Sintesi della discussione del 18 Novembre 2002

Dr. Daniela Bruttomesso, MD, Il Microinfusore

Dibattito tenutosi su www.DiabetesStation.com

La dr.ssa Daniela Bruttomesso
La Dr. Bruttomesso coordina il Centro Regionale per la terapia con microinfusore della regione Veneto, nato nel 1985 e diretto dal Prof. Antonio Tiengo. È la coordinatrice anche di corsi di formazione per la gestione della terapia con microinfusori per il personale medico e paramedico. Essendosi occupata di microinfusori dal 1979 la Dr. Bruttomesso ripone grande fiducia in questa terapia. Crede nel paziente e nella condivisione della responsabilità terapeutica tra curante e paziente, che deve essere adeguatamente educato a tale proposito. Diamo allora il bentornato alla Dr Bruttomesso, una grande amica di Diabetes Station, e la ringraziamo fin da ora per i preziosi consigli vorrà offrirci.


Daniela: Buona sera Daniela, buona sera a tutti: allora, cominciamo con le domande?

Dr. Bruttomesso: Vi anticipo che stiamo continuando a formare medici, dietisti e infermieri alla gestione della terapia insulinica con microinfusore, sempre nella speranza che la terapia sia accessibile ovunque in Italia.

Paola: Ma dopo come fate, li spedite in giro per tutta Italia o sono medici di fuori regione?

Dr. Bruttomesso: Paola al corso partecipano medici e altro personale curante proveniente da tutta Italia.

Daniela: Daniela proprio oggi una nostra amica di Lecce, che vive a Roma, mi ha raccontato che l'anno scorso in ospedale a Lecce, nessuno sapeva che fosse il micro!

Dr. Bruttomesso: Daniela, io non conosco nessuno a Lecce, ma so per esempio che i micro vengono applicati a Bari!

Daniela: Fortunatamente la nostra amica vive a Roma, così non ha problemi, ma mi chiedo perché ci debbano essere italiani di serie B? E soprattutto pazienti che non si possono curare al meglio?

Dr. Bruttomesso: Cara Daniela , non ci saranno più pazienti di tipo B , almeno per quanto riguarda il micro perchè la terapia sta veramente prendendo piede. Dal 1 gennaio 99 al 31 gennaio 2002 è aumentata di 2,4 volte.

Daniela: Bene!

Aldo: Dottoressa...vorrei aprire le "ostilità"!!:-))) da 2 anni io porto il microinfusore dal quale ho avuto e sto' avendo notevoli vantaggi una sola piccola pecca la zona di inserzione del tender è limitata come si può fare per evitare problemi di indurimento locale e di scarsa assorbenza??

Dr. Bruttomesso: Hai a disposizione tutto l'addome ed eventualmente anche i fianchi. Cerca di mettere crema idratante nella zona addominale che non usi. L'indurimento di solito si crea nelle zone che sono andatae incontro ad ascessi. È così? se si, cerca di evitare gli ascessi ruotando spesso la sede di inserzione e con una accurata igiene. Cambia ogni due giorni l'ago.

Aldo: io ho anche il problema dei peli...;-(( per cui devo depilarmi spesso per far aderire il cerotto e questo contribuisce a irritare la parte...a volte ho problemi di scarso assorbimento ma rimedio subito cambiando ago e posizione

Dr. Bruttomesso: Aldo, mi pare che ti stai comportando bene. Nel caso perdurassero e peggiorassero i problemi di ASSORBIMENTO RIMAREBBE la possibilità della terapia insulinica continua intraperitoneale con micro esterno

Aldo: di cosa si tratta??? dottoressa posso darle del tu??:-)

Dr. Bruttomesso: Si Aldo, mi puoi date del tu. Nei pazienti con problemi di assorbimento dell'insulina, o con resistenza all'azione insulinica notevole, o con frequenti ipoglicemie nonostante una corretta gestione della terapia, è possibile iniettare l'insulina in peritoneo per mimare in modo più fisiologico la secrezione del pancreas del soggetto non diabetico. Il micro può restare all'esterno, l'insulina arriva alla cavità addominale attraverso un catetere appositamente inserito nell'addome.

Aldo: questa terapia viene applicata in ogni centro diabtologico?? per esempio che tu sappia a Brescia viene utilizzata?? ed inoltre è necessario il ricovero??

Dr. Bruttomesso: Per la terapia in peritoneo ci vogliono centri appositi. Per il momento a Brescia non c'è.

