Sintesi della discussione del 6 Dicembre 2005

Ri-conoscere l’ansia

con Francesca Allegrucci

Dibattito tenutosi su www.progettodiabete.org

Presentazione del dibattito

Paura, Angoscia, Stress, Ansia, Fobia, Ossessione, Depressione, Panico sono tutti termini che ormai fanno parte del nostro linguaggio comune, tanto che ricerche epidemiologiche condotte finora in varie parti del mondo segnalano un alto numero di persone (circa 400 milioni) affette da malattie di natura ansiosa. Ci troviamo di fronte ad una moltitudine di esseri umani che sta male e che soffre di un disagio profondo e penoso. La persona colpita da disturbi ansiosi non vive più nel presente e non riesce ad immaginare come sarà il futuro; è come se vivesse perennemente incastrata tra il “prima” e il “poi”.


Francesca Allegrucci è psicologa Clinica, Esperta in Sessuologia Clinica, in Tecniche di Rilassamento (metodo R.A.T. con applicazione nella psicoprofilassi al parto; Training Autogeno di Schultz; Rilassamento Progressivo di Jacobson) e in lettura del corpo e tecniche di bioenergetica.
Da diversi anni si interessa dell'applicazione di programmi di Attività e Terapie Assistite con il Cane nel campo della riabilitazione psichica e motoria, per persone portatrici di handicap, anziani, bambini.
Dal 2004 ricopre la carica di Direttore scientifico dell’ A.N.U.C.S.S.
Dal 2002, è membro del Diabetes team di ‘Progetto Diabete’.

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Alcuni articoli sull’argomento

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Trascrizione del dibattito

N.d.r. : Dopo i saluti e le presentazioni iniziali si passa subito alle prime domande...

FrancescaAA: Credo che l'uomo per raggiungere davvero il benessere debba tornare a "sentire" la natura..i suoi ritmi, i suoi rumori, odori..

Guido: io e francescaAA stavamo chiacchierando dei nostri... sogni

francesca: bene concordo appieno con la dottoressa ruiguardo al vivere a contatto con la natura:saremo tutti meno stressati e meno ansiosi

FrancescaAA: Io da anni ormai mi occupo di Pet Therapy...ovvero dell'utilizzo del cane all'interno delle terapie con pazienti affetti dai più svariati disturbi

francesca: io chatto dalla sardegna ho 20 anni e sono diabetica da 6 se non ho perso il conto

FrancescaAA: relazionarsi ad un animale apre i cuori, abbassa il livello d'ansia che invece tra persone è molto alto

francesca: compresa l'ansia?

Guido: francesca, mi sembra che hai toccato subito il vivo della discussione di stasera: stress e ansia... credo che vadano a braccetto!

FrancescaAA: si compresa l'ansia!! a meno che per qualche ragione particolare non si abbia paura del cane o dell'animale ovviamente

francesca: come funziona?

Guido: A propoito di pet therapy mi viene in mente una vecchietta che vedo spesso qui a Genova... abita in un istituto, e tutta piegata su se stessa, ma ha un grande amico, un gatto pezzato

FrancescaAA: Ci sono molti studi che hanno dimostrato che accarezzare un cane ad esempio abbassa la pressione arteriosa e rallenta il battito cardiaco; che elicita la produzione di tutti gli ormoni collegati con lo stato di rilassamento....

FrancescaAA: Certo Guido, io spesso parlo del cane perchè è l'animale che conosco meglio e con cui lavoro ma in realtà il discorso è assolutamente valido anche per altri animali..come il gatto

FrancescaAA: Inoltre rapportarsi con un animale è piacevole perchè l'animale non giudica, si avvicina a noi con curiosità e semplicità, è divertente, ci invita al gioco, ci costringe a fare delle lunghe passeggiate e magari con l'occasione allarghiamo anche il nostro giro di amicizie

FrancescaAA: Spesso invece le relazioni umane sono più complicate; piene di imbarazzi, vergogne, timori e questo a volte ci crea qualche difficoltà...

francesca: quindi niente tecniche di desensibilizzazione,ciò che serve è solo un cane?

