Il nuovo piano attuativo locale definisce nuovi criteri per la fornitura dei presidi terapeutici a Modena

Esiste una flagranza nei confronti della legge 115 del 1987?

Patrizio Gianotti
(Vice-Presidente dell'A.D.M. - Associazione Diabetici Modenesi
Via Spontini 4 - 41100 Modena
Tel. - Fax 059/364446 attivo 24 ore)

Mi chiamo Patrizio Gianotti e sono Vice-Presidente dell'A.D.M. (Associazione Diabetici Modenesi) Via Spontini 4 - 41100 Modena Tel. - Fax 059/364446 attivo 24 ore.
Sino al termine dell'anno 1997 la AUSL 16 di Modena erogava attraverso i Centri Anti-Diabetici tutti i presedi terapeutici, diagnostici e sanitari gratuitamente sia al malato di primo tipo sia al malato di secondo tipo.
Orbene, con il nuovo "piano attuativo locale" dall'1/1/1998 tutto ciò è cessato per cui tutti i malati debbono pagare il ticket della ricetta loro fornita e recarsi in farmacia, il tutto con un disagio enorme e fisico e temporale.
A Vs. avviso, non rilevate una flagranza nei confronti della legge 115 del 1987?
Inoltre a livello regionale, avete gli stessi problemi?
La mia E-Mail è la seguente: elle.gi@sincretech.it oppure al telefono fax soprariportato.
Ringrazio anticipatamente per le Vs. risposte ed eventuali opinioni in merito ad una faccenda di vitale importanza.

Grazie. Patrizio Gianotti


Per completezza dell'informazione, si invita a leggere la risposta di un medico che ha collaborato alla stesura del nuovo piano.


Risponde Guido Seu

In effetti, la legge 115/87 recita quanto segue:

Art. 3
1. Al fine di migliorare le modalità di diagnosi e cura le regioni, tramite le unità sanitarie locali, provvedono a fornire gratuitamente ai cittadini diabetici, oltre ai presidi diagnostici e terapeutici, di cui al decreto del Ministro della sanità dell'8 febbraio 1982, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 17 febbraio 1982, n.46, anche altri eventuali presidi sanitari ritenuti idonei, allorquando vi sia una specifica prescrizione e sia garantito il diretto controllo dei servizi di diabetologia.

I presidi diagnostici e terapeutici di cui parla la legge 46/82 sono:

prodotti per soggetti affetti da diabete mellito (reattivi per la ricerca del glucosio nelle urine, reattivi per la ricerca di corpi chetonici nelle urine, reattivi per la ricerca contemporanea del glucosio e dei corpi chetonici nelle urine, reattivi per il dosaggio della glaucosemia - test rapido con una goccia di sangue -, siringhe da insulina monouso).

In realtà non viene specificata la modalità con cui i presidi diagnostici devono essere forniti "gratuitamente".
Va da sé che ogni regione adotta in tal senso un comportamento diverso, e, spesso, è anche diverso all'interno della stessa regione l'atteggiamento di ogni singola USL (o ASL). In Liguria, per esempio, le ASL non mi risulta abbiano mai fornito direttamente i presidi diagnostici, ma solo tramite una procedura che vede prima la richiesta del Centro Antidiabetico Pubblico (universitario o ospedaliero, ai sensi dell'art.2 del DM 01/07/82, Cons. reg. 55 del 22/7/87 e succ. modifiche), in seconda istanza l'autorizzazione (puramente formale) della fornitura da parte di un responsabile della ASL, e per ultimo la fornitura gratuita da parte della farmacia (senza le L.6000 di partecipazione alla ricetta). Tutto questo è piuttosto oneroso per la persona con il diabete od i suoi familiari, ma per lo meno, si risparmiano i soldi della ricetta. A seconda delle ASL, la richiesta puo' coprire il fabbisogno da uno a tre mesi.
Le insuline ed il glucagone, invece, vengono prescritte tramite normale ricetta medica.
Un punto rimane fermo: in nessun caso deve essere richiesto il ticket sul farmaco o sui presidi; discutibile è la richiesta del ticket sulla ricetta medica, anche se l'esenzione per "Altre motivazioni" che non siano il reddito, prevede il pagamento delle L.6000.

Infine per le visite e gli esami periodici in Liguria si sono verificate alcune anomalie, attualmente sanate (su sollecitazione dell'AMD locale) da una lettera dell'Assessore alla Sanita' della Regione Liguria (prot n. 35310-2635) in cui sollecita l'applicazione della legge 115. Tali anomalie portavano a dover pagare L.6000 di ricetta per le visite ambulatoriali e altre L.6000 di ricetta per gli esami di laboratorio se questi venivano eseguiti in Ospedale, e L.40.000 per accertamenti e visite eseguiti in strutture pubbliche decentrate.

Potrebbe essere interessante raccogliere una casistica di come viene applicata la legge 115/87 in materia di partecipazione alle spese sanitarie, in modo il piu' capillare possibile, ed eventualmente intraprendere qualche iniziativa nel merito. Mia idea sarebbe quella di fare un "questionario on line" dove chiedere informazioni al riguardo ai visitatori di Progetto Diabete.
Allo stesso modo, si potrebbe aprire un dibattito, sempre on line nelle nostre chat-room a tema, sull'argomento.

Guido Seu


Riferimenti:Riorganizzazione dell'Assistenza e Cura ai Diabetici a Modena
Le nostre reali intenzioni
La Riorganizzazione dell'Assistenza al paziente diabetico in Provincia di Modena
Legge 115/87
Decreto Ministero 8 febbraio 1982, N. 46
La Regione Liguria sollecita le AA.SS.LL. al rispetto della normativa sull'accesso diretto

Data ultimo aggiornamento: Ven, 22 maggio 1998 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/forum/s2_16.html

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