Sintesi della discussione del 4 Giugno 2002

Stefano Piermarocchi, Retinopatia diabetica

Dibattito tenutosi su www.DiabetesStation.com

Il Dr. Stefano Piermarocchi
Laurato in Medicina all'Università di Padova nel 1977 col punteggio di 110 "cum laude". Ha ricevuto la specializzazione in Oftalmlogia nel 1981 ancora a pieni voti. Da allora è rimasto all'Università di Padova presso l'Istituto di Oftalmologia, dove nel 1980, fu nominato Professore Associato.
Il lavoro del Dr Piermarocchi è focalizzato sui disturbi vascolari, inclusa la Retinopatia Diabetica. Nel 1982, ha ricevuto il Premio Internazionale Chibret con uno studio sulla Retinopatia Diabetca. Attualmente sta lavorando su un nuovo strumento per misurare obiettivamente i cambiamenti della retina in modo da aumentare l'efficacia della terapia laser.
Oltre a quanto sopra, il Dr Piermarocchi continua a lavorare come relatore per gli studenti di medicina e come chirurgo della retina.


Daniela: Diamo questa sera il benvenuto al Dr Stefano Piermarocchi dell'Università di Padova, dove è responsabile del Servizio di Fluorongiografia e Laserterapia della Clinica Oculistica. È inoltre Docente presso la Scuola di Oftalmologia e la Laurea di Ortottica/Assistenza di Oftalmologia della stessa Clinica, Presidente della Società Italiana Retina, Vice Presidente del GAT (Gruppo Angiografico Triveneto). Grazie dottore per aver accettato il nostro invito, è pronto a rispondere alle nostre domande?

Dr. Stefano Piermarocchi: Grazie dell'invito. Spero di essere all'altezza. Sono pronto.

Daniela: Dottore, tanto per iniziare: cos'è la retinopatia diabetica?

Dr. Stefano Piermarocchi: La retinopatia diabetica che chiameremo RD per semplicità, è un'affezione della retina, di quella parte dell'occhio cioè che trasforma le immagini in impulsi elettrici che vengono convogliati al cervello. È causata dalla malattia diabetica e riconosce diverse forme cliniche di varia gravità.

Silvia Antonio: vorrei sapere quando è efficace la laserterapia?

Dr. Stefano Piermarocchi: La laserterapia ha radicalmente cambiato la prognosi visiva dei pazienti diabetici. Se tempestivamente instaurata, in casi selezionati, può essere di vitale importanza per mantenere una buona capacità visiva.

Silvia Antonio: allora come mai dopo un ciclo di circa 5 sedute di laserterapia ad entrambi gli occhi il mio campo visivo e peggiorato a tal punto che vedevo a malapena le ombre? non parliamo allora dei dolori insopportabili durante le sedute con il laser.

Dr. Stefano Piermarocchi: Il trattamento laser produce una fotocoagulazione, cioè brucia tessuto malato per favorire il metabolismo del restante tessuto sano. È quindi inevitabile che un trattamento laser esteso per una forma proliferante (che altrimenti porterebbe a cecità) determini una sensibile rifuzione della sensibilità del campo visivo periferico. Il laser al polo posteriore (nei casi meno gravi) è fatto con parametri molto bassi invece, che solo minimamente alterano la sensibilità retinica.

Daniela: Che cosa, esattamente, causa la retinopatia nei diabetici? Le iper? Le ipo? L'alta pressione sanguigna?

Dr. Stefano Piermarocchi: La RD è essenzialmente provocata dall'iperglicemia, ma diversi fattori di rischio possono influenzarne la comparsa e l'evoluzione. La durata del diabete, la qualità del controllo glicemico, l'ipertensione sono tra i principali fattori che influenzano comparsa ed evoluzione della RD

Daniela: A proposito del dolore, dottore, ma perchè non si utilizza l'anestesia? Anche mio fratello raccontava di dolori lancinanti

Dr. Stefano Piermarocchi: Sì, è vero. Alcuni tipi di trattamento possono essere dolorosi (quando si deve trattare la retina periferica, vicino a fasci nervosi). In casi particolari si può effettuare una iniezione retrobulbare o parabulbare di anestetico che risolve il problema.

Daniela: Dottore, la RD è associabile in qualche modo all'insufficienza renale?

Dr. Stefano Piermarocchi: Un paziente con grave nefropatia è un paziente a maggior rischio di sviluppare particolari forme di RD.

@ldo: Dottore buonasera, mi presento sono Aldo 44 anni diabetico da 20 anni, ho già avuto trattamenti laser per retinopatia non proliferante quanto può diminuire la vista a seguito di tali applicazioni??