Daniela: Voi avete già cominciato a Padova?

Dr. Bruttomesso: Stiamo per partire, Daniela. Abbiamo selezionato da tempo i candidati ideali. Preferivamo partire con più di un solo paziente.

Daniela: quali sono i requisiti per essere considerati "candidati ideali?"

Dr. Bruttomesso: come dicevo prima: insulinoresistenza notevole, frequenti ipoglicemie , assorbimento alterato .

Daniela: Da che età consigliate l'utilizzo del micro? E qual è il più giovane paziente seguito a Padova?

Dr. Bruttomesso: Il più giovane paziente a Padova ha 8 anni. Io credo che l'età dipenda dal paziente. L'esperienza è ottima con gli adulti, in fieri con i bambini. La letteratura mostra che ci sono risultati ottimi anche in pediatria se la selezione del paziente (e della famiglia!) è stata fatta bene.

Aldo: io utilizzo Disetronic H Tron Plus... ho notato che spesso nella siringa interna pur avendo eliminato con certezza ogni eventuale bolla d'aria avviene che dopo un giorno o 2 si formi all’interno una bolla d'aria più o meno grande....a cosa dovrebbe essere dovuto questo fenomeno??

Dr. Bruttomesso: Aldo, in tutte le siringhe si formano delle bolle d'aria col tempo. L'astuzia è di tenere il micro in modo tale che le bolle si posizionino nel lato opposto al punto in cui la siringa si connette al catetere

Giampi: quali altri centri ci sono in Italia per la terapia in peritoneo?

Dr. Bruttomesso: Giampi: Milano e Padova, per il momento

Paola: il catetere nella peritoneale rimane sempre inserito o si può staccare momentaneamente come con il micro normale? Mi spiego se si fa la doccia è uguale come con il micro? Si va incontro maggiormente ad infezioni con l'utilizzo del metodo in peritoneo?

Dr. Bruttomesso: Ci vuole molta più prudenza Paola. Inoltre la terapia richiede un intervento chirurgico, e va riservata solo a casi eccezionali. Non è ancora una terapia di routine come l'infusione sottocutanea

Paola: Quali i vantaggi con il metodo in peritoneo rispetto al micro classico? Può essere considerato un metodo migliore a tal punto un domani di sostituirlo?

Dr. Bruttomesso: Paola, la terapia in peritoneo ha i vantaggi di essere più fisiologica, ma la si può definire ancora sperimentale per certi versi, e ha più rischi rispetto alla tradizioanle.

Aldo: Conosci personalmente il Dr. Valentini o altri dell'equipe di BS?

Dr. Bruttomesso: Aldo, con piacere posso dire di conoscere tutti i collaboratorti del Dottor Valentini e lui stesso e ti posso garantire che sei in ottime mani sia dal punto dio vista professionale che umano.

Aldo: Cosa c'è in vista come novità tecnologica nel campo dei micro??

Dr. Bruttomesso: Aldo, non ci sono grosse novità tecnologiche. Gli strumenti sono tutti buoni, però aumentano come disponibilità sula mercato e quindi ogni paziente può scegliere quello che più gli va a genio: quello con la siringa precaricata, o con il programmatore dei boli esterno, o con la luce sul display, o con 48 basali etc.

Aldo: io ho potuto provare per 2 mesi il D Tron e l'ho trovato più comodo e pratico da usare ma comunque non me lo cambiano quindi fino al 2004 mi dovrò tenere H Tron..

Dr. Bruttomesso: Aldo, anch'io ho provato l'H-tron per capire cosa provano i pazienti e mi è sembrato un ottimo, maneggevole strumento. Non avrai difficoltà a portarlo per altri due anni, poi cambiareai.

Paola: È importante l'aspetto psicologico di una persona che si avvicina o desidera avvicinarsi al micro? Pur dicendo di voler provare ad usare il micro?
Mi spiego, ho un amico che desidera metterlo da due anni, ma il medico fa finta di niente :-)

Dr. Bruttomesso: Sì Paola, l'aspetto psicologico è essenziale. Il paziente generalmente deve aver accettato la malattia prima di riuscire a portare il micro.
Il tuo amico deve chiedere di parlare con qualche medico che si occupa di terapia con microinfusore, perchè se lo chiede vuol dire che è motivato a provare. Il medico deve dargli la possibilità di farlo o deve spiegargli eventuali controindicazioni se esistono.

Daniela: Ci sono riflessi negativi anche sul micro, per via dei tagli alla spesa?

