Supporto psicologico nei centri di Diabetologia

di Antonio Carpinoni

Ho 33 anni e sono diabetico da 3. Dopo un primo periodo di confusione ho trovato grazie ai medici e infermieri che mi seguono, la terapia più adatta alle mie esigenze, senza tuttavia accettarle passivamente. I risultati sono buoni.

Ma quello che vorrei sottolineare è il supporto psicologico fornito dal Centro che mi segue.E così grazie a loro ho imparato, oltre che a gestire le molte variabili del diabete, a guardare avanti con fiducia e serenità, a non andare giù di morale se qualche mattina i miei controlli non rientrano nella norma. E tutto questo mi ha portato enormi benefici sia a livello psicologico che fisico. Il mio vuol essere un invito a tutti - diabetici e medici - a sviluppare con convinzione questo aspetto del problema. Auguri a tutti.

Antonio


Rispone Paola Marchionne, psicopedagogista, collaboratrice di Progetto Diabete: Grazie Antonio: sono d'accordissimo con te. Non per niente, uno degli obiettivi principali del mio lavoro rivolto alla diabetologia pediatrica, è quello di sostenere le famiglie, i bambini ed i ragazzi nel loro percorso di conoscenza e autoconoscenza, elaborazione e accettazione della convivenza della malattia.
C'è molto da fare, anche nei confronti delle altre agenzie educative esterne alla famiglia, specialmente la scuola e i gruppi di coetanei: anche gli altri, i non diabetici, insomma, vanno messi in grado di sapere ed aiutarti ad aiutare!

Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 3 Dicembre 2001 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/forum/s2_56.html

Deliberazione della Giunta Regionale 9 agosto 2001, n. 1 - 3809 Indice: le vostre lettere Trapianto rene-pancreas
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