Dr. Stefano Piermarocchi: Aldo: il laser deve essere dosato con cura dall'Oculista sulla base di ciò che la clinica (esame del fundus o fluoroangiografia) gli dicono. Le manifestazioni soggettive possono non esserci, questo è il motivo della necessità di periodici controlli oftalmologici

Frinzu: PUÒ LA RD PORTARE ALLA QUASI COMPLETA CECITÀ?

Dr. Stefano Piermarocchi: Sì, purtroppo la retinopatia diabetica se non trattata può portare alla cecità. È assolutamente critico il ruolo della diagnosi precoce dell'affezione che deve essere fatta secondo delle linee guida che i colleghi Diabetologi conoscono bene. Una stretta collaborazione tra Diabetologo ed Oculista è la chiave per sconfiggere la RD

Daniela: Ci sono dei sintomi, o è meglio non aspettarli e fare prevenzione? Ogni quanto tempo? E mediante quali esami?

Dr. Stefano Piermarocchi: La prevenzione è una tappa fondamentale nella lotta alla RD che sta raccogliendo gli sforzi di numerosi ricercatori nel mondo. L'obbiettivo principale è lo screening mirato. Esistono a tal proposito delle linee guida che danno delle indicazioni precise sulla frequenza dei controlli. Sono in corso di approntamento dei sistemi che possono eseguire una fotografia della retina e rilevare automaticamente la presenza di lesioni retiniche imputabili a RD. Lo screening esteso a campioni ampi di popolazione, i sistemi di "grading" della RD affidati a sistemi analoghi, rappresentano oggi il futuro nella prevenzione dei danni visivi indotti dal diabete

Fragolamordace: in questo periodo la mia acuità visiva è molto diminuita, gli occhiali non corregono più il mio difetto di miopia e astigmatismo, può dipendere da una retinopatia background che mi è stata riscontrata?

Dr. Stefano Piermarocchi: Se gli occhiali sono stati controllati e sono precisi, potrebbe dipendere da una retinopatia diabetica background associata ad edema maculare (raccolta di liquido nella parte centrale della retina, deputata alla visione distinta). Le suggerisco di eseguire una visita oculistica, l'oculista avrà cura di controllare il fundus e verificare se l'ipotesi di cui sopra viene confermata

Mimmo: Prof. lei è a conoscenza della ricerca su "BPI" (Bactericidal Permeability Increasing Protein) la proteina che è capace di inibire la crescita indiscriminata dei capillari sulla retina (tipica della retinopatia)? e a che punto è!

Dr. Stefano Piermarocchi: Mimmo. Si è vero c'è molta ricerca attiva indirizzata in questo senso. Allo stato attuale, risultati conclusivi derivati da studi controllati e randomizzati, non sono ancora disponibili. Ma sono delle buone promesse

Mimmo: Grazie Prof. un'altra domanda e poi sto quieto: Lei personalmente pensa ad un futuro roseo sul progetto per guarire dalla cecità con le staminali quello che da poco è stato inaugurato a Monza?

Dr. Stefano Piermarocchi: Di cellule staminali si parla molto, alle volte un po' troppo rispetto a dove è oggi la ricerca...

@ldo: può una retinopatia in atto regredire??? o può solo rimanere al punto al quale è arrivata??

Dr. Stefano Piermarocchi: aldo: sono stati in letteratura riportati casi di regressione della RD, ma le segnalazioni risultavano in genere occasionali. L'obbiettivo è di bloccare la RD, anche se è vero che il trattamento x esempio di microaneurismi della macula può far "regredire" l'edema e gli essudati duri.

Frinzu: SE L'INSUFFICENZA RENALE SI AGGRAVA O MIGLIORA ANCHE LA RD SEGUE LO STESSO ANDAMENTO? SI PUÒ ARRESTA LA PROGRESSIONE DELLA RD OPPURE ADESSO NON ESISTONO CURE PER FERMARLA?

Dr. Stefano Piermarocchi: È provato che la RD risente positivamente del controllo glicemico e del trattamento dell'ipertensione arteriosa eventualmente associata

Dr. Stefano Piermarocchi: Al di là di cose futuribili, faccio io una domanda a voi. Pensate che i sistemi di screening convenzionali (alla diagnosi controllo oculistico ed ogni 6-12 mesi) siano oggi già attuati in Italia o nel mondo? A New Orleans x es. un paziente diabetico deve aspettare lunge liste (oltre 1 anno) per avere il suo primo controllo oculistico.

