Lettera alla Regione Lombardia
per
chiarimenti sull'applicazione della legge sulla patente di guida

Pubblichiamo questa lettera, inviataci dalla sig.ra Maria Luigia Mottes, dell'Associazione Diabetici della Provincia di Milano, nella speranza di fornire il nostro piccolo contributo affinché le Regioni prendano al più presto gli opportuni provvedimenti per fare in modo che non venga disattesa la nuova legge sulla patente di guida.


Regione Lombardia
Direzione Generale Sanita'
Unità Organizzativa di Prevenzione
Dr. Vittorio Carreri
Via Pola 11
MILANO

E p.c. all'Assessore alla Sanità
Regione Lombardia
Dr Carlo Borsani
Via Pola, 11
Milano

OGGETTO: richiesta di chiarimenti in materia di accertamento dei requisiti psicofisici, nei confronti dei soggetti affetti da diabete, per il conseguimento, la conferma o la revisione della patente di guida, categoria A, B, BE e sottocategorie.

Con riferimento alle disposizioni contenute nell'art. 3 della Legge 22 marzo 2001, n. 85 richiamate dalla Circolare del 30 aprile 2001 trasmessa alle Strutture Sanitarie della Regione Lombardia, si prega di chiarire alcune problematiche derivanti dall'applicazione delle nuove disposizioni:

È noto che nella Regione Lombardia le Aziende Sanitarie Locali, ai sensi della L.R. n. 31/97 non hanno specialisti nell'area della diabetologia e malattie del ricambio, che invece operano presso Aziende Ospedaliere o Strutture Sanitarie Accreditate. Poiché la norma precitata fa riferimento a specialisti "dell'Unità Sanitaria Locale" si richiede se le certificazioni in oggetto debbano essere rilasciate dagli specialisti delle Aziende Ospedaliere oppure se le Aziende Sanitarie Locali territoriali siano tenute ad assumere od a convenzionare gli specialisti di tale disciplina.

Al riguardo si manifesta l'opinione che la finalità delle nuove disposizioni - così come richiesto da molte Associazioni di pazienti diabetici - sia quella di far sì che anche e soprattutto il diabetologo curante, operante all'interno di una struttura sanitaria pubblica, possa certificare l'idoneità alla guida del proprio assistito evitando, allo stesso, il disagio di doversi recare in strutture sanitarie territoriali e/o ripetere accertamenti clinici già effettuati nell'ambito dei controlli diabetologici periodici, e garantendo, nel contempo, la massima efficacia valutativa poiché è già in possesso degli elementi relativi alla situazione clinica del proprio assistito. Se la finalità, come noi riteniamo, è questa, è ragionevole ritenere che gli specialisti nell'area della diabetologia e malattie del ricambio debbano effettuare l'accertamento e rilasciare la certificazione presso le Aziende Ospedaliere ove operano.

In tal caso è opportuno che codesta Amministrazione promuova, presso tutte le Aziende Ospedaliere, un'opera sia di conoscenza e di sensibilizzazione per realizzare idonee modalità organizzative degli accertamenti all'interno delle proprie strutture, sia di formazione degli specialisti allo scopo di renedere omogenee, in ambito regionale, le valutazioni e i costi che il cittadino dovrà sostenere per il rilascio della certificazione.

La certificazione da parte del Diabetologo costituirà un risparmio per il Diabetico e si auspica siano eliminate le spese/tasse che sino ad oggi si era costretti a pagare.

Le esenzioni previste dalla legge 115/87 devono essere applicate a questa certificazione.

Confidando in una sollecita risposta ai quesiti posti si porgono i più distinti saluti.

Milano, 9 maggio 2001

Maria Luigia Mottes
Rappresentante Coordinamento della Lombardia Associazioni Diabetici


Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 23 Maggio 2001 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/forum/s2_46.html

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