Trascrizione della discussione del 25 gennaio 2001

Camillo Ricordi, MD., Trapianto di insule

Diabattito tenutosi su www.DiabetesPortal.com

DEB BUTTERFIELD: Stasera siamo molto onorati di avere il Dr. Camillo Ricordi come ospite della Diabetes station.
Il Dr. Ricordi è il direttore del Diabetes Research Institute di Miami ed è un luminare nel campo del trapianto di insule senza l’utilizzo degli immunosoppressori. Oltre ai protocolli sui trials sviluppati al DRI, il Dr Ricordi e i suoi colleghi partecipano ai trials di Edmonton dell’Immune Tolerance Network.

RICORDI: Innanzitutto questo è ciò che sono stato autorizzato a comunicare riguardo i trials di Edmonton:
Nessuna decisione sulla selezione dei pazienti è ancora stata fatta. Pensiamo di cominciare le prossime settimane.
I pazienti che hanno chiesto di essere inseriti nelle liste riceveranno per posta un breve riepilogo nelle prossime due settimane.
I pazienti che hanno chiesto di essere messi in lista dopo la data del 1° gennaio non saranno accettati, tuttavia, se hanno accettato che vengano comunicati i propri dati ai centri che collaborano con noi, lo faremo in modo da poter essere presi in considerazione nei prossimi trials.

BILL: scusate la domanda sciocca, ma non so cosa sia un trapianto di insule.

BERTIE: Bill, un trapianto di insule è l’iniezione delle cellule delle insule nella vena porta. Le cellule delle insule sono le cellule che producono insulina nel corpo di una persona sana. Per il momento il trapianto è stato effettuato solo su adulti (18-65 anni) con diabete di tipo 1.

DEANNA: Salve Dr. Ricordi. Ho sentito dire che il Protocollo di Edmonton non è più efficace come all’inizio. Può dirci niente a proposito?

RICORDI: Deanna, ho parlato col Dr. Shapiro un’ora fa e non ho avuto l’impressione che ci fossero dei problemi. Può darsi che qualche paziente potrà avere bisogno di un po’ di insulina.

LIL: Vorrei sapere, se io dovessi fare un trapianto di insule, il fatto che io stia assumendo degli immunosoppressori potrebbe dannaggiare le insule? Io ho già fatto un trapianto di rene.

RICORDI: Lil, dipende da che immunosoppressori usi. Gli steroidi sembrano essere i peggiori per le insule, ma se hai ricevuto un rene parecchio tempo fa potresti pensare ad un trapianto di insule con delle piccole modifiche alla terapia antirigetto cui sei sottoposta.

LYN: Dr Ricordi…grazie per il suo tempo! Che ne dice della rigenerazione delle rimanenti insule del diabetico?

RICORDI: Questa è una domanda importante. Ecco perché stiamo concentrando i nostri sforzi sulla tolleranza. Se non rieduchiamo il sistema immunitario a non rigettare o a non attaccare le insule rigenerate, ogni sforzo sarà vano a causa della malattia immunitaria preesistente.

DEANNA: Dr Ricordi, crede che il protocollo di Edmonton per ora sia il più efficiente nel campo degli immunosoppressori?

RICORDI: Deanna, credo di sì, per ora. Ma Bernhard Hering sta sperimentando qualcosa che potrebbe essere ancora più efficace. Dovresti chiedere a lui direttamente, perché lo studio non è ancora stato pubblicato.

DANIELA: Se in futuro il trapianto di insule sarà un trattamento di routine e sarà efficace al 100%, potrà essere un’opzione anche per chi abbia già ricevuto un trapianto di pancreas che sia poi stato rigettato?

RICORDI: Certo che c’è la possibilità di ricevere un trapianto di insule dopo che il pancreas sia stato rigettato. Comunque non bisogna aspettare che il trapianto di pancreas fallisca per scegliere l’opzione del trapianto di insule…

KEVIN516: Dr Ricordi, mio figlio Ryan è diabetico da quando aveva 13 mesi. Ora ne ha 27. Realisticamente, quando pensa che il trapianto sarà un’opzione per lui data la sua età e lo stadio della tecnologia dei trapianti?

