Trascrizione dell'incontro del 12 Febbraio 2003
Diabete tipo 3: mantello scuro o coinvolgimento equilibrato?
Con Alessandra Aronica, psicologa (Ale-Tigre):
- Presentazione del dibattito
- Trascrizione del dibattito
- Riflessioni sul dibattito
- Alcuni articoli sull'argomento
Carissime amiche e amici di PD, ho notato che stanno aumentando le presenze, nella mailing list, di persone col diabete tipo 3, ovvero di coloro che hanno a che fare con una persona a loro cara che soffre di diabete. Mi riferisco, ad esempio, a partners, fratelli, genitori, figli, amici, infermieri. Inoltre in queste due settimane c'è stato un vivace scambio di mail, suscitato da Igor.
Pertanto invito i diabetici tipo 1, 2 e 3 a discutere nel nosto forum virtuale, che si terrà mercoledì 12 febbraio alle 21, sulla seguente tematica:
" Diabete tipo 3: mantello scuro o coinvolgimento equilibrato? Quali sono le emozioni, i sentimenti, i pensieri, le difficoltà, i comportamenti, i desideri dei diabetici tipo 3? E quali sono le reazioni dei diabetici tipo 1 e 2?"Alessandra "Cavalca la Tigre
[... Dopo i saluti iniziali, che qui per brevità vengono omessi, si è entrati subito nel vivo della discussione ...]
Marco Miagostovich : Io sono il padre di una bambina Db di tre anni e abito a roma.
guido : Io sono guido, papà di un ragazzo ormai 17enne col diabete... quindi diabetico di tipo 3
francesca : Io sono la ragazza di un diabetico e dire chesono diabetica di tipo tre mi fa un certo che...
Ale-Tigre : Sono Alesssandra, diabete tipo 1 da quando avevo 15 anni, ora ne ho 48
Giampi : io Ho il diabete, quindi tipo 1 da circa 20 anni
Stefano : Ciao, penso che qualcuno posa ancora arrivare....
io sono diabetico da 24 anni buoni...Ale-Tigre : Guido, ti va di dirci perché ti autodefinisci diabetico tipo 3?
guido : Mi definisco diabetico di tipo 3 perché credo che in qualche modo il diabete coinvolge anche noi ... non paragono affatto il mio coinvolgimento a quello di chi lo vive sulla propria pelle, ma certamente non posso negare di esserne coinvolto.
Stefano : Ti dico Alessandra, il motivo perchè mi trovo qui è in verità dovuto al fatto che per la prima volta nella mia vita mi ritrovo a vivere il diabete come una realtà non solo mia....
Ale-Tigre : Sembra che a qualcuno non piaccia che una persona non diabetica, ma sentimentalmente coinvolta con una persona diabetica, si autodefinisca diabetico tipo 3. Voi che ne pensate?
Ale-Tigre : Stefano, ti va di spiegarci meglio?
Marco Miagostovich : Spesso si parla (e scrive) di insuline, misurazioni ed esami e dei progressi fatti nel campo medico. Poco, si parla dei progressi fatti nel campo psigologico nella gestione del diabete. Esperienze concrete, riflessioni su iniziative di gruppi di genitori (o DB3 in generale) sono scarse. Poi si leggono messaggi sulla mailing list di persone in cerca di supporto.
Giampi : Ale, dipende dal carattere delle persone
Ale-Tigre : caro Marco, la mailing list e questo forum servono anche da supporto e aiutano la presa di coscienza.
Stefano : Certo, sono legato ad una ragazza e fra le tante cose che ci legano, c'è anche la stessa patologia...
francesca : E' vero che le persone che sono vicine ai diabetici non hanno spesso molti consigli su come si debbano comportare...
Ale-Tigre : Stefano, cosa comporta questo per te?
Ale-Tigre : Creto Francesca, mi sono smepre battuta per un supporto psicologico di gruppo rivolto ai "Diabetici tipo 3", ma nessuno sembra interessato.
francesca : hai ragione Guido! io sto male quando vedo il mio ragazzo in ipo o in iper ma non lo posso far vedere... non posso far capire che ho anche paura a volte... mi sento un po' egoista a pensare a me stessa quando è lui a stare FISICAMENTE e MENTALMENte male.
Stefano : Il capire finalmente come sia difficile, a volte essere vicini ma nel contempo riuscire a rispettare gli spazi dell'altro...
Ale-Tigre : Mi sembra che ad alcune persone che hanno il diab 1 dia fastidio che le persone che li amano siano coinvolti con la loro patologia. Forse è un meccanismo di difesa?
Ale-Tigre : Ben detto Stefano e Francesca! è difficile essere emotivamente vicini e allo stesso tempo rispettare gli spazi dell'altro.