Dr. Bruttomesso: per il momento le leggi nazionali e regionali riescono a garantire l'acquisto dello strumento da parte del servizio Sanitario Nazionale. Speriamo che continui. Noi tutti ci stiamo battendo per dimostrare come questo tipo di terapia sia la migliore, almeno in un certo gruppo di pazienti.

Aldo: daniela hai toccato un punto che mi preoccupa alquanto... come sarà il futuro dei micro?? continueranno a prescriverli o verranno fatte restrizioni??

Dr. Bruttomesso: Aldo, credo che se taglieranno i fondi i pazienti insorgeranno e...con successo. La voce dei pazienti è la più ascoltata!

Daniela: Spero che continui così! Non si può tollerare che per risparmiare “oggi” si debba poi “spendere” domani per curare le complicanze (senza parlare dei costi umani!)

Dr. Bruttomesso: Daniela é vero: se il controllo glicemico va beno oggi, non ci saranno complicanze domani: il problema è che il politico sta in carica pochi anni e non gli inetressano i frutti ottenibili solo molti anno dopo l'investimento. Vuole risultati immediati!.

Aldo: secondo te ci possono essere diversità di somministrazione se pur minime dovuto alla discesa dello stantuffo e relativamente alla forza opposta dalle cartucce precaricate o dalla siringa interna!!

Dr. Bruttomesso: Aldo, non mi sembra e finora non ho visto nessun articolo che parlasse di questo argomento. So che è ci sono stati dei problemi con alcuni lotti di cartucce.

Marco: Salve Dottssa! Io sono in procinto di adottare micro ma ho ancora un po' di dubbi...tipo: doccia!!...eventuali gomitate in bus strapieno...etc. gli aspetti pratici insomma.

Dr. Bruttomesso: Marco per la doccia non esiste più problema: il micro si può sconnettere dal catetere inserito in addome e lasciare quest'ultimo in sede. Per le gomitate in bus basta saper dove metter il micro.: tasca interna dei pantaloni, come telefonino, a cintura etc. Ci sono numerose custodie di diverso materiale e consistenza che proteggeranno lo strumento.

Paola: Che tipo d'insulina può essere messa nel micro?

Dr. Bruttomesso: Paola: solo insulina ad azione rapida o ultrarapida. Sembra essere più efficace l'ultrarapida, entrambi i tipi attualmente esistenti (Humalog o Novorapid)

Aldo: Secondo te ci può essere una qualche minima differenza tra l'uso di humalog o di novorapid???

Dr. Bruttomesso: No Aldo, i due analoghi danno risulatti simili in pompa.

Daniela: Scusa, hai detto "i due analoghi danno risultati simili in pompa": non ècosì con la somministrazione tradizionale?

Dr. Bruttomesso: Daniela: con l'Humalog sono stati fatti numerosi studi perchè è arrivata in commercio prima della Novorapid. Hanno però fatto un confronto tra le due insuline in pompa e hanno dimostrato che l'effetto è sovrapponibile. Ricorda che col micro l'infusione è continua, quindi è diverso rispetto alla terapia tradizionale.

Marco: qual è la soglia ti tempo max "senza micro" dopo cui comincia iper...?

Dr. Bruttomesso: Dipende dall'insulina usata: con rapida hai più tempo che con ultrarapida. In media però possiamo dire che puoi togliere il microinfusore senza fare insulina per circa una ora , poi la glicemia comincia ad aumentare.

Antonio: dottoressa il catetere si può iniettare sulle braccia?

Dr. Bruttomesso: Antonio: sì, anche se non è la sede più indicata. Stai attento a non superare i 50 cm di dislivello tra pompa e sede di inserzione del catetere e stai attento all'attività fisica di quel braccio.

Paola: Per quei pochi, come me, allergici all'Humalog... potrebbero però usare il micro con la Novorapid? o ci sarebbe sempre l'allergia?

Dr. Bruttomesso: Paola è da provare: può essere che l'allergia per la Novorapid non ci sia.

Aldo: mi capita speso di avere post prandiali con valori bassi es avere un'innalzamento anche cospicuo nelle ore successive... è meglio modificare il basale o il bolo?

Dr. Bruttomesso: Prima riduci il bolo in modo da avere glicemie postprandiali accettabili, poi, se persiste l'iperglicemia prima del pasto successivo, modifica anche la basale.

Marco: l'infusione continua di insulina, proprio perchè continua, può provocare risacche o irritazioni nella sede del catetere?

