Sintesi della discussione del 20 Marzo 2008

Diabete di tipo 2: ruolo dei farmaci e dell’educazione igienico-dietetica nella prevenzione primaria e secondaria delle complicanze

con Francesco Paolo Volpe, diabetologo

Dibattito tenutosi su www.progettodiabete.org

Presentazione del dibattito

Il diabete del secondo tipo e la sindrome metabolica moltiplicano il rischio cardiovascolare nella popolazione adulta dei Paesi sviluppati come il nostro, dove la morbilità e la mortalità per malattie circolatorie (cerebrali,coronariche,renali) supera quella di tutti i tumori messi assieme. Il primo passo è prendere coscienza della possibilità che noi abbiamo di prevenire tutto ciò con l’adozione di adeguati comportamenti (nell’alimentazione, nelle abitudini voluttuarie come il fumo, nella gestione del tempo libero) : gli esperti li definiscono fattori di rischio modificabili, mentre età, sesso e predisposizione genetica sono fattori non modificabili.
In educazione terapeutica l’“empowerment” è la gestione diretta, da parte del diabetico, di quegli aspetti della propria condizione che dipendono da lui, in perfetta intesa col diabetologo.
La persona con diabete diventa così protagonista della propria cura: è necessario che sia informata e fatta partecipe anche delle scelte farmaco-terapeutiche della équipe di specialisti del suo centro diabetologico: perché mi proponete le terapia antiaggregante? Perché la statina se il mio colesterolo non è alto? Perché a me viene proposto il trattamento con un farmaco ACE-inibitore e al mio compagno di corso no ? Sono tutte domande che vanno soddisfatte già prima di essere formulate. L’educazione terapeutica è anche questo.

Il dott. VOLPE, specialista in Endocrinologia e Malattie del Ricambio, svolge attività di medico di Medicina generale a Napoli ed è consulente del Centro Territoriale ACISMOM per l’area endocrino-metabolica. Fin dagli anni ’80 si è interessato a diabete e obesità, con pubblicazioni ed interventi in diverse riunioni e congressi regionali e nazionali di SID e AMD. Socio Fondatore con S.Gentile, M.Agrusta e V.Armentano della sez.Campania dell’AMD nel 1990-91. Fa parte del Diabetes Team di Progetto Diabete da marzo 2005.

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Alcuni articoli sull’argomento

  1. Linee Guida AMD-SID
  2. Linee Guida Gruppo Tecnico della Commissione Provinciale del Progetto Diabete
  3. Guida all'uso dei farmaci Farmaci per il diabete, AIFA

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Trascrizione del dibattito

Stasera si sente la vicinanza delle vacanze pasquali: i partecipanti non sono molti, ma tutti molto motivati e si comincia quindi subito con le presentazioni e le domande.

paolovolpe: Nell'attesa di curiosità varie, invito nina a presentarsi:siamo fra amici Sorridente

nina: sono dibetica purtroppo da sei anni insulino dipendente e assumo anche sivastin una compressa da 40 mg alla sera

paolovolpe: Il sivastin (simvastatina) è un ottimo farmaco

nina: ho sentito che le statine fanno male dottore e le prendo con una certa paura

paolovolpe: La simvastatina è consigliata sia in prevenzione primaria,sia in secondaria, niente paura se si controllano AST e ALT

Guido Seu: AST e ALT Interrogativo

paolovolpe: Le cosiddette Transaminasi

nina: per il momento sono buone non danno preoccupazione ma temo per il futuro

Guido Seu: Perché? Quali sono i possibili rischi?

paolovolpe: Potrebbero dar fastidio al fegato, ma quando sono normali all'inizio significa che non fanno male Esclmazione

nina: sono alcuni anni che la prendo

paolovolpe: Tieni presente che le statine sono consigliate dagli epatologi per evitare la steatosi, cioè l'infiltrazione grassa del fegato

Guido Seu: Le statine servono per tenere a bada il colesterolo? Giusto?

paolovolpe: Sì : abbassano il colesterolo LDL, si possono prendere per moòti anni ed evitano la placca lipidica arteriosa,assieme con una buona dieta

paolovolpe: Molti studi internazionali hanno dimostrato che le statine abbassano morbilità e mortalità sia per cause vascolari che extravascolari

Guido Seu: Il sivastin è diverso dalle altre statine? Mi sembra sia abbastanza recente...?

paolovolpe: No, in realtà è scaduto anche il brevetto

Guido Seu: Vergognoso

paolovolpe: Non è il caso

paolovolpe: La nuova statina (ne parlava Vincenzo Martinelli) è la rosuvastatina, ma sembra un pò pesantuccia

nina: il mio peso corporeo è di 73 kg la sivastin è di 40mg va bene dottore?

paolovolpe: e l'altezza Interrogativo

nina: pensavo bastasse solo il peso per la posologia sono alta 1,54

nina: sono un po in sovrappeso lo so

paolovolpe: Deve dimagrire (lo so che sono antipatico); in realtà il dosaggio è proporzionale all'entità della ipercolesterolemia

paolovolpe: Se la simvastatina è stata data con colesterolo LDL al di sotto di 130 forse basta anche il 20 mg, altrimenti meglio 40.

nina: l'ipercolesterolemia totale è 187 hdl 79 trigliceridi 46

paolovolpe: Prendendo simvastatina 40 mg sono buoni risultati:il dosaggio va mantenuto così

paolovolpe: Fuori un argomento!

romina: perche i diabetici di tipo 2 non fanno insulina

paolovolpe: Ottima domanda,Romina: spesso i diabetici di tipo 2 sono in sovrappeso e l'insulina non favorisce il dimagrimento

paolovolpe