Marco Miagostovich : Il supporto psicologico e' per me molto importante ma molto viene lasciato alla buona volonta e iniziativa dei medici, e del sistema sanitario. Ci vuole piu iniziativa
Ale-Tigre : Caro marco, i medici non sono psicologi, e nemmeno gli infermieri. Non si può chiedergli cose che non sanno fare.
francesca : A volte mi sembra che lui si senta un peso. ma non lo è assolutamente. Anzi, vorrei riuscire a comprendere di più gli scherzi della sua malattia ma non ci sono ancora riuscita.
Giampi :è normale essere coinvolti nelle patologie di chi amiamo
guido : Vicini, lasciando spazio... un vero dilemma
Ale-Tigre : Purtroppop gli ospedali non hanno soldi per finanziare gruppi di supporto. In passato mi sono proposta alla fand, ma non mi hanno mai risposto.
francesca : ma chi è diabetrico a volte si dimentica di fare un po' di spazio sa chi gli sta vicino e di aprirsi un po' di più nel momento del bisogno...
Marco Miagostovich : ma perche bisogna sempre aspettare gli ospedali per far qualcosa. Non ci si puo organizzare senza gli ospedali?
Ale-Tigre : Franesca: non è possibile comprendere in pieno gli altri (nemmeno noi stessi!)
francesca : Lo so... cavoli se lo so..
Ale-Tigre : Chi ha il diabete teme di pesare sugli altri, per questo può chiudersi.
Ale-Tigre : Comunque è possibile, in certi momenti, tenere per sé alcuni sentimenti (ad esempio paura mentre l'altro ha un'ipo)
Stefano : Forse piu' che paura di pesare teme che la propria libertà sia ulteriormente limitata dalle preoccupazioni di chi gli sta accanto....
Ale-Tigre : E mostrare all'altro sentimenti che gli possono essere utili in quel momento: consolazione, fermezza, sicurezza.
Ale-Tigre : Stefano: è importante che gli altri non soffochino le libertà di chi ha il diabete con un atteggiamento troppo protettivo.
Stefano : Appunto....
francesca : io sento che lui sa che gli sono vicina. E me lo dice.Lo amo perchè trova sempre la forza, anche dopo i momenti di crisi. é speciale.
Massimiliano : Ciao, siamo Max e Fabia, db3 da un anno e mezzo circa.
Ale-Tigre : Ci sono dei genitori che fanno le iniezioni ai figli di 15 anni... questo è eccessivo!
Ale-Tigre : Ciao Max e Fabia! Mi dispiace del vostro tipo di diabete! Quanti hanni ha il vostro figlio col diabete?
guido : Io credo che stare vicini significhi ascoltare ... non parlare.
Massimiliano : Ne ha 5, è una bimba meravigliosa e si chiama Mariacristina
guido : Cioè bisogna saper far posto all'altro e non pretendere che sia l'altro a far posto a noi, alle nostre paure, alle nostre convinzioni
francesca : io vorrei anche parlare con qualcuno che ci conosce entrambi. Ma il diabete è subdolo, non sembra una malattia... gli altri a volte non capiscono proprio.
Ale-Tigre : Goiust Guido! La prima cosa è imparare ad ascoltare. Chi è troppo pre-occupato non ha la mente libera per ascoltare
Giampi : Guido, ci va il giusto mix, ascoltare ma anche sarper rispondere (a volte)
Ale-Tigre : Francesca: forse gli altri non capiscono perché non sanno!
Ale-Tigre : Noi possiamo "educare" i non diabetici!
Stefano :è vero e questo mix varia da persona a persona....
francesca : no, no. "sanno" ed è questo il brutto.
Massimiliano : Sai, Giampi, a volte ascoltare le domande di una bimbetta di 5 anni può far male e a volte non riesci a trovare neanche le giuste parole
guido : Cert Giampi... hai ragione, questo è un aspetto eccessivo del mio carattere. Hai colto nel segno
Ale-Tigre : Francesca, ti puoi spiegare con un esempio?
Ale-Tigre : Massimiliano, quali sono le domande che ti fa tua figlia e a cui non sai rispondere?
Marco Miagostovich : Mia figli di 3 anni mi ha chiesto: Papa cosa fa l'insulina?
francesca : Quando si va a mangiare una pizza nessuno si fa problemi sull'orario. Io ricordo che lui non può mangiare trppo tardi, ma si rischia di passare per i rompi della situazione.
Giampi : però e questo MIX che fa la differenza tra le persona
Massimiliano : Ho detto che è difficile rispondere. "Mamma, perchè faccio l'insulina?" o "Papi, ma è vero che quando faro 10 anni non faro più l'insulina nè il pic?".