Dr. Bruttomesso: Marco, l'insulina può precipitare nel catetere ed è per questo che è consigliabile di cambiare catetere ogni 4-5 giorni

Daniela: Avete in previsione dei trials? Se sì, di che genere?

Dr. Bruttomesso: Si, sia con l'infusione in peritoneo che con l'infusione sottocutanea

Aldo: si può utilizzare il tender inserendolo nella parte alta dei glutei??

Dr. Bruttomesso: Aldo, qualcuno lo fa ma ragiona: il gluteo solitamente è la sede migliore per l'insulina ad azione ritardata perchè come sede è quella ad assorbimento meno rapido. Perchè utilizzarlo per la pompa che contiene insulina ad azione rapida? Di solito viene usato questa sede nei bambini.

Marco: Scusate la domanda un po' stupida!... d'estate, al mare come ci si regola col micro... scusate è che sono domande che mi pongo proprio perchè non lo conosco! (...soffre il sale,sabbia, temp alte/basse..)

Daniela: Marco, va benissimo così! È per questo che teniamo le chat: per porre domande agli esperti! :-)

Dr. Bruttomesso: Marco, d'estate è possibile toglierlo di giorno facendo iniezioni multiple e di notte rimetterlo, oppure si può passare a sola terapia iniettiva. Ti dico però che la maggior parte dei pazienti va al mare tenedo il micro sotto i boxer o sotto un pareo.o tutto il giorno

Paola: Non esiste ancora in sperimentazione la possibilità del collegamento tra il micro ed il reflettometro? Tipo pancreas artificiale? Quanto siamo lontani ad una soluzione del genere?

Dr. Bruttomesso: Paola, pare ci vogliano ancora 5 anni circa . Al massimo! Speriamo

Aldo: daniela bruttomesso se non è una seccatura o una complicazione mi potresti lasciare un tuo recapito telefonico o e-mail??

Dr. Bruttomesso: Aldo: daniela.bruttomesso@unipd.it Se però sei l'Aldo di Brescia prima di cercare me parlane con i tuoi curanti. Sono sicura che ti verranno incontro in tutte le tue esigenze.

Marco: Domanda: la terapia-Lantus vuole assomigliare al micro eliminando l'inconveniente dell'"aggeggio" attaccato??...

Dr. Bruttomesso: Marco uno dei nostri trial sta valutando proprio Pompa verso Lantus. Vedremo. Il mio parere è che è difficile che una qualsiasi insulina, una volta iniettata, possa differenziarsi nell'arco della giornata come fa il micro, anche di ora in ora.

Paola: La Lantus può essere una soluzione per quelli che non accettano il micro?

Dr. Bruttomesso: Paola, sì. La lantus va provata. Credo sia un'ottima insulina.
Se non ci sono altre domande vi saluto, altrimenti rimango.
Ci sentiamo in primavera per le novità, ma rimango a disposizione per parlare di micro (se serve a qualcuno) . Se vi interessa potremo parlare anche di Calcolo dei carboidrati per pianificare i pasti. Viene molto usato tra i pazienti in terapia con micro.

Daniela: Sarebbe un ottimo programma: ti scrivo, così vediamo quando possiamo programmarlo!

Marco: ..uhm.. calcolo dei carboidrati?... molto interessante!!

Daniela: È ora di salutarci: permettetemi di ringraziare innanzitutto la Dr Bruttomesso, che ancora una volta ci ha voluto onorare della sua presenza, mostrando oltre che grande disponibilità, grande attaccamento al suo lavoro, che svolge con impegno, e soprattutto partecipazione.E poi un grazie di cuore a tutti voi, per aver partecipato: buona notte a tutti.

Dr. Bruttomesso: Ragazzi ciao. Mi ha fatto piacere stare con voi. A presto e .........diffondete la terapia. Nel paziente giusto la terapia con microinfusore può migliorare la vita!

Daniela: Grazie ancora Daniela, a presto!

Paola: Grazie a tutti, in particolare alla D.ssa, sempre molto disponibile e a Daniela che ci permette questo collegamento molto interessante. Buona notte a tutti

Daniela: E un saluto a tutti voi... Italia!

Dr. Bruttomesso: Ciao, a presto, Daniela.

N.d.r.: Il testo del dibattito è stato pubblicato con l'autorizzazione di DiabetesStation.com.


Tratto da www.diabetesstation.com

Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 2 Dicembre 2002 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/forum/forum_59.html


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