Guido: eil ruolo dello psicologo nella pet therapy qual è?

FrancescaAA: il rapporto con un animale può darci un aiuto e crearci uno spazio piacevole e distensivo ma certo non credo possa essere sufficiente....come esseri umani abbiamo anche altri bisogni

FrancescaAA: Il ruolo dello psicologo è quello di capire che tipo di bisogno ha la persona che si rivolge al nostro centro e crea un percorso di attività specifiche da proporre alla persona...

FrancescaAA: Mi farebbe piacere se sul tema dell'ansia c'era qualcosa in particolare che vi incuriosice...

francesca: dottoressa io ho un problema + grande di me: riconosco di essere ansiosa ma nonstante il fatto che io riconosca l'ansia questa non passa e il che mi crea problemi sopratutto con il diabete

FrancescaAA: ri.conoscere l'ansia infatti Francesca è solo un primo importante passo, ma da solo non è sufficiente

FrancescaAA: Come si manifesta la tua ansia Francesca?

francesca: quale è il secondo?

FrancescaAA: il secondo è affrontarla per riuscire a canalizzarla in modo positivo per noi!

francesca: la mia è un'ansia anticipatoria questo lo so:tra poco iniziano glio esami e io gia le glic altine ciò significa che sono in ansia;oltre a quest mi si aggiunge lo stress

donata: xiao sono donata a me l'ansia viene sopratutto quando penso di essere in ipoglicemia poi dopo aver fatto la prova della glicemia mi tranquillizzo!!

FrancescaAA: Certo Donata immagino; l'ansia ti viene di fronte all'incertezza di non sapere com'è il tuo quadro glicemico in quel momento

FrancescaAA: Innanzitutto c'è da dire che l'ansia di per sè non è da vedersi come qualcosa di negativo o patologico...

FrancescaAA: essa è una attivazione che il nostro organismo mette in atto quando dobbiamo afforntare un "prova"...che sia la misurazione della glicemia, che sia un esame, che sia l'incontro con la persona che ci piace...

Guido: Quindi se francesca va in ansia prima dell'esame può avere dei lati positivi?

francesca: no questo lo so un pò di ansia fa anche bene aumenta l'attenzione e la vigilanza solop vorrei che non interferisse con il mio quadro glicemico

FrancescaAA: essa serve a metterci allerta e a prepararci per agire adeguatamente

donata: cmq.io questa cosa la vivo molto male xkè se mi capita di essere in giro e nn so la mia glicemia è normale e quindi mi prende la paura di svenire x strada!!!invece se sono a casa è diverso

FrancescaAA: Purtroppo Francesca il nostro organismo non funziona a compartimenti stagni e l'ansia è un'attivazione appunto che coinvolge molti parametri, tra cui anche i livelli glicemici...

FrancescaAA: è importante però che il livello, la quantità d'ansia non sia tale o non duri per un tempo così prolungato da portarci scompensi glicemi estremi o cronici

FrancescaAA: Allora è il caso di intervenire

francesca: c'è da dire dottoressa che comunque un pò sono migliorata se solo pensa che per la maturità ho iniziato a vomitare dall'agosto deel' anno prima e ora quando do gli esami non vomito

FrancescaAA: Anche gli altri, come Francesca, hanno esperienze d'ansia?

FrancescaAA: Bene Francesca, questo è molto positivo! Inoltre mi dai l'occasione per dire che è possibile che in alcuni momenti della nostra vita possiamo avere un grado d'ansia molto molto forte che rientra però finita la situazione critica

FrancescaAA: Bisogna quindi vedere più che altro come noi riusciamo a convivere con questa nostra compagna di viaggio...

chiara: Da circa 4 anni soffro di attacchi d'ansia, panico e fobie

FrancescaAA: Cara Chiara, credo che la tua sia una situazione molto pesante...

francesca: forse questo periodo è anche l'effetto concomitante del troppo stress accumulato:in facoltà faccio orari un pò stancanti perchè l'anno scorso non avevo problemi con le glic o almeno non tanti giorni prima di un esame

chiara: in effetti si, mi vincola la mia vita

FrancescaAA: certo Francesca, lo stress è un fattore che incide molto sui livelli glicemici; è importante cercare di condurre una vita regolare e di non stancarsi troppo

FrancescaAA: Chiara come stai affrontando questa tua situazione?

