Trascrizione della discussione del 10 maggio 2001 Camillo Ricordi, MD., Trapianto di insule
Dibattito tenutosi su www.DiabetesPortal.com
Il Dr. Ricordi è il direttore del Diabetes Research Institute di Miami ed è un luminare nel campo del trapianto di insule senza l’utilizzo degli immunosoppressori. Oltre ai protocolli sui trials sviluppati al DRI, il Dr Ricordi e i suoi colleghi partecipano ai trials di Edmonton dell’Immune Tolerance Network.
Kate Gilbert: Dr Ricordi! Grazie tanto per essere con noi stasera. Ci sono tante persone che l'aspettano.
Camillo Ricordi: Come va il gruppo di Ginevra? Ho sentito che erano in programmazione prima…
Kate Gilbert: Come detto prima, qui su Diabetes Station siamo contenti di avere di nuovo il Dr Camillo Ricordi con noi. Il Dr Ricordi è conosciuto per aver inventato la "Ricordi Chamber" che permette l'isolamento delle insule ed ha facilitato i più recenti successi nei trapianti di insule ottenuti ad Edmonton.
Sheila: Dr Ricordi, come fate a sapere se il trapianto di insule potrebbe andare bene per me? Dovrei essere preoccupata per gli immunosoppressori?
Camillo Ricordi: Sì. La decisione dipende da un'attenta valutazione dei potenziali rischi-benefici.
Sheila: i rischi sono maggiori del fatto che il mio stomaco possa smettere di funzionare e debba nutrirmi via flebo?
Camillo Ricordi: Sheila, questo è certamente un rischio aggiuntivo. Se il tuo stomaco non funziona bene (la gastroparesi è comune nei diabetici) aggiunge un problema in più nell'ottenere dei buoni livelli di immunosoppressori, perché le pillole che prenderai saranno assorbite dal tratto gastrintestinale.
Paul: Dr Ricordi, Paul Robertson dal centro trapianti di Westmead di Sidney, Australia. Mi chiedo come dobbiamo comportarci circa il limite di peso di 70 kg previsto per i soggetti da trapiantare.
Camillo Ricordi: Non dobbiamo essere così fiscali sul peso. Il nostro trapiantato più "pesante" pesava 100kg (sempre 15 kg meno di me!). La restrizione esiste per il trial multicentro che deve verificare il protocollo di Edmonton, ma altre sperimentazioni sono meno selettive per ciò che riguarda il peso del candidato.
Cate: Grazie a Dio, altrimenti quale uomo ci rientrerebbe? Pochi pesano meno di 70 kg.
Kate Gilbert: Dr Ricordi, quali sono attualmente i criteri di selezione per i trapianti di insule? Stanno cambiando, rispetto ai criteri rigidi di Edmonton? Per esempio, il Dr Jose Oberholzer ci ha detto prima, che lui sta facendo dei trapianti rene-insule in Svizzera.
Camillo Ricordi: Anche noi stiamo facendo insule dopo trapianto di rene a Miami e i criteri di selezione sono meno rigidi. Il problema con il trial multicentro è importante, perché non possiamo rischiare di introdurre variabili addizionali che potrebbero portare confusione nell'interpretazione dei risultati. Se uno dei nuovi centri non ha successo, si potrebbe pensare che è perché il paziente era troppo pesante o che l'insulina di cui aveva bisogno era troppa ( insulinoresistenza).
Camillo Ricordi: Io non credo che ci saranno limiti di peso dopo il trial iniziale. Li abbiamo già eliminati per altri trials, ma può darsi che ci vorrà più di un'infusione di insule per qualche paziente. (da più di 2 donatori)
Daniela: Dr Ricordi, ho letto dei suoi esperimenti di immunologia applicata ai trapianti, così che il corpo possa accettare i tessuti trapiantati senza bisogno di medicinali antirigetto. Ha funzionato con le scimmie. Quando cominciate gli esperimenti sugli uomini?
Camillo Ricordi: Daniela, sono già cominciati e il primo paziente, trapiantato più di un anno fa' con aggiunta di cellule di midollo osseo donato, ha iniziato a diminuire la dose di medicinali antirigetto.
Kate Gilbert: Per quelli nuovi di Diabetes Station, il Dr Ricordi lavora al Diabetes research Institute, alla Medical School dell'Università di Miami. Informazioni sul suo ed altri centri che fanno trapianti di insule potete trovarli su www.isletservice.org
Sheila: Sa niente della ricerca sulle staminali? Sembra molto promettente! Non sono un'attivista abortista, ma se potesse aiutarmi a vivere una vita più normale..
Camillo Ricordi: Sheila, abbiamo appena finito una conferenza sottolineando i nostri programmi per la ricerca sulle cellule staminali a Miami e c'era un articolo sul Miami Herald di oggi che riassumeva la conferenza (puoi trovarlo online).
Kate Gilbert: Ecco l'articolo del Miami Herald: Stem cells may move diabetics closer to cure.
Camillo Ricordi: Siamo molto impegnati nell'esplorare tutte le potenzialità che le cellule staminali potrebbero avere nei trapianti di tessuti che producano insulina.
