Un compleanno da dimenticare
Letizia
Da qualche giorno Roberta era molto strana, mostrava segni di stanchezza, aveva delle brutte occhiaie, era pallida e beveva molto. Lo dissi al medico e lui mi rispose che a volte i bambini, per gelosia verso un fratello o una sorella, possono avere atteggiamenti così strani, inoltre mio marito non c'era da qualche mese e anche quella poteva essere una causa del suo malessere. Io dovevo partire per due giorni e fidandomi delle parole di quel medico andai via. Alla stazione comperai un giornale da leggere durante il viaggio, ero tranquilla e non avrei mai immaginato quello che stava per accadere. Mentre sfogliavo il mio giornale l’occhio cascò su un articolo che parlava del diabete e m’incuriosì, perché avevo visto, in quei giorni, uno spot che parlava delle nuove siringhe da 100, che sostituivano quelle da 40. Ad un tratto il treno sembrò correre all’impazzata, non riuscivo a trattenere la mia voce, avrei voluto gridare forte, il mio cuore batteva forte e tutto all’improvviso diventò chiaro. Avevo appena letto i sintomi che precedono il Diabete 1, erano gli stessi che aveva Roberta, ne ero certissima. Non sapevo più cosa fare e quando arrivai a destinazione telefonai subito a casa per avvertire i miei, gli dissi di chiamare di nuovo quel medico e di fare gli esami del sangue a mia figlia. Lui rispose che non era il caso di essere così precipitosi e passarono ancora due giorni. Al mio ritorno gli portai Roberta e mi prescrisse le analisi. Il giorno dopo era sabato e fino al lunedì non si fece niente. Passarono altri due giorni, nei quali le sue condizioni divennero sempre più evidenti. Il lunedì la portai all’ospedale a fare il prelievo e mi sentii dire che mi avrebbero fatto un piacere, perché non avevo l’appuntamento. Nonostante la mia preoccupazione per quei sintomi a nessuno all’ospedale venne in mente di fare una glicemia, nessuno pensò, almeno, di fare le analisi con urgenza. Io ritornai a casa e passarono altri tre giorni per avere il risultato. 480 era la glicemia di tre giorni prima. Telefonai al medico e glielo dissi. Mi rispose che era meglio se ripetevo le analisi perché a volte in ospedale si sbagliano. Presi la bambina e corsi in ospedale, ero certa che quello era Diabete, anche se prima di allora non ne sapevo niente. Dimenticavo di dire, che "quel" giorno era il suo compleanno, "quel" giorno aveva cinque anni. Da allora è trascorso quasi un anno, non è stato facile. Nel frattempo ho conosciuto PD, genitori come me e diabetici. Sono delle persone straordinarie, senza di loro non so se sarei riuscita a reagire e a farmi coraggio. Grazie a tutti di cuore.
Letizia
Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 5 Febbraio 20001 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/forum/s2_39.html
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