Guido: Donata, quante volte misuri la glicemia in un giorno... mediamente?

donata: dipende se sn a casa al mattino appena mi alzo e poi nell'arco della giornata 3 o 4 volte!!ma se vado in giro prima mi assicuro ke ho una glicemia non bassa se no nn esco di casa!!

FrancescaAA: Cara Donata capisco che controllare la glicemia è una cosa che ti rassicura e quindi se senti che questo ti aiuta fallo pure; cerca però di non esagerare con la frequenza dei controlli, questo potrebbe creare un circolo vizioso che potrebbe poi sortire nel tempo l'effetto contrario: quello cioè di alimentare l'ansia

francesca: chiara vabbene che non ho attacchi di panico ma mi sa che siamo colleghe in questo campo

chiara: in questi 4 anni ho fatto diverse cose, sono andata da una psicologa, poi psicofarmaci ed ora psicoanalisi

donata: pero' io vivo proprio male al pensiero ke mi capita di sentirmi male quando sn in giro xkè mi è capitato di andare in coma ipoglicemico 2 o 3 volte e quindi ho sempre paura quando sn fuori di casa ma è normale???

francesca: dottoressa il non condurre una vita stressante non è una cosa fattibile:la vita universitaria me lo impedisce

FrancescaAA: e come senti che vanno le cose Chiara, hai dei giovamenti?

chiara: ancora niente, anzi ho un aumento d'ansia

FrancescaAA: Francesca ho frequentato a suo tempo l'università e ricordo il trambusto ...esami, lezioni, aule piene, documenti da presentare, scadenze, file per il bagno...

FrancescaAA: ma quello che fà la differenza non è la cosa in se ma come la si vive..

francesca: mai ritornerebbe indietro.ma secondo lei riuscirò ad abituarmi a questo stress d modo che non sia più come tale ma routine d tutti i giorni?

FrancescaAA: la psicoanalisi è un tipo d'approccio che porta giovamenti con tempi lunghi.. io in genere consiglio approcci brevi

Guido: Come imparare a "vivere" la vita senza "stressarsi"... pur rimanendo attivi come oggi ci viene continuamente chiesto?

chiara: infatti io sento il bisogno di qualcosa più breve

FrancescaAA: Sicuramente Francesca vedrai che ad alcuni aspetti ti abituerai e quindi non ti daranno più così stress; altri invece è possibile che continueranno a crearti disagio e lì è bene che tu ti domandi se puoi apportare delle variazioni, anche minime

FrancescaAA: Caro Guido, i ritmi di oggi, questa nostra società che ci vuole attivi e produttivi fino allo stremo di certo non ci agevola

FrancescaAA: sta a noi non farci stringere in questa logica dellìefficenza a tutti i costi, stà a noi trovare un senso della vita, un gusto, un piacere che non sia legato a quanto siamo in grado di produrre

francesca: oggi studiavo che non è lo stress che causa la nostra reazione emotiva ma le nostre convinzioni riguardo a quella situazione quindi se lei mi dice cosi sto + tranquilla

Guido: che università fai francesca?

francesca: medicina

Guido: insomma, bisogna lavorare sulle "nostre convinzioni" riguardo le situazioni e non sull'evitare le situazioni...

FrancescaAA: già...Huhley diceva "l'esperienza non è ciò che accade ad un uomo, ma ciò che un uomo fà con ciò che gli accade"

francesca: secondo quella teoria si

FrancescaAA: Si Guido, lavorare sulle nostre convizioni e dar voce alle nostre emozioni

FrancescaAA: spesso l'ansia è dovuta anche al fatto che noi ci reprimiamo continuamente nei nostri bisogni, non li soddisfiamo perchè diamo priorità al dovere e col tempo non riusciamo più nenanche a sentirli...