Giampi : Marco rispondile dicendo la verità, che serve a bruciare gli zuccheri
Ale-Tigre : Marco: si può ripondere sinceramente e semplicemente: una medicina che ti fa stare bene
guido : Max, io a mio figlio ho sempre detto la verità, senza drammatizzare. Ma penso che non bisogna mai deludere la fiducia di un bimbo raccontandogli la "non verità"
Marco Miagostovich : bruciare gli zuccheri e qualcosa che a 3 anni si capisce? non scerziamo
Ale-Tigre : Un giorno non farai più le iniezioni. La speranza non deve morire mai. Non è morta nemmeno dentrio di me.
Giampi : BRAVISSIMO GUIDO
purtroppo oggi si tendo a dire non tutta la veritàAle-Tigre : Marco, bruciare gli zuccheri è tropppo difficile! Dille che la fa stare bene e le dà forza!
Massimiliano : Guido, sono d'accordo con te, ma a volte bisogna cercare di rendere più "dolce" la pillola, ed è lì che il gioco si fa sporco
Giampi : forse non lo capisce tecnicamente, ma nemmeno io so tecnicamente come funziona, ma almeno è la verità
guido : Ale, io non direi mai a mio figlio "un giorno non farai più le iniezioni!"
Gli direi che lo possiamo sperare, che dobbiamo lottare perché sia così, ma non darlo per scontatoAle-Tigre : Massimiliano, sono d'accordo con te. è difficilissimo essere diab 3 con un bambino piccolo piccolo.
Ale-Tigre : Giudo, ho sbagliato, volevo dire che si deve sempre avere speranza.
Ale-Tigre : Credo che la speranza sia un swntimento che fa sempre bene a chi soffre.
Ale-Tigre : Francesca, cosa dicevi prima? Ti va di spiegarti meglio?
Ale-Tigre : C'è qualcuno tra voi che si è sentito oppresso dai genitori o da una persona cara?
Giampi : NO
francesca : Niente, è che anche gli amici che sanno che tipo di regole debba seguire un diabetico non sempre le accettano. e lo fanno pesare, soprattutto a lui, che si sente un rompiscatole.
Massimiliano : Francesca, scusami, ma sono veri amici? Noi abbiamo trovato una solidarietà inaspettata e incredibile da parte delle amichette di Crìcrì, e pensare che hanno solo 5 anni!
Marco Miagostovich : Io ho l'impressione che sia i db3 che tutti gli altri siano isolati, che si sntono diversi (il che e' in parte vero) e che fanno una vita diversa, il che non e ' vero.
Ale-Tigre : Francesca, prima di usare la Lantus avevo lo stesso problema. Lo risolvevo mangiando prima. Stavo poi a tavola con gli altri facendogli compagnia. Non mi è mai pesato.
Ale-Tigre : Marco: in cosa tu ti sneti diverso?
Massimiliano : Marco, non pensare una cosa del genere, perchè il solo pensarlo ti fa isolare sul serio.
Giampi : la vita diversa è ovvio, le persone non diabetiche mica si fanno l'insulina, le prove della glicemia ... bisogna vedere quanto una persona è infastidita da cio'
Stefano : E' vero Alessandra, da quando uso la Lantus i problemi orario pasti sono un ricordo...
Marco Miagostovich : io non mi sento diverso. questa e' la mia vita. ogniuno ha la sua
francesca : Beh, un po' è vero che i diabetici fanno una vita un po' diversa. Per lo meno regolata!
francesca : Comunque non intendo diverso=negativo.
guido : Francesca... ma sei sicura che non ci sia un modo "tecnico" di affrontare il problema? Mio figlio non è mai stato così rigido, soprattutto per gli orari
Silvia : quello che dice francesca è successo anche a me.solo i veri amici si informano e capiscono alla fine che non sono fissazioni nostre
Ale-Tigre : Certo che facciamo una vita diversa! Però questo è differente dal SENTIRSI diversi!
guido : Oggi esistono moltissime "opzioni" che possono risolvere tutti questi problemi
Ale-Tigre : Ho conosciuto in mailing list dei diab 1 che si sentono diversi in maniera negativa.
francesca : Sono questi i discorsi che mi piacciono! E' vero.
Marco Miagostovich : ale, diversa da cosa
Ale-Tigre : Questo è un sentimento normale all'inizio, dopo la diagnosi, e non tutti riescono a accettare un po' meglio ilmdiab
Ale-Tigre : Alcuni si sentono inferiori, impotenti, senza speranza.
Giampi : Ale, penso che il sentirsi diversi in modo negativo non dipenda solo dal diabete, forse il diabete è un elemento AGGRAVANTE
Ale-Tigre : Certo Giampi, dipende dalla personalità che , a sua volta, dipende dall'educazione.
Massimiliano : Però forse lo siamo un pò diversi, per ritrovarci qui stasera...
Stefano : Mah il problema sono i confronti...
