita di calcio della Reggina ed ancora non contenti, passeggiata a Gioiosa Jonica in una famosa gelateria.

Alle 00.30 io ed un altro amico ci siamo ritirati in albergo a riposare, il mio fondoschiena era diventato un tutt’uno con il sedile della mia moto, una vera simbiosi!

Il mattino seguente domenica 7 novembre 2004, sveglia all’alba, molti a levar del mattino hanno approfittato di una fontanella con tubo in gomma per lavare le moto, difatti questi mezzi sono un amore incontrastato, ti prende dalle punte delle dita ti attraversa il corpo ed affonda nel cuore.

Molte donne si sono avvicinate a questo mondo, una volta era prerogativa solo dei maschietti, il diventare centaure ha sicuramente migliorato il loro fascino femminile, e la loro guida è encomiabile e prudente.

Abbiamo attraversato per raggiungere la zona tirrenica, le alture della Limina, facendo nella Piana di Gioia Tauro, tappe in molti paesi creando ancora una volta del trambusto nei percorsi fatti, a San Ferdinando è stato offerto un rinfresco, delle premiazioni sono andate ad alcuni club del settore. Lungo il percorso molti centauri si sono aggregati diventando in alcuni tratti più di 150/200 moto! E la maggior parte in coppia me escluso, purtroppo Silvana non mi ha seguito, non avendo nessuno a cui lasciare i piccoli, sarà per la prossima volta che non mancherà, infatti appena la settimana entrante ci sarà un Motoraduno in Notturna nella provincia di Cosenza esattamente a Rogliano ma, io di notte al buio, preferisco non andare in giro dovessi incontrare il famoso lupo della Sila!

La giornata per me si è conclusa alle 17,00 circa per stanchezza, ma il pensiero delle strade fatte mi passano davanti ancora come in un film, le bevute alle varie fontanelle preaspromontane ricche di acqua fresca e limpida mi hanno corroborato ma, il sellino della moto mi ha disarticolato tutto, e dire “tutto” è limitativo!

Quante amicizie nuove, quante esperienze, quanti panorami, risate, burloni, scherzi… è la loro compagnia entusiasmante.

Ho potuto vedere molta brava gente, ottimi e prudenti autisti di mezzi che possono erogare una potenza enorme, sono tuttora eccitato dalle sensazioni vissute ed appagato nel tempo stesso, pronto per un altro tour ma prima, dovrei farmi fare dei massaggi e cure da Silvana per il mio personale schienale dolorante.

Le mie glicemie sono andate tutte bene, a parte il gelato consumato a mezzanotte ma, la Polstrada a quell’ora, non mi poteva fotografare per i miei 200 mgl, e non hanno in dotazione il misuratore idoneo per calcolare la glicemia al volo!

Un Abbraccio.

Pino Salvadore
Alias Pino S. +6+2


Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 11 Novembre 2004 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/forum/s3_1_18.html


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