Solidarietà alla mamma del bambino di Cosenza discriminato a scuola
Desidero rappresentare la mia solidarietà alla mamma del bambino di Cosenza discriminato a scuola per la sua condizione. Sono padre di un bambino di 10 anni, diabetico da 8. Sempre, io e mia moglie, abbiamo lottato contro la mentalità, purtroppo costante, per cui un bambino con il diabete è un problema. Non un problema da tenere in considerazione nei termini che abbiamo cercato di spiegare ai docenti, non alla luce dei sintomi importanti da non trascurare per evitare a mio figlio condizioni estreme di ipo e di iperglicemia. Potrei raccontare, in tal senso, numerosi episodi verificatisi sia alla scuola materna, sia alle elementari. Per questo considero costante la scarsa attenzione del personale scolastico ai bambini con il diabete. La terapia, inizialmente, prevedeva due, a volte tre iniezioni e quindi, si riusciva quasi sempre ad evitare tale momento durante l’orario delle lezioni. Con il tempo le esigenze conseguenti al controllo della glicemia sono cambiate e non è stato più possibile continuare tale terapia, così, anche per controllare le ipoglicemie notturne, abbiamo deciso di passare al microinfusore. Le iperglicemie si verificano lo stesso, le ipo invece sono molto più rare e mio figlio quasi sempre le avverte con anticipo. Da più di tre anni che lo usa, i valori inferiori a 50 sono davvero rari. L’altro vantaggio è stato quello di poter mangiare quasi in ogni momento quello che vuole, praticandosi la somministrazione di insulina con molta discrezione e praticità. Questo certo non cambia la mentalità dei docenti, ma aiuta mio figlio a crescere, anche senza il loro aiuto.
Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 16 Febbraio 2009 6:00.00
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