è chiaro che se si pone come metro di confronto una persona sana, magari l'amico che come unica preoccupazione ha quella di non becarsi l'influenza, la diversità è lampante...Ale-Tigre : SE un genitore si sente impotente e senza speranza può trasmette al figlio questi sentimenti, e contribuire a farlo snetire "diverso"
Marco Miagostovich : ale-dicendo vita diversa presuppone un punto di riferimento dal quale ci si " distacca" quale e' questo punto di riferimento che rappresentala vita perfetta?
guido : Giusto Marco
Marco Miagostovich : stefano-non sono sicuro che ci sia una persona "sana" da prendere a modello. forse nei film
Giampi : Stefano, ma esistono veramente le persone completamente sane ?
guido : dove finisce la normalità ed inizia la diversità?
Ale-Tigre : Vi dico la mia esperienza. Ho accettato abbastanza il diabete, quindi il confronto con gli altri non lo faccio nei termini di salute o iniezioni. Mi sneto diversa per la mia personalità.
Marco Miagostovich : io creado che ognumo di noi ha la sua storia la sua vita che e' unica
guido : Se noi siamo convinti che chi ha il diabete è "diverso", come possiamo trasmettere a nostro figlio, al nostro partner, al nostro amico, la serenità e la speranza?
francesca : scusate, ma questi sono discorsi astratti... nel concreto un diabetico, e lo chiedo a voi( perchè io non lo sono) si sente come gli altri? Io ( ma sono innamorata) il mio diabetico lo vedo come speciale...
Stefano : Beh ti dirò, il problema è tutto relativo dalla situazione nella quale si dà il giudizio...
Per un diabetico una persona sana potrebbe semplicemente essere come era lui prima di ammalarsi....Massimiliano : Non mi sento coinvolto, esco.
Saluti a tutti voi.
MaxAle-Tigre : C'è qualcuno che vuole rispondere a Francesca?
Silvia : il fatto è che tutti noi siamo diversi e unici.il diabete evidenzia solo questa diversità e ci costringe a guardarla
Ale-Tigre : Ciao Massimiliano, grazie per aver partecipato, alla prossima!
Marco Miagostovich : francesca io mia figlia la vedo come mia figlia
Ale-Tigre : Bene Marco, quasto vuol dire che non la vedi diversa in senso sminuente!
Giampi : per quanto riguarda il diabete, io non mi sento diverso da un non-diabetico (complice anche il fatto che forse ho una malattia "facile")
Marco Miagostovich : no. una bambina che deve crescere in questo mondo
Ale-Tigre : Un genitore o un partner che percepiscono l'altro come non sminuito o handicappato, aiutano il figlio o il partner a non sentirsi handicappato.
francesca :è vero. ma qualche volta leggo negli occhi del mio ragazzo una vena di tristezza...
Stefano : Beh Francesca oggi una persona normale mi sento, magari con qulache grattacapo in più ma tutto sommato normale, sempre facendo riferimento a quello che intendo io per normalità che potrebbe essere diverso da quello di tutti gli altri..
Giampi :è normale francesca, la tristezza capita a tutti ...
francesca : Più che altro lui non vede il fuutro in modo sereno. pensa a tutte le complicanze ed ogni doloretto per lui è amplificato!
Ale-Tigre : La tristezza è comprensibile Francesca. Anche io quando le glicemie non vannobene divento triste!
Ale-Tigre : Francesca: se la persona col diabete vede sempre nero il futuro, allora vuol dire che ha bisogno di un aiuto psicologico.
francesca : Oltre al diabete, quando non sta bene, pensa di avere tante altre malattie! è diventato un po' ipocondriaco
Ale-Tigre : Lo stesso vale per una persona non diabetica.
Ale-Tigre : Ciao marco, benvenuto!
Marco : Ciao Ale!
Ale-Tigre : Siamo un po' usciti fuori tema...
Marco Miagostovich : tema? cosa vuol dire mantello scuro
Ale-Tigre : Come si sentono i diab 3 qui presenti nei cfr dei loro figli o partners?
Ale-Tigre : Marco: in mailling list un diab 1 diceva che non gli piaceva che i non diab cooinvolti affettivamenre si definissero diab 3, lo sentiva come un "mantello scuro"
Ale-Tigre : Voi cosa ne pensate?
Marco Miagostovich : ale rispondo all tua prima domandaio mi sento come un padre. pero' non so cosa sentono gli altri padri
Marco :...ci sono 2 "Marchi"..un attimo che esco e mi rinomino!..Arrivo!
Giampi : per me è bene ci siano e che siano coinvolti, il che significa che ci vogliono bene
Silvia : a me è piaciuto fin dall'inizio il termine diab 3
Marko : Eccomi...
Ale-Tigre : Bene Marco M, vuol dire che non ti senti diverso.
francesca : Anch'io non lo trovo un termine bellissimo... è come se ci volessimo "parificare"; i disturbi che vive un diabetico li sente lui...ma ciò non vuol dire che non gli stiamo vicino.
Giampi : l'importa è ciò che fanno, non di sicuro come vengono definiti
Ale-Tigre : Francesca, anche io la penso come te, ma ho visto che a tutti faceva piacere definirsi così.