RICORDI: Un trapianto sarà un’opzione quando potremo farlo con poca o nessuna immunosoppressione. Ci sono troppi rischi per i bambini al di sotto dei 10 anni ad assumere questi medicinali. Il rischio del linfoma è a 10 anni di circa il 60% nei bambini. Negli adulti tale rischio è marginale o meno dell’1%.

DEB: Recentemente Rick Hayley ha ricevuto un trapianto di insule e di midollo. Ci può dire qualcosa a proposito?

RICORDI: Sta benone. Lo scopo principale dello studio è determinare se col tempo potremo diminuire ed interrompere la terapia antirigetto dopo un anno dal trapianto combinato di insule e cellule staminali di midollo. Questo è sempre il principale scopo delle procedure del trapianto di insule: vedere se si riesce a sviluppare una strategia che permetta il trapianto di insule senza immunosoppressione a vita.

BERTIE: Dr Ricordi, sono curioso. E’ stato detto che Rick sta ancora facendo un po’ di insulina. Il fatto che sia stato trapiantato il midollo contemporaneamente significa che non potrà ricevere altre insule?

RICORDI: Rick avrà la possibilità di avere un secondo trapianto di insule, possibilmente di non fare più insulina, ma stare sotto immunosoppressori per sempre, oppure cercare di smettere la terapia antirigetto e fare un po’ di insulina. Non possiamo prevedere se dopo che gli immunosoppressori sono stati interrotti le insule miglioreranno la loro funzionalità, perché questi medicinali ancora danneggiano le insule.

NEWHOUSE11: Ho letto tutto ciò che potevo sui trapianti di insule, sono presi in considerazione diabetici con complicanze o diabetici senza complicanze? Il mio medico mi ha detto che vengono trattati solo quelli con molte complicanze diabetiche.

RICORDI: Non è vero che solo i diabetici che presentano complicanze sono presi in considerazione.

RON: Dottore, l’elezione di Bush avrà delle conseguenze siu fondi dedicati alla ricerca?

RICK HAYLEY: sono uno dei designati da Bush per il Texas Diabetes Council. Ho già chiamato altri del Consiglio con lo scopo di inviare una lettera a Bush per notificargli il nostro sostegno alla ricerca sulle cellule staminali.

TOM: Rick, pensi che Bush cambierà la sua posizione su questi studi e non bloccherà il finanziamento per la ricerca sulle cellule embrionali, cosa che molti temono, vista la sua opposizione a tale ricerca?

RICK: Credo che Bush stia cercando di mantenere alcune delle sue promesse elettorali. Comunque, se dovesse firmare un ordine che bandisca la ricerca sulle cellule staminali embrionali, non finirebbe qui. Il Congresso potrebbe scavalcarlo con un voto di maggioranza semplice e molti antiabortisti al Congresso sono a favore della ricerca sulle cellule staminali.

RICORDI: Ho appena ricevuto un avviso da parte del Governatore Jeb Bush in cui si dice che i trapianti di insule non saranno previsti nel bilancio del prossimo anno come noi avevamo sperato.

RICK: Dr Ricordi, ho detto ieri a Miami al Dr Alejandro che farò tutto quello che potrò per aiutare politicamente. Testimonierò se necessario anche all’udienza congressuale federale. Credo che ci siamo guadagnati il diritto di parlare a nome della ricerca, incluso il DRI (Diabetes Research Institute, n.d.t.)

RICORDI: Rick, so quanto tu sia impegnato in proposito e francamente non posso condannare la decisione presa dallo Stato della Florida e dal Governatore Bush, visto che hanno deciso di dare priorità a cause molto importanti come i bambini svantaggiati, violentati e la scuola. Mi spiace solo che noi non siamo stati considerati una priorità. E non è dei finanziamenti che mi preoccupo. Attualmente il nostro problema maggiore è la scarsità di pancreas umani per questi trials.