FrancescaAA: e teniamo sotto chiave le emozioni.. per paura, per vergonga, perchè pensiamo che mostrarle sia segno di debolezza...e così facendo creiamo dentro di noi un effeto "pentola a pressione"...ed ecco comparire attacchi di panico, tachicardia improvvisa, tremore...

FrancescaAA: l'ansia spesso è legata anche alla paura...mi piacerebbe sentire un pò da tutti quali sono le cose che più temte, che più vi spaventano...

francesca: x questo un problema che ho ne parlo subito con l mio diabetologo:ho un buon rapporto e mi aiuta sempre il parlarne con lui

Emanuele: è sottile la differenza tra ansia e paura

FrancescaAA: certo Francesca! Aprirsi al dialogo con qualcuno che ci accolgie, che ci ascolta e magari ci rassicura può essere un ottimo modo per alleggerire le ansie, le preoccupazioni, l'ansia

donata: ma veramente i miei diabetologi non è ke mi stanno tanto ad ascoltare pero' nessuno come un altro diabetico puo' capire le paure di 1 diabetico

FrancescaAA: sicuramente tra persone che vivono la stessa condizione ci può essere una condivisione più immediata Donata.. ma siamo tutti esseri umani e come tali siamo simili e possiamo comprenderci al di la della specifica malattia...

chiara: la mia paura più grande ò per l'ipoglicemia, perchè ho la sensazione di non potermi darmi aiuto

manuela: anche io sono molto ansiosa
e ho una grande paura del domani

FrancescaAA: In particolare Manuela cos'è che ti spaventa del domani?

FrancescaAA: In che senso Chiara immangini di non poterti dare aiuto per l'iperglicemia?

chiara: Ho paura di sentirmi male, che si abbassi troppo e perdo i sensi

FrancescaAA: Emanule c'è qualche cosa in particolare che avevi voglia di approfondire circa il tema dell'ansia?

francesca: il domani è un'enima per tutti il mestiere di vivere porta con se l'incognmita del domani ma non per questo dobbiamo averne paura

FrancescaAA: Certo Chiara questa è una eventualità che devi mettere in conto ma tu puoi darti aiuto per poter fare in modo che questa possibilità diventi remota! poterlo controllre al 100 % non è possibile ma ridurre la percentuale al minimo si!

donata: cmq.io l'ho gia' detto ai miei diabetologi a me prende l'ansia quando sono fuori casa come CHIARA ke ho paura di stare male e sopratutto se sono sola di non riuscire in tempo a prendere dello zucchero!!e speravo ke inventassero tipo 1 orologio ke in ogni momento si possa vedere la glicemia e io starei + tranquilla è possibile ke ci sara'???

francesca: chiara ma se tu 6 asintomatica o sintomatica?

FrancescaAA: Concordo con Francesca e aggiungo che forse la bellezza del futuro sta anche in quella componente di mistero. Certo la paura può esserci e deve essere considerata come parte integrante del nostro vivere a patto che non diventi così tanta da paralizzarci

renzo: buonasera atutti e intanto resto un po' a leggere

FrancescaAA: Salve Renzo, benvenuto!

Guido: Ciao renzo, ce n'è da leggere :-)

chiara: il problema è che questa ansia mi porta a fare tantissimi controlli anche senza motivo ed inoltre non esco x paura di sentirmi male

FrancescaAA: Donata controllarsi continuamente e voler avere sempre sotto controllo la situazione glicemica è pericoloso; l'ansia così la alimenteresti e questo renderebbe l'equilibrio glicemico instabile.

donata: cara CHIARA mi sa ke io e te abbiamo lo stesso problema!!ma tu da quanti anni 6 diabetica???

