Quale migliore occasione per un rally!

Una piacevole avventura

di Massimo Boemi

Fabio Palazzini di Macerata, istruttore di fuoristrada, è un caro amico, il Dottor Paolo Fumelli è il mio Primario: con la loro "complicità" ho trasformato in realtà un desiderio da tempo accarezzato. Perché non dimostrare che il giovane diabetico è come il suo compagno di avventure? Quale migliore occasione di un rally! L'equipaggio si inventa: due baldi giovani, Andrea Sileoni di Tolentino e Carlo Baldelli di Ancona che hanno imparato a convivere serenamente con il diabete di tipo I. Non hanno esperienza di fuoristrada, ma è anche profondamente vero quanto sosteneva il saggio Confucio. "Non diciamo che le montagne non si possono scalare perché non hanno i gradini, proviamoci!". Lo scenario è splendido: la campagna intorno ad Orvieto. La competizione per fuoristrada è "Experience '99" che la Rover Italia organizza tradizionalmente. La sensibilità del Dr. Roberto Maldacea, organizzatore della manifestazione e il supporto della Novo Nordisk hanno fatto da catalizzatori. Qual è stato il "pallino" di questo progetto? Dimostrare che un giovane diabetico può affrontare situazioni limite dal punto di vista fisico e psicologico fornendo le stesse prestazioni dei suoi amici, quando si pongano in atto le strategie opportune per il mantenimento di un corretto equilibrio glicemico. E allora, una buona e accurata preparazione, poi la selezione e poi... si parte.

11-12-13 Aprile: 3 giornate piene di entusiasmo e di cameratismo competitivo, ma anche di prove fisiche (corsa in mountain bike, canottaggio, superamento di ostacoli naturali con trasporto in carrucola) prove di orientamento diurno e notturno con l'ausilio di bussola, prove di guida. Ma anche prove di gruppo, come la costruzione di un ponte di tronchi e il recupero dell'automezzo con l'aiuto di verricelli per un totale di circa 16 ore di impegno giornaliero e con tempi di recupero molto brevi tra le prove.

Il sesto posto ottenuto da questo equipaggio ha rappresentato un premio al coraggio e alla grinta dei partecipanti, che hanno superato atleti ben più esperti.

Ritengo tuttavia, che il successo maggiore sia stato quello di aver superato quell'handicap psicologico che porta spesso il giovane a rifiutare lo sport o ad evitare la competizione. I nostri protagonisti hanno, infatti, scoperto una nuova consapevolezza sfidando le loro risorse oltre i limiti fino allora raggiunti posti dalla loro condizione ed hanno maturato una più profonda e completa conoscenza del proprio corpo.

NON SONO STATE SOLO "ROSE E VIOLE"

Si sono dovuti mettere in atto, ovviamente, alcuni meccanismi di protezione. La difficoltà maggiore, come del resto era prevedibile , è stato l'altissimo consumo energetico dei due atleti con conseguente ampio utilizzo di carboidrati e in particolare di zuccheri semplici (Andrea e Carlo hanno potuto gustare molti "frutti proibiti" a compenso delle loro fatiche), tuttavia, un adeguato monitoraggio glicemico ha evitato il manifestarsi di crisi ipoglicemiche.

Un secondo problema è nato, invece, dalla possibilità di iperglicemie incontrollate che si sono manifestate solo occasionalmente nel corso delle selezioni e che sono state dominate con facilità attraverso l'uso di piccole dosi estemporanee di insulina pronta. In consuntivo è stato ottenuto un buon compenso metabolico e la testimonianza più significativa è stata l'ottima prestazione fornita dai due atleti. Debbo confessare che anche per me e per il collega Fabio Romagnoli, questo evento è stato ricco di insegnamenti: più gratificanti sono stati l'entusiasmo e l'esplosione di felicità manifestati dai due concorrenti alla fine della competizione.

La condizione diabetica non può ancora essere sconfitta, ma può essere "guidata": una più ampia conoscenza e una profonda consapevolezza del proprio stato, corredate da un'adeguata gestione, possono permettere di vivere una vita piena e, perché no, anche avventurosa.

Massimo Boemi
Unità Operativa di Diabetologia e Malattie del Ricambio
I.N.R.CA. - Ancona


Tratto da: Diabete Giovani Anno I, num. 1, Maggio 1999

Data ultimo aggiornamento: Mar, 30 Novembre 1999 06:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/forum/s3_1_09.html

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