Ale-Tigre : E gli altri cosa ne pensano?
Ale-Tigre :è vero Giampi, quallo che più importa è quello che fanno.
Marco Miagostovich : i db3 esistono, sono veri ed e' un bene che ci siano. (indipendentemente da come si voglioni chiamare per identificare la loro posizione rispetto all persona diabetica
Silvia : sono d'accordo con giampi.dipende dal contenuto che si dà al termine diab
Stefano : Non penso sia un problema di volersi mettere sullo stesso piano del malato, ma è solo un modo per fare capire come amando qualcuno si vivono indirettamente le stesse esperienze...
Ale-Tigre : Se un diab 3 soffoca il figlio con troppe attenzioni diventa come un mantello scuro.
Ale-Tigre : Se un diab 3 è coinvolto ma non si vuole identificare, allora lascia all'altro la possibilità di sperimentare se stesso.
Marco Miagostovich : per me : a ognuno la sua condizione. chi ha il diabete e chi gli e' vicino
Silvia : se un db 3 soffoca 1 figlio con troppe attenzioni, Ale, probabilmente lo farà non solo per il db, ma anche per la scuola, il lavoro, gli affetti, ecc...
Ale-Tigre : Questo vale anche per tutte le persone in relazione
Giampi : troppe attenzioni = vizi, mi viene in mente una persona che conosco, come si comporta con il figlio, lui non ha il db ma un'altra malattia
Silvia : allora non è un problema causato dal diab ma da un rapporto "sbagliato" padre-figlio, a 360 gradi... credo
Ale-Tigre : Certo Silvia!
francesca :è vero! i bambini diabetici non possono e non devono essere soffocati. Altrimenti è proprio da lì che cominceranno a sentirsi diversi.
Marco Miagostovich : giampi ha ragione-non ci sono solo i db3 ma tutti gli altri 3 di tutte le alter condizioni fisiche
Ale-Tigre : Può darsi che la persona che in ML diceva che diab 3 = mantello scuro ha avuto genitrori soffocanti.
Stefano : Questa è una spiegazione plausibile...
Giampi : bisognerebbe chiedere a quella persona :-)
Marco Miagostovich : possibile- i genitori rompi ci sono un po dappertutto
Ale-Tigre : Peccato che quella persona stasera non è qui a confrontarsi con noi. Gli avrebbe fatto bene.
Marko : Un diab3 che soffoca un figlio può vedere nel diab un pretesto ma credo che lo soffocherebbe comunque, diab o non diab!!E' l'impostazione della relazione che credo sbagliata , il daib è un qualcosa di in più
Silvia : una domanda a tutti, non solo ad Ale.io, db 3, vedo mio figlio/partner db1 che si trascura e mette a repentaglio la sua salute e il ns futuro insieme.COme mi comporto? dove finisce il mio "dovere" di intervenire per amore e dove inizia la libertà del db1? mi sono spiegata??
Stefano : Pienamente daccordo Marko!!
Ale-Tigre : Quindi il compito più importante di che ama un diab 1 è quello di lasciargli la libertà di sbagliare, di essere triste, di fare qualche strappo...
Ale-Tigre : Silvia, cosa vuol dire figlio/partner? Sono 2 persone differenti?
Stefano : Io penso che il dovere in un rapporto d'amore sia lo scambio di idee, ti lascio libero di sbagliare ma ti dico a chiare lettere che per me stai sbagliando...
Silvia : era per dire.. Ale... può essere il figlio o il partner o un vero amico, cioè qlcuno che si ama
Giampi : dipende dalla gravità del "repentaglio", se è alta il confine non c'e'
Ale-Tigre : SE qualcuno che si ama e che ha il diab 1 mette a repentaglio la propria vita non curandosi, va aiutato psicologicamente da uno-a psicologo-a
Silvia : e allora, giampi, non divento il mantello sucro di cui parlava il MListaro?
francesca : Si, ma non hanno diritti solo i diabetici! se una persona vive accanto ad un'altra si deve voler bene. E quindi deve farsi i controlli per due motivi: per sè e per l'altro. Altrimenti rischia di essere un egoista... a prescindere dal diabete.
Marko : Ale penso che tu abbia risposto a domanda di Silvia ma credo che una risposta completa ognuno debba trovarla ogni giorno in ogni attimo in cui ci si guarda negli occhi.
Giampi : c'è il rischio, ma se il rapporto è sincero e vero allora si accetta anche il " mantello scuro"
Ale-Tigre : Silvia, il tuo compito credo sia stargli affettivamente vicina, ma non ricordargli di fare le iniezioni!
Marco Miagostovich : silvia, non e' che il db viene usato come una scusa per...
Marko : giampi NON sono molto daccordo!