Camillo Ricordi: Helena Edlund, che viene dalla Svezia, ha appena accettato di dirigere un laboratorio al DRI di Miami e abbiamo chiamato uno scienziato del Roslin Institute, il Dr Juan Bendala, per lavorare su questo.
Camillo Ricordi: Siamo però a rischio, perchè il Presidente Bush potrebbe fermare questa ricerca nel prossimo futuro e ci sono gruppi potenti che spingono per questo.
Jen: Rifiutate ancora pazienti con una storia di cancro alle spalle, anche se la sopravvivenza è di oltre 20 anni?
Camillo Ricordi: Jen, non ho mai rifiutato nessuno in vita mia, ma potrei dover chiedergli di aspettare.
Kristin: Allora crede che presto ci sarà una cura, visto che l'hanno trovata per i topi?
Camillo Ricordi: Kristin, ce l'abbiamo fatta anche prima con i topi, ma il fatto che ora è possibile generare insule 3D come strutture da cellule staminali embrionali e che queste possono secernere insulina in risposta al glucosio, questo è un passo in avanti enorme.
Kristin: Io voglio essere la prima a ricevere un trapianto di cellule staminali.
Camillo Ricordi: Kristin, e io vorrei essere il primo a realizzare il tuo desiderio, perché vorrebbe dire che possiamo curare la maggior parte dei diabetici e non solo i pochi che possiamo curare ora con i pochi organi di cui disponiamo, basandoci sulla donazione di organi umani.
Kristin: Allora Dr Ricordi, facciamo che io sarò il suo primo paziente ad essere curato, non le sembra carino, ho solo 20 anni e voglio veramente indietro la mia vita. Oggi è un anno che sono stata diagnosticata e voglio essere curata in fretta.
Camillo Ricordi: Kristin, l'ideale sarebbe restaurare l'autotolleranza contro il diabete (eliminare la malattia) e poi replicare le cellule staminali progenitrici dal corpo del paziente stesso, così che non serva neanche un trapianto.
Camillo Ricordi: Va bene Kristin, affare fatto.
Kristin: allora mi telefoni
Camillo Ricordi: Ti chiamerò.
Damian:: Dr Ricordi, quando pensa che questa "idea" sarà realizzabile?
Camillo Ricordi: Damien, so che quest'anno ci sarà il trial pilota per verificare un fattore di crescita che sembra riesca a far proliferare nuove insule negli animali. Se funziona nei pazienti, allora dovremo cercare di vedere se riusciamo a prevenire la ricomparsa della malattia autoimmune (diabete).
Sheila: Kristin, devi leggere il libro di Deb Butterfield: Showdown with diabetes.
Kate Gilbert: Dr Ricordi, che cosa bisogna fare per avere un trapianto di insule?
Camillo Ricordi: Kate, la prima cosa da fare è andare nell'Islet Service su www.IsletService.org e scoprire tutti i trials offerti nel mondo.
Camillo Ricordi: Poi chiedere al proprio dottore quale trials vada meglio e valutare attentamente i rischi e i benefici.
Sheila: io vorrei ricevere un trapianto, compatibilmente con le mie complicanze.
Kate Gilbert: Sheila, parlane con Deb e guarda su www.isletservice.org (un altro dei nostri siti)
Camillo Ricordi: tra 3 settimane devo andare al congresso dell'IPITA ( international islet and pancreas transplant association): C'è qualche messaggio che dovrei portare agli scienziati di tutto il mondo che saranno presenti lì? Io sono il Presidente e dovrò fare un discorso "presidenziale", quindi comincerò con le vostre domande/ commenti perché meritate di poter esprimere la vostra voce proprio al congresso internazionale. Deb sarà lì e poi vi dirà…
Kate Gilbert: Dr Ricordi, a me è piacito particolarmente il concetto espresso nell'ultimo numero di Insulin Freetimes e cioè che è il DIABETE e non il DIABETICO il problema. Vorrei che i medici la smettessero di dare la colpa a noi per non essere "compliant" e lavorassero per curarci o almeno per migliorare radicalmente gli strumenti che abbiamo per controllare questa malattia!
Sheila: noi combattiamo questa battaglia tutti i giorni nella speranza che tutti i grandi scienziati del mondo ci curino. Per favore, curate questa terribile malattia e ridateci le nostre vite! Grazie a tutti per tutto quello che avete fatto e continuate così! Abbiamo bisogno del vostro aiuto! Abbiamo la tecnologia per farlo!
Jen: Per favore, gli dica di sbrigarsi…Sono certo che Kristin approverebbe…non metteteci quanto ci ha messo la FDA con il Glucowatch- "Biographer"! Grazie per essere qui con noi stasera.
Daniela: So che state lavorando sodo. So che ce la state mettendo tutta. Vi auguro "buona fortuna". Questo è il mio messaggio per gli scienziati.
Camillo Ricordi: Che ne dite di qualcosa di più forte come: non abbandonate questa generazione con studi di prevenzione…oppure ogni giorno in più che non riuscite a trovare una cura più di 1000 pazienti muoiono soltanto negli Stati Uniti?