renzo: he lo so vediamo un un po' se riesco a inserirmi se non mi prende la troppa fretta

FrancescaAA: è importante invece imparare con fatica ed impegno anche a mollare, ad accettare i nostri limiti

Guido: Donata, certo, presto ci sarà un orologio come dici tu, ma dicono che l'effetto di avere questo tipo di orologio potrebbe essere opposto a quello che ci si aspetta... l'ansia devi vincerla prima di tutto dentro di te, vero Francesca?

chiara: Donata ci possiamo dare la mano, io sono diabetica da 26 anni

FrancescaAA: Certo Guido, voler controllare tutto, che è impossibile, ci porta ad aumentare l'ansia in quanto la vita ci mette poi davanti ai nostri limiti

donata: pero' io starei + tranquilla!!xkè a volte sembra di stare male in realta' è solo paura ke la glicemia sia bassa e l'idea ke magari in quel momento non posso provare la glicemia xkè non ci sono possibilita' mi fa stare ancora + male!!

renzo: A volte la mia ansia dipende propio da certe insicurezze forse inesisteti ma presenti

FrancescaAA: certo Renzo, al di la di quello che ci accade nella vita spesso le paure, le inceretezze abitano dentro di noi, ma non per questo sono meno degne di essere accolte e ascoltate!

donata: chiara siamo proprio simili io da 25 anni e pensa ke mi è venuto in gravidanza del 2 bambino e i medici mi avevano assicurato ke dopo il parto sarebbe andato via pensa 1 po' ke fortuna ke ho avuto???

FrancescaAA: spesso invece l'atteggiamento è quello di fare indagini mediche e quando non si rileva nulla nel fisico, si tende a sminuire e a dire che "non è nulla, siamo solo strressati e ansiosi"

FrancescaAA: l'ansia invece quando è eccessiva va considerata una vera e proria malattia di orgini psicolgena e come tale va curata

renzo: Si Francesca pero' la maggior parte delle volte e' capita solo nel nostro mondo

FrancescaAA: che intendi per "nostro mondo" Renzo?

chiara: qual'è il modo migliore x curare l'ansia?

renzo: inetndo il mondo del diabetico

FrancescaAA: è importante rivolgersi ad uno psicologo o meglio ancora ad uno psicoterapeuta esperto in questo tipo di disturbi e, qualora i livelli d'ansia fossero paralizzanti, associare al percorso psicoterapeutico anche un momentaneo aiuto farmacologico

FrancescaAA: L'asnia Renzo è uno dei disturbi più diffusi al mondo e colpisce trasversalmente qualsiasi persona diabetica o no, che ha una patologia cronica o no...

FrancescaAA: Salve Stefano!

Guido: L'ora si fa tarda... come va Francesca?

chiara: io ho chiesto alla psicologa se avevo bisogno di un supporto farmacologico e lei me lo ha sconsigliato

FrancescaAA: Bene! come sai questo è un argomento che mi stà molto a cuore ed è un piacere poterne parlare...

FrancescaAA: Probabilmente Chiara ha valutato che per te non è necessario l'apporto del farmaco. confranti con lo psicologo sulla sua decisione e parlatene insieme

FrancescaAA: Sicuramente il diabete è una malattia che, come molte altre malattie croniche, porta un carico d'ansia e di paure con cui chi ne soffre deve imparare a convivere... anche perchè essere troppo stressati e ansiosi non fa bene, ne all'anima nè al corpo

renzo: la mia opinione è anche che per un maggior aiutole associazioni dovrebero fare qualche incontro fra diabetici e non e sicuramente secindo me ci sarebbe qualche givamento che dite? ciao stefano

chiara: mi ha detto che non è il caso di usarne perchè fanno male, cmq l'ansia mi paralizza e sto davvero male

francesca: io quandi sono stata mkaler x la maturità avevo chiesto un apporto farmacologico al mio diabetologo e l'ultimo periodo me lo aveva dato

Stefano: Francesca leggevo sotto che usi animali per la pet terapia, che animali usi, a me rilassa guardare gli acquari