@ldo: io sono soddisfatto la uod di brescia che mi segue mi ha fatto organizzare in modo da poter eseguire ogni anno 2 fluorangio di controllo e i tempi amax di attesa per trattamento laser è stato 3 settimane...

Ste970: a brescia vengono programmate florangio con appuntamnenti di 12 mesi

Dr. Stefano Piermarocchi: (colgo questa pausa per congratularmi con tutti voi e con Daniela, è una bellissima iniziativa e ve la copierò se me lo permettete)

Silvia: io a Ivrea (TO) dovrò ritardare di qualche mese il solito controllo annuale: 5 mesi di lista d'attesa!!!! l'alternativa è andare in un ambulatorio privato o in un paese vicino dove però gli oculisti non sono così attenti e scrupolosi come ad Ivrea

Daniela: Il fatto è che se parliamo di "prevenzione", aspettare può non essere un problema, se si riesce a programmare per tempo. L'importante è che nell'urgenza la risposta sia pronta!

Dr. Stefano Piermarocchi: OK, mi sembra di capire che dobbiamo ancora risolvere problemi di base. Da quando ho iniziato a seguire paz diabetici sono passati 25 anni e le forme devastanti che vedevo allora, oggi sono solo un ricordo (questo grazie allo sforzo della Diabetologia Italiana che ritengo sia tra le migliori nel mondo). Le cose vanno meno bene nelle Regioni meno ricche.

Mimmo: Prof. mio figlio è diabetico da due anni con un buon controllo, però fino ad oggi abbiamo solo fatto visita dall'oculista e nessuna fluoroangiografia. Dalle tre visite è risultato tutto normale a parte la sua miopia che è leggermente aumentata (ma di poco). Che ne pensa?

Dr. Stefano Piermarocchi: mimmo: la fluoroangiografia non deve essere fatta comunque ma solo se l'oculista, dopo avere esaminato il fundus, lo ritiene opportuno per valutare la presenza di "neovasi" o di "edema maculare" o nei casi dubbi. Non deve comunque essere utilizzata come "screening"

Giuliano: : Egr. Dr. Piermarocchi, una domanda tecnica: l'informatizzazione quanto ha influito nella prevenzione e nella cura della RD; e se viene applicata sa indicarmi dove?

Dr. Stefano Piermarocchi: GIULIANO L'informatizzazione come dicevo prima, sta radicalmente cambiando i nostri protocolli. Sistemi automatici di screening, affidati a personale tecnico o infermieristico (non nec. Oculisti o Diabetologi) potranno essere il prossimo futuro.

Silvia: Mi sembra che alle Molinette di Torino stiano già usando uno screeming automatico o siano in procinto di farlo (Prof. Porta M.)

Dr. Stefano Piermarocchi: vedo che siete informatissimi. Con Massimo Porta stiamo facendo partire un progetto in tal senso.

Silvia: ci sono differenze per lo sviluppo della RD nei diabetici di tipo 1 e quelli di tipo 2?

Dr. Stefano Piermarocchi: sia prevalenza che incidenza sono più gravi nel diabete tipo 1 rispetto al tipo 2. Numerosissimi studi hanno fornito numeri inequivocabili.

@ldo: in relazione ai danni che può subire la retina sono più pericolosigli sbalzi glicemici o la permanenza a valori molto oltre la norna per lunghi periodi?

Dr. Stefano Piermarocchi: domanda molto tecnica, complimenti. Sia sbalzi glicemici che valori molto alti sono dannosi x la retina. Se un soggetto deve normalizzare la glicemia che era a valori alti, il diabetologo oggi sa che deve portarlo progressivamente verso la normalità evitando brusche cadute della glicemia

Daniela: Si parla di medicinali orali, di vitamina E, di mirtilli: che valore hanno?

Dr. Stefano Piermarocchi: Daniela: (un grazie a lei, sta facendo una cosa encomiabile ed utilissima) i complessi vitaminici vari non è provato che abbiano una qualche efficacia nella evoluzione della RD, se ne parla molto per altre affezioni retiniche come la maculopatia degenerativa legata all'età che col diabete non ha nulla a che fare, però

Silvania: buonasera a tutti e scusate il ritardo.. dottore si possono avere due diagnosi diverse in una fluorangiografia? chi mi dice che devo incominciare il laser e chi no;. retinopatia diabetica non proliferante al polo posteriore e in periferia. In progressione del colorante nei vasi venosi periferici nel ntton infer temporale dell'OD: questa è la descrizione, non riesco a leggere bene la scrittura. cosa ne pensa? sono db da 36 anni

Dr. Stefano Piermarocchi: non riesco a ricavare dati sicuri. Ma le posso dire che le indicazioni al laser sono standardizzate da tempo. Non credo ci possa essere divergenza di vedute.