Kate Gilbert: SI'!! Il diabete uccide. Curatelo. ORA!
Daniela: Mi piace il suo messaggio, solo non osavo!
Daniela: Io ho un fratello in lista d'attesa per ricevere un trapianto rene-pancreas; 18 anni fa' ci dissero che la cura era dietro l'angolo: stiamo ancora aspettando! Perciò, porti il suo messaggio!!!
Camillo Ricordi: Daniela, 18 anni fa' la cura era dietro l'angolo….e lo è ancora oggi. Mi spiace che non tutti gli angoli siano stati girati velocemente come avremmo voluto.
Daniela: Ecco perché, per favore, dica ai suoi colleghi di continuare! Ed anche lei, naturalmente!
Lisa:: Gli angoli si potrebbero girare un po’ più velocemente se Mr Bush non li fermasse.
Sheila: AMEN Lisa! Dobbiamo far sapere a Mr Bush cosa vuol dire vivere con questa malattia.
Camillo Ricordi: Ci sarà un altro congresso molto importante a Keystone, in Colorado dal 14 al 17 ottobre 2001, semmai aveste altri messaggi da inviare lì…
Kate Gilbert: Per favore, mandate via email i vostri messaggi a info@DiabetesStation.com. Li daremo a Deb da portare al congresso dell'IPITA del mese prossimo! J No, scherzo, li daremo al Dr Ricordi e agli altri!
Camillo Ricordi: Kate, dì a Deb di mandarmeli con il cognome e l'iniziale del nome dell'autore (o anonimi) e sceglieremo i tre migliori da presentare al congresso mondiale.
Kate Gilbert: lo farò!
Peter: forse ne avete già parlato, ma ho sentito che cellule staminali possono essere coltivate dalle cellule del grasso.
Camillo Ricordi: Peter, questo è molto interessante. Le hanno ottenute anche dalle cellule del grasso. Ci sono varie compagnie che sostengono che potrebbe funzionare o che hanno studi promettenti per quel che riguarda le cellule produttrici di insulina partendo o da cellule staminali embrionali o da cellule adulte di midollo osseo, sangue periferico e ora, persino dal grasso. Di base si possono potenzialmente isolare cellule staminali da tutti i tessuti adulti. Ciò nonostante, la potenzialità delle cellule staminali embrionali sembra molto superiore perché esse non "invecchiano" e si possono replicare per molto tempo o indefinitamente.
Peter: Quindi le cellule staminali embrionali e le cellule staminali di altre parti del corpo umano non sono identiche? Oh ok. Pensavo che tutte le cellule staminali fossero uguali.
Camillo Ricordi: Peter, la maggior parte di quelle che la gente chiama cellule staminali, sono in realtà le cellule progenitrici che si sono già incamminate su una certa via. Una volta che le cellule " si impegnano" cominciano ad invecchiare ed hanno un potenziale di replica limitato. Solo le cellule staminali embrionali sembrano possedere un enzima (telomerase) che conferisce loro "l'immortalità" o un potenziale rigenerativo illimitato.
Peter: Dr Ricordi, sta dicendo che le "cellule staminali" dal midollo, ecc. ecc. non potrebbero trasformarsi in insule?
Camillo Ricordi: Peter, non sto dicendo questo. Sto solo dicendo che queste cellule possono avere una vita più breve e che ci può essere un potenziale limitato nella loro divisione. Tutte le cellule del corpo si possono dividere, ma hanno un orologio interno chiamato telomero che si riduce ad ogni divisione. Quando la riduzione è completa…la cellula muore.. Le uniche cellule che non invecchiano sembrano essere le celule staminali embrionali. Perciò si possono dividere indefinitamente, e quindi usarle per molti pazienti, senza il rischio di trapiantare cellule "vecchie" o "quasi morte".
Sheila: Si possono usare cellule staminali prese dal cordone ombelicale? Una mia cara amica ha conservate le sue quando ha avuto un bambini 3 anni fa.
Camillo Ricordi: Credo che le cellule staminali tratte dal cordone ombelicale possono avere la potenzialità di curare quel paziente, ma non centinaia di pazienti.
Kate Gilbert: Quindi le cellule staminali embrionali con le quali faremmo le insule, non richiederebbero gli immunosoppressori?
Camillo Ricordi: Kate, non ne sono certo. C'è stato uno studio che avanzava questa ipotesi, ma purtroppo, credo che dovremo indurre una tolleranza contro la malattia autoimmune, anche per le cellule staminali.
Camillo Ricordi: OK, posso andare ora?
Kate Gilbert: Camillo, sei stato meraviglioso. Noi naturalmente potremmo star qui tutta la notte con le nostre domande, ma penso che sia abbastanza tardi. Grazie per il tuo tempo e per il tuo impegno. Ricordati di noi all'IPITA! E grazie ancora!
Camillo Ricordi: OK, buona notte.
Kate Gilbert: Buona notte Dr Ricordi.
Traduzione e adattamento a cura di Daniela D'Onofrio
Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 28 Maggio 2001 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/forum/forum_33.html
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