Gli interessi delle case farmaceutiche
Ludovico Napolano
Salve, sono Ludovico papà di Elsa, 4 anni, insulino-dipendente. La mia protesta non è nei vostri confronti ma nei confronti di chi non vuole una risoluzione o una attuenazione dei mali di questa malattia, e, anzi, vuole che le cose restino così e si continui a vendere tanta insulina e presidi vari.Vi faccio solo 2 esempi, mia figlia così piccola, come tutti i bambini della sua età, consuma pochissima insulina, ma le confezioni sono di 10 ml e siccome dopo 28 giorni scadono sono costretto a buttarne la stragrante maggioranza. Perché non fanno flaconi più piccoli? Chi ci guadagna? Perché nessuno ne parla? Secondo esempio, con la tecnologia moderna si fanno diavolerie elettroniche incredibili, è possibile che non si riesca a creare diffusori automatici di insulina con controllo della glicemia? Non ci credo che non è possibile tecnicamente, diciamo che dovrebbero essere incaricati di collaborare alla sua costruzione le più grosse case di elettronica del mondo, che hanno più possibilità per certi aspetti della costruzione dell'oggeto. Perché non si fa? È evidente che non si vuole perché le case farmaceutiche non hanno alcun interesse, è come se la FIAT consigliasse a tutti di andare a piedi. Vi saluto e spero che si apra una discussione in merito.
Ludovico Napolano
Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 13 Aprile 2001 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/forum/s2_43.html
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