FrancescaAA: A Stefano dico che ha perfettamente ragione. Il confronto e la condivisione di chi vive la stessa difficoltà è prezioso e insostituibile. ma perchè aspettare che lo faccia qualcun altro per noi? cerca e se non trovi quello che vuoi prova ad organizarlo tu magari appoggiandoti a qualche strtuttura e coinvolgendo qualche professionista

FrancescaAA: Cara Chiara io parlerei nuovamente con il tuo psicologo e gli esporrei il tuo malessere proprio come tu stai facendo qui con me. e prendi anche in considerazione che non esistono solo gli psicofarmaci ma anache medicine alternative come i fiori di bach (sempre sotto prescrizione di uno specialista...guai al fai da te anche con prodotti erboristici!)

FrancescaAA: Io uso i Cani Stefano e quello che dici è stao studiato....i pesci rilassano...hai visto come spesso trovi in studi dentistici acquari appunto?

francesca: per prodotti erboristici lei cosa intende? anche tisane rilassanti del supermercato?

FrancescaAA: Come ci ricordava Guido il tempo stringe e tra un pò ci saluteremo...ma prima di farlo c'è qualche altro dubbio?

renzo: uso il cane anch'io di danno sempre il motivo di muoverti e quindi di non pensare alle solite cose

FrancescaAA: le tisane possono aiutare, ma quando il disturbo è forte bisogna fare una cura con prodotti che devono essere acquistati in erboristeria e consigliati sulla base di una visita da un esperto in materia (naturopata)

donata: x adesso non ho dubbi pero' mi ha fatto davvero piacere chiacchierare con voi spero mi informiate del prossimo dibattito grazie e 1 bacio a tutti da donata

Stefano: una cosa che a me rilassa strano ma vero una cosa che a molti fa paura. A me piace moltissimo stare in aereo.

FrancescaAA: se non ci sono altre domande mi piacerebbe che sapere cosa vi portate via di buono per voi da questo incontro... considerazioni, immagini, idee, etc...

Guido: Ciao Donata, la prossima chat è martedì prossimo...

chiara: ciao Donata

francesca: ah ma quindi le tisane non fanno male se non acquistate in erboristeria?

FrancescaAA: Bene ..Donata si porta via il piacere di consividere e di essere stata insieme a noi..

Stefano: devo dirti poi che acquari in casa ne ho avuti parecchi mio fratello e un appasionato anche se non mi sono mai avvicinato alla manutenzione dello stesso

renzo: Grazie a tutti e e' stata una bella esperienza a condividere gli stessi problemi la prossima volta vedo di essere in orario seil lavoro lo permtte

FrancescaAA: anche su quello bisonga sempre domandare...una persona ad esempio aveva acquistato da sola una tisana di biancospino perchè aveva letto che rilassava...peccato che non aveva tenuto in considerazione d'avere la pressione bassa ed è successo che si è sentita male. Diffidate dagli erboristi che non vi fanno doamande quando gli chiedete un prodotto!

donata: ciao chiara amica di sventura!!!!!...scherzavo ovviamente ciao

Guido: E' stata una bella serata, Francesca, e penso che ognuno di noi porti via qualcosa di questa chiacchierata ;-) grazie a te e a tutti coloro che hanno partecipato

chiara: Donata spero di risentirti

FrancescaAA: Anche io come Donata mi porto via il piacere di essere stata con voi! e sempre grazie a Guido per queste importanti iniziative! buona notte

francesca: no io le uniche tisane che prendo sonop i frutti rossi il thè alla menta e la camomilla

FrancescaAA: per quelle non ci sono problemi Francesca ...ma avere il parere dell'erborista è sempre meglio ;-)

Guido: Buona notte a tutti! Ci vediamo alla prossima occasione...

Dopo i saluti finali, il dibattito, che era iniziato alle 21, si è concluso alle ore 22,15 circa


Data ultimo aggiornamento: Martedì, 13 Dicembre 2005 6:00.00
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