La risposta di un medico che segue la riorganizzazione dei servizi di diabetologia nella Provincia di Modena Le nostre reali intenzioni Patrizia Guidetti Ho letto la lettera del Sig. Giannotti dell'ADM di Modena il quale sostiene che l'AUSL non fornisce più i presidi.
In Emilia Romagna i presidi vengono erogati dalla AUSL secondo modalità previste dalla circolare Regionale n.35/1996 e quindi anche dall'AUSL di Modena.
Per i farmaci invece l'AUSL da giugno cesserà l'erogazione presso i Centri e i pazienti si recheranno in farmacia con la ricetta pagando solo la quota fissa per la ricetta (6000 lire per 6 pezzi) come avviene in altre Provincie e Regioni.
Inoltre L'AUSL sta riorganizzando l'assistenza ai diabetici di tipo 2 coinvolgendo i Medici di base.
Il paziente può quindi scegliere se rivolgersi al Centro o al proprio medico ed ha la garanzia che il protocollo di esami eseguito è lo stesso in quanto è stato condiviso tra i professionisti.
I diabetici insulino trattati sono seguiti dai Centri.
I Medici di medicina generale in provincia di Modena hanno partecipato (sono 600) a corsi di aggiornamento in più giornate con gli specialisti diabetologi e specialisti delle complicanze.
È prevista una scheda di follow up redatta dai medici di base e specialisti per raccogliere dati epidemioloci sull'incidenza, la prevalenza e le complicanze del diabete in Provincia. A tutt'oggi stiamo raccogliendo le adesioni dei Medici di base che vogliono inserirsi in questa attività.
Rimane il problema dei farmaci in fascia C che i diabetologi usano e sono a totale carico del paziente; noi pensiamo di lavorare coi diabetologi per verificare se si possono sostituire.
Desidero sottolineare che quanto sostenuto dal vicepresidente dell'ADM non corrisponde alle nostre intenzioni.Dott. Patrizia Guidetti
Data ultimo aggiornamento: Ven, 22 maggio 1998 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/forum/s2_19.html
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