Silvia : Ale, conosco una mia amica db1 che rifiuta qualsiasi psicologo o vistia medica talmente è in crisi
Ale-Tigre : IO non accetterò mai il mantello scuro! Mai
Ale-Tigre : Silvia, molto dipende anche dai genitori.
Silvia : Se ho ben capito Ale: gli sto vicina affettivamente --> aumenta la sua autostima --> inizia la voglia di curarsi da solo. Esatto?
Marco Miagostovich : mettiamoce allora uno rosa a pallini blu
Ale-Tigre : Certo silvia! lasci che impari a prendersi le sue responsabuilità e non lo tratti più come una madre con un bambino piccolo
Ale-Tigre : Il mantello non deve essere scuro, ma una rete di salvataggio che lasci respirare e non soffochi.
Marko : La genesi del"mantello scuro" è un "errore" e il suo esito è una cascate di "errori"...nelle relazioni uname!MAI accettare il mantello!Comprenderlo ma non giustificarlo!Scusate lo sfogo!
francesca : Questo "mantello" è negativo in qualsiasi rapporto umano. ha ragione ale
Ale-Tigre : marko: il mantello scuro è una reazione giustificabile quando il bambino, daib o no, è molto piccolo
Giampi : se è un mantello che serve per far imboccare una strada allora io lo accetto
Ale-Tigre : Poi però il genitore deve dargli sempre più libertà
Ale-Tigre : Se non si dà libertà allora il figlio può reagire come l'amica di Silvia: non curandosi più
Giampi : SI anche perchè una volta che la persona è indirizzata dovrebbe andare avanti da sola ...
Ale-Tigre : Un mantello che protegge, ma che non lega e non soffoca
Marko : Giusto Ale..!!
Silvia : in fondo negare o limitare la libertà di chi si ama = non fidarsi di lui. non è vero amore questo
Marko : Scusate la provocazione ma mi viane spesso da paragonare una relazione diab3 "soffocante" con daib 1-2, con quella di due "innamorati"...GELOSI!Non è forse lo stesso sentimento alla fine che li alimenta??..."Esercizio di Possesso" nei confronti dell'ALtro da sè.
Ale-Tigre : Antonio, tu non dici niente?
Silvia : riconosco però che " costa" amare qualcuno e lasciarlo libero di sbagliare.. a volte questo mio comportamento è stato scambiato per menefreghismo ed egoismo. Secondo me invece è una delle cose più difficili da mettere in pratica
Ale-Tigre : Marko: l'esercizio del possesso lo fanno le persone insicure di sé, e quindi anche degl altri
Marco Miagostovich : sembra ci si stia orientando dal mantello al coinvolgimeto equilibrato. certo si sa gli equilibri non sono sempre stabili ma tendono all' equilibrio
francesca : Esercizio di troppo aiuto, lo vedrei... secondo me non puoi paragonare le due condizioni.
Stefano : Diavolo se è difficile...
Ale-Tigre : Silvia, puoi sempre dirgli che così, secondo te, sbaglia. L'imnportante è non giudicarlo, ma fargli osservare i fatti
Bistefano : aiutoooo sono in ipooo
Stefano : E si torna alla comunicazione, che secondo me è la colonna di ogni rapporto...
Ale-Tigre : Ciao Bistefano, buona mangiata di dolcetti!
Marko : Francesca paragono solo lo"squilibrio" delle relazioni in entrambe le situazioni, non è esatto ma significativo del fatto che dove c'è uno Squilibrio questo porta conseguenze "a Cascata"
Stefano : Ei Bistefano ti mando una coca via mail?
Marko : Biste ...buon appettito!!
Bistefano : magari ma mi sto mangiando una mela
Ale-Tigre : La nostra è una comunicazione virtuale. Mi sembra che nei forum e nella ML aiuta moltissimo, anche se non siamo presenti col corpo
Giampi : Ale dici bene, soltanto che mica tutti siamo psicologi, fare quello che dici non è tanto semplice
Marko :...ottima idea!
Ale-Tigre : Bravo Bistefano, sei molto equilibrato, né troppi zuccheri néniente zuccheri
Ale-Tigre : lavoro in PD per questo, per aiutarci
Bistefano : comunque sono un novellino...
Ale-Tigre : AIUTARCI
Giampi ::-)
Marco Miagostovich : bistefano, adesso che hai fatto l'entrata che dici di utile?
Ale-Tigre : Bistefano, dovevio mangiare un crumiro Bistefani...
Bistefano : infatti babbo natale mi ha fatto questo regalo
Bistefano : io non posso dire niente
Stefano : Anche le ipo hanno la loro utilità no? :-P
Ale-Tigre : Scherzo Bistefano, ti va di presentarti?
Bistefano : sono solo qua per imparare
Bistefano : ho solo due mesi di esperienza
Ale-Tigre : Bistefano, e tui cosa ci puoi insegnare comunicandoci le tue esperienze?