Monica: buonasera, sono diabetica da 24 anni e ho 34 anni. ho già fatto diverse fluorangiografie e anche il laser. ma dopo 4 anni dall'ultima fluorangio, ho tanta paura a rifarla, nn x il risultato ma x l'esame che mi ha sempre terrorizzata.c'è un esame che può sostituire la fluorangio? premetto che soffro di attacchi di panico, proprio dalla prima volta ( 1987) che ho eseguito la fluorangiografia. da sempre le mie glicemie nn sono mai state perfette. poi in questi ultimi mesi addirittura ho la glicemia che supera sempre i 300 e anche il diabetologo nn sa + cosa fare. sto aspettando il micro con la speranza di riportare la mia glicemia a valori accettabbili. cmq ogni 3 mesi eseguo un'accurata visita dall'oculista.ho paura che a prima o poi la mia vista peggiorerà di colpo, ed io nn so cosa fare.

Dr. Stefano Piermarocchi: Monica: stia tranquilla. Se il suo Oculista la segue così assiduamente, sta facendo la miglior cosa e lei è in ottime mani!

Silvia: Dottore, è vero che dopo 15 anni di db tipo 1 praticamente il 100% dei diabetici ha almeno dei primi segnali di alterazione della retina, riscontrabili con visite molto accurate?

Dr. Stefano Piermarocchi: (lei mi mette sempre in difficoltà...) Sì è vero che il tipo 1 dopo 15-20 anni di diabete può raggiungere un prevalenza alta (80-90%) di qualsiasi forma di RD, le forme gravi (proliferanti) sono molto meno ovviamente

Andrea: Prof Piermarocchi io ho fatto quasi tutti gli esami compreso OCT ma dopo 26 anni di diabete devo proprio ringraziare il Signore, ho la retina perfetta!! comunque grazie della sua disponibilità e speriamo di non avere mai bisogno!!

Daniela: Ragazzi ho guardato l'orologio ed è tardissimo! Dottore se deve andare la lasciamo libero!

Dr. Stefano Piermarocchi: Daniela: io non ho problemi, mi dica lei quando è il momento di staccare.

Daniela: Ragazzi, fate un altro giro di domande e poi chiediamo al dr di tornare su DS Italia al più presto!

Mimmo: Prof. in Italia dove si può trovare quel nuovo strumento che sostituisce la fluorangiografia: mi pare che si chiama Tomografia Ottica Laser?

Dr. Stefano Piermarocchi: Mimmo: si chiama Tomografia a coerenza ottica (OCT), ma non sostituisce la FAG. Serve per misurare lo spessore della retina e studiare la morfologia dei suoi strati sulla macula e sul nervo ottico. È un valido ausilio ma di applicazione molto mirata in casi selezionati. È disponibile in alcuni centri come la nostra clinica oculistica a PD, al S. Raffaele, a Udine ecc

@ldo: la terapia intensiva e mirata con microinfusore può essere utile come terapia contro la RD??

Dr. Stefano Piermarocchi: aldo: si, il microinfusore se produce un significativo miglioramento del controllo glicemico può influenzare positivamente la RD

@ldo: dottore, il laser per correggere miopia ed astigmatismo è controindicato in soggetti con RD?

Dr. Stefano Piermarocchi: si tratta di altri tipi di laser. Quelli per la correzione della miopia, ecc agiscono sulla cornea come una pialla ed emettono nell'ultravioletto. Quelli x la retina emettono nel visibile (verde, rosso, giallo).

Daniela: Dottore, credo sia la chat più affollata che io abbia mai moderato! Complimenti!! L' ho "corteggiata" a lungo, ma ne valeva la pena! :-)

Daniela: io non so come ringraziarla: è stato grande! Ci promette che tornerà? Magari a settembre?

Dr. Stefano Piermarocchi: Daniela: sono sempre disponibile, ma vorrei che mi corteggiasse un altro po'. A parte gli scherzi, quando vuole, mi sono divertito molto.

Daniela: lo farò senza problemi (che sfacciata!) Facciamo settembre allora?

Daniela: Salutiamo allora il Dr Piermarocchi e lo ringraziamo per la sua disponibilità e per tutte le sue risposte, così chiare ed esaustive. Speriamo che voglia onorarci ancora della sua presenza ed essere ancora nostro ospite su Diabetes Station Italia: l'aspettiamo!

N.d.r.: Il testo del dibattito è stato pubblicato con l'autorizzazione di DiabetesStation.com.


Tratto da www.diabetesstation.com

Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 1 Luglio 2002 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/forum/forum_50.html

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