Ossigenoterapia iperbarica
G. Gullotta
Ho letto circa la ossigenoterapia iperbarica, finalmente.
Sono un diabetico di vecchia data, nel 1994 sono sorti i primi problemi circa la gangrena ad un piede. La situazione si è mostrata subito abbastanza grave e le indicazioni dell'ospedale dicevano che dovevano amputare tutto il piede sinistro, rifiutai con veemenza e feci amputare una parte del piede e due dita soltanto.
Non conoscevo la terapia iperbarica, mi fu suggerita al fine di vedere di limitare i danni che avanzavano, quindi iniziai questa cura giornalmente e per lungo tempo, gli effetti si fecero vedere salvai il piede, dovetti solo amputare un altro dito ormai compromesso.
La cura si è rilevata positiva non solo per il piede, ma anche per gli occhi, nonostante diversi interventi fatti ho potuto salvare ancora la vista, non solo ma tutto il corpo, la circolazione ne hanno tratto vantaggio.
Non c'è molta documentazione in merito e molti medici addirittura non sono convinti dei vantaggi che si possono trarre, aggiungi poi la disgrazia avvenuta al Galeazzi di Milano, da parte mia ho capito che chi come me è ad uno stato avanzato di problematiche, la gangrena avanza inesorabile, tanto è che è rimasto intaccato anche l'altro piede con un dito, significativo quindi è fare periodi di ossigenoterapia iperbarica ogni anno a mio avviso. fortunatamente a Milano l'impianto attuale è garanzia di perfezione e profesionalità come ho potuto rilevare dove andavo in viale Premuda.
Segnalo inoltre il centro per il piede diabetico dell'ospedale di Abbiategrasso sotto la guida del dottor Carlo Caravaggi che si è ampliato ed è garanzia di vera professionalità.
Cordialità
Dr. G. Gullotta
Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 23 Aprile 2001 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/forum/s2_44.html
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