Bistefano : ho 35 anni
Silvia : sicuro, Bistefano? Secondo me hai anche molto da darci e da dirci
Bistefano : e non capisco perchè ho il diabete
Bistefano : ti posso dire che sono una persona positiva
Ale-Tigre : Bistefano, hai ragione. All'inizio ci snetiamo arrabbiati, disperati, increduli...
Silvia : benvenuto fra di noi allora :-) neanche noi capiamo perchè e credo che non abbia senso stare a chiederselo
Bistefano : e che non ho fatto nessun dramma per la malattia
Ale-Tigre : ma l'esser positivi aiuta moltissimo nella vita. Continua ad esserlo.
Bistefano : oddio...
Giampi : Nemmeno io lo capisco, nonostante siano passati molti anni, per il tipo 1 non ci sono motivi certi. Giusto ?
Silvia : da quanto sei dbico?
Bistefano : da 2 mesi
Marko : Benvenuto Bistefano!
Stefano : Ben detto, il chiedersi il perchè le cose accadono è spesso un modo per distogliersi dall'affrontarle...
Silvia : e come hanno reagito i tuoi cari e i tuoi amici?
Ale-Tigre : Bistefano, come ci senti: come un mantello scuro che ti soffoca o coinvolti con te ma in maniera equilibrata?
Bistefano : la peggio e mia madre
Bistefano : mia sorella è quasi felice perchè tutti gli zuccheri sono spariti da casa mia
Bistefano : e la sua dieta ne è felice
francesca : ragazzi, scusate, ma vi devo lasciare. Vi ringrazio e un bacio a tutti! Ciao ciao :))
Giampi : ecco il lato positivo
Ale-Tigre :è molkto più difficile per un genitore accettare il diab del figlio che per il figlio accettare il suo diab
Stefano : Ciao ed a presto Francesca
Bistefano : ciao ciao
Giampi : ciao francesca
buonanotte e sogni d'oroMarko :..Grazie dal bacio francesca!!...un salutone!!
Ale-Tigre : Ciao francesca, grazie di aver partecipato!
antonio : ciao francesca
Silvia :è vero, ALe. Perchè?
Marko : Ale è vero!
Silvia : forse perchè infrange il mito dell'onnipotenza?
Silvia : forse perchè non riescono ad accettare che i figli siano imperfetti?
Bistefano : io credo solo per istinto materno di protezione
Ale-Tigre : certo, soprattutto per la madre che ha avuto il figlio dentro di se. Molto dipende dalla personaloità dei genitori.
antonio : vi auguro una buonanotte,idb3 sono le persone migliori
Giampi : Silvia, non ti conoscessi con queste domande ti definirei catastrofica ;-)
Marko : Io mia medre non l'ho mai vista piangere (tempra dura!)tranne quando siamo andati insieme dal primario che ca ha dato la news!!
Ale-Tigre : Ciao antonio, alla prossima!
Giampi : Ciao antonio, buonanotte anche a te
Stefano : Buonanotte anche a te antonio
Silvia : sto riflettendo che il rapporto db1-db3 è allora molto diverso se si tratta di un genitore-figlio o di un partner
Marko : Ciao ANtonio!BUona Notte!
Bistefano : ciao antonio
Bistefano : lasciamo perdere il partner
Marco Miagostovich : ciao a tutti. e' stato interessante leggervi. marco
Silvia : nel genitore/figlio c'è proiezione di sè sul figlio, messa in disciussione anche di se stessi.. quando ci fu la mia diagnosi, mia madre piangeva e si chiedeva dove avesse sbagliato, che colpe aveva
Ale-Tigre : Ciao marco!
Bistefano, perché dici di lasciar perdere il partner?Bistefano : mia madre l'ha presa come una prova che le ha dato Dio
Marko : Sivia penso che sia come dici tu anche perchè i sentimenti il sentimento in gioco (nella migliore delle ipotesi l'Amore) è "uguale ma diverso"
Bistefano : perchè la mia dolce matà e quasi ossessiva
Bistefano : non mangiare questo mangia quello...
Bistefano : etc etc etc
Ale-Tigre : MI sembra un'ottima reazione. La sofferenza, se accettata e metabolizzata e non rifiutata, fa crescere le persone in senso psicologico e spirituale.
Ale-Tigre : Bis, ma sei sposato?
Giampi : vado a nanna anch'io
Bistefano : no
ho la fidanzata...Marko : Bistefano ma la tua metà con che atteggiamento lo fa?
Bistefano : molto particolare
Silvia : forse è solo preoccupata e spaventata più di te, Bistefano. Loro devono capirci ma anche noi dobbiamo capire loro.
Bistefano : siiiii
Bistefano : ma devi sapere che quando sono stato colpito e sono andato all'ospedale lei non c'era
Bistefano : e avrebbe voluto essere logicamente vicino a me
Marko : Bistefano secondo me è presto (2 mesi)..concedi tempo!
