Diventare mamma da diabetica: il gioco vale la candela
Mi chiamo Vania, ho 35 anni e dal marzo del 1997 sono diabetica insulinodipendente. È inutile dirvi che quando ho scoperto di essere diabetica mi è caduto il mondo addosso, non mi sentivo più me stessa e la mia vita è cambiata radicalmente. Grazie all’aiuto di mio marito, della famiglia e degli amici sono riuscita a tornare quella che ero con “l’insulina” in più. Quello che vi voglio raccontare non è la storia della mia malattia e come sono riuscita ad “accettarmi” da diabetica, ma come sono riuscita a diventare mamma da diabetica. È stata una dura prova, la gravidanza, per il mio diabete, ma come potrete immaginare ne è valsa la pena. Ho dovuto sottopormi a molti controlli “diabetici” e non, fare l’amniocentesi, fare un’ecografia morfologica più accurata delle altre mamme e soprattutto controllare l’alimentazione e la glicemia non le consuete tre o quattro volte al giorno, ma molte di più. Il difficile è stato non sgarrare; mai un “assaggino” o un pezzo di pane in più, mai nulla che contenesse aspartame o simili (per sicurezza, sembra facciano male al feto), mai niente di niente. Eppure ce l’ho fatta e, con grande gioia della mia diabetologa, ho partorito naturalmente invece che con un cesareo programmato, anche perché mio figlio Giacomo ha deciso di nascere con un mese di anticipo. Ora quando lo guardo, sano e felice, mi “dimentico” del mio diabete e mi sento una mamma come tutte le altre. Lo so che lui è a rischio “diabete”, ma i problemi si risolvono uno alla volta sperando che non arrivino mai. Vorrei dire a tutte le donne diabetiche che non hanno ancora figli che “il gioco vale proprio la candela!!!”. Provare per credere.
Vania
Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 20 Agosto 2001 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/forum/s2_53.html
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