KEVIN516: Io e mia moglie siamo della JDF. Qualcuno può suggerirci come possiamo unirci per fare in modo che Washington provveda ai finanziamenti necessari per far progredire gli sforzi per la ricerca di una cura. E’ stato fatto così tanto per altre malattie (AIDS). Abbiamo bisogno dello stesso sostegno.

RICK: Ho letto recentemente che la JDRF dell’Università di Yale ha stanziato 5 milioni di dollari per studiare l’ipoglicemia e le sue complicanze. Gli studi vanno fatti, ma pensavo che la JDRF si occupasse solo di cercare una cura per il diabete.

RICORDI: In realtà la JDRF sta espandendo i suoi studi anche verso la prevenzione ed altro, ma bisognerebbe chiedere direttamente al Dr R. Goldstein. Yale avvierà presto anche un programma sui trapianti di insule in collaborazione con noi del DRI.

ANDREA: Se una persona non rientra nei parametri del Protocollo di Edmonton, ci sono altri trials clinici condotti, diversi da Edmonton?

RICORDI: Andrea, abbiamo altri quattro trials clinici oltre al Protocollo di Edmonton che includono protocolli sui trapianti di insule. Puoi chiedere direttamente ai diversi centri.

LYNNCAPE: Dr. Ricordi, qualcuno di questi Protocolli accetta candidati con funzioni renali danneggiate?

RICORDI: Sì, puoi contattare il Dr. Alejandro a ralejand@med.miami.edu

DAVER: Dr Ricordi, su una scala da 1 a 10, quanto sono incoraggianti i risultati fin qui ottenuto con i trapianti di insule?

RICORDI: Direi 5. Abbiamo dimostrato che l’approccio è fattibile, ciò nonostante ancora non possiamo effettuarlo senza immunosoppressione e questo non può aiutare tutti i pazienti che vorremmo trattare. Neanche possiamo contare sulle donazioni umane e dobbiamo esplorare altre vie. Stiamo investendo molto sulla ricerca sulle cellule staminali e sulla rigenerazione/ neogenesi delle cellule progenitrici. Abbiamo chiesto una maggiore collaborazione ai migliori scienziati mondiali del campo per concentrare maggiori sforzi in questa direzione.

JUDYC: Ci può dire qualcosa della collaborazione con l’Università di Miami?

RICORDI: Abbiamo appena iniziato un’importante collaborazione con l’Università della Florida sulla Terapia Genica e sui Trapianti di insule. Tutto il programma è stato possibile grazie al finanziamento della JDRF.

RON: Ottenete la maggior parte dei fondi dalla JDRF?

RICORDI: Otteniamo il 10% dalla JDRF, 40% dalla DRIF e il 35% dal NIH.

JEN: Dr Ricordi, che ne pensa di avere l’INGAP qualche anno dopo un trapianto di insule? Ci potrebbero essere dei problemi?

RICORDI: Non ne vedo. Perché non prima?

JEN: Sono in lista per un trapianto di insule e l’INGAP per il Dr Vinik sarà pronto nel 2004 circa!

RICORDI: Non credevo che il Dr Vinik fosse così prudente! In quel caso, credo che vorrai prima un trapianto di insule!

ACEY: Cosa è l’INGAP?

RICORDI: L’INGAP è un fattore che è stato dimostrato promuovere la neogenesi delle insule. Se ti informi sul lavoro del DR Vinik troverai più dettagli in proposito.

DEB BUTTERFIELD: Dr Ricordi, grazie. Grazie per essere stato qui stasera e per l’incredibile lavoro che sta facendo al DRI per curare quest’orribile malattia. Ognuno di noi deve tanto al Dr Ricordi, al Dr Kenyon, al Dr Alejandro e ai loro colleghi al Diabetes Research Institute per far avanzare la scienza, per collaborare onestamente ed apertamente con gli altri impegnati nella cura del diabete e per occuparsi così a fondo nella cura della nostra salute.


Traduzione e adattamento a cura di Daniela D'Onofrio

Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 21 Febbraio 2001 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/forum/forum_25.html

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