Silvia : cosa vuol dire? è comque una persona che entra in contatto con il db x la prima volta, magari con moli pregiudizi e convinzioni errate che hanno tutti
Marko :...ragione di più se nn era in ospedale con te magari ora tende a "compensare"..
Bistefano : no
Silvia : no... cosa?? non capisco
Stefano : no?
Marko : no cosa?
Bistefano :è solo esageratamente ansiosa
Bistefano : tante volte mi da fastidio
Stefano : Beh allora il diabete non centra è solo un ulteriore motivo per aumentare quell'ansia che possiede...
Silvia : e che cosa vorrebbe ottenere con la sua ansia nei tuoi confronti? Lo sai?
Bistefano : premetto una cosa...
Ale-Tigre : aa
Bistefano : lei non è italiana
Marko : E' ansiosa in generale o solo con te ?
Bistefano : e non vive in italia
Stefano : E dove vive?
Bistefano : in un posto molto caldo
Marko : Occhio Stefano...vai un po' veloce!
Stefano : Beata lei :-)))
Ale-Tigre : Ci vuole tempo per accettare almeno un po' il diab proprio o della persona cara
Bistefano : si
Bistefano : ma quando ti chiede quanto hai di glicemia e io baro per non sentirmi dire....
Silvia : ma sono l'unica che riesce persino a dimenticarsi letteralmente che il proprio ragazzo è diabetico? ;-) Per me il diabete è l'ultimo aspetto tra le sue 1000 caratteristiche
Ale-Tigre : Bistefano, puoi barare con te stesso?
Bistefano : ecco hai sbagliatooo cos'hai mangiato????
Bistefano : perchè per lei avere la glicemia a 150 dopo 2 ore è troppo alta
Stefano : E caro bis dagli il tempo di mettere le mani sulle tue glicate...
Silvia : ahi ahi ahi Bistefano. Errore!! Se tu bari, allora lei rincarerà la dose.... dove la mettete la fiducia reciproca? ;-)
Bistefano ::-PPPP
Ale-Tigre : Bistefano, piano piano anche lei imparerà, magari anche grazie a PD.
Silvia : piuttosto aiutala a capire che 150 è un'ottima glicemia post prandiale
Bistefano : ascolta io sono nuovo e devo fare delle prove sugli alimenti...
Marko :150 dopo pasto alta??!!la letteratura scientifica penso non sia molto daccordo!Faglielo capire...con dolcezza ma sicurezza!
Bistefano : ma lei non lo capisce
Bistefano :è una testona di prima
Stefano : E bè allora il problema è suo non tuo...
Bistefano : comunque è sulla buona strada
Ale-Tigre : Bene amici, il tempo è scaduto. Tra qualche giorno sarà pubblicato il nostro dibattito e una mia sintesi. Graziea tutti per la vostra partecipazione!
[... a questo punto molti abbandonano, seguono quindi i saluti finali ...]
Carissime amiche e carissimi amici di PD,
Al dibattito hanno partecipato alcune vecchie conoscenze, che continuano da tempo questo "cammino virtuale" di autoconoscenza e scambio reciproco di esperienze, ma anche alcune persone nuove, e di questo sono contenta, perché così si amplia la cerchia delle persone che si fanno domande, cercano risposte e stimolano gli altri a farsi domande e cercare risposte.
Sintetizzando il dibattito, sembra che le persone che non hanno il diabete si sentano molto coinvolte dalla patologia del proprio partner, figlio, parente o amico, e sentono il bisogno di aiutarlo. Questo bisogno risponde alla tendenza altruistica che è tipica non solo degli esseri umani, ma anche degli animali superiori. Chi ha il diabete, soprattutto chi lo ha da poco tempo, ha spesso una certa difficoltà ad accettare l'immagine di "persona che deve essere aiutata", ed è forse per questo motivo che, talvolta, rifiuta l'aiuto che gli altri vorrebbero dargli, si richiude in sé, mente, e rende così difficile essere capito e compreso dalle persone che gli vogliono bene. Questa chiusura spinge talvolta l'altro a cercare ancor più ostinatamente di aiutare il diabetico, e così si viene ad instaurare un vero e proprio circolo vizioso, un "mantello scuro". Alla fine del diabttito è emerso che è invece importante, pur restando affettivamente vicini alla persona cara che ha il diabete, lasciarle un suo spazio di sperimentazione, in cui possa anche sbagliare. Solo in questo modo il "mantello scuro" che era una barriere alla comunicazione si trasformerà in "mantello protettivo", in cui la comunicazione può fluire in maniera costruttiva.
Un affettuoso saluto a tutti quellil che hanno partecipato e a tutti quelli che leggeranno la trascrizione del dibattito, a presto!
Alessandra "Cavalca la tigre"
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Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 10 Marzo 2003 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/forum/forum_60.html
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