Perché dobbiamo perdere più tempo e denaro per il rinnovo della patente? Mimmo Ho letto tutti i messaggi riguardanti il rinnovo della patente e trovo straordinario che nessuno si domandi per quale ragione la normativa vigente penalizzi i diabetici.
Io, che dovrò sottopormi alla visita il 23/10/98, non avendo causato incidenti da piú di dieci anni, il problema me lo sono posto da anni.
Su quali basi il legislatore ha stabilito che i diabetici sono piú "pericolosi" di gente "normale" e che, pertanto, devono perdere piú tempo e piú denaro per il rinnovo della patente di guida di persone magari fisicamente integre, ma molto piú "nocive" al volante?
Qualcuno di voi ha provato, come me, a richiedere, magari ad una assicurazione, se dispone di statistiche che attestino l'effettiva pericolosità della condizione di diabetico?
Insomma, io sono convinto che come me, a non aver causato incidenti da tanto tempo ci siano moltissimi diabetici, e sono pure convinto dell'onestà della "categoria", nel senso che non ritengo vi possa essere un diabetico che si accorga di non vedere piú bene e che non prenda tutti i provvedimenti del caso, compreso quello, nel caso estremo, di non guidare.
Perché ditemi se una persona (diabetica o no) che si accorga di non vedere piú e che decida di mettersi ancora al volante non è un caso di demenza piuttosto che di complicanza diabetica conclamata.
Rifletteteci, diabetici di tutto il mondo, e unitevi, protestate: questa ha tutta l'aria di una legge discriminatrice voluta da qualche ottuso burocrate.
La proposta è la seguente: chiedere che la durata della patente sia portata a dieci anni come le cosiddette persone "normali", salvo sospensione in caso di accertamento di complicanze in essere che pregiudichino seriamente la guida, accertamento che, questo sí, dovrà essere effettuato a scadenze regolari.
Ma sarò veramente l'unico ad aver pensato cose cosí?
Ciao a tutti.
Mimmo
Data ultimo aggiornamento: Lun, 7 settembre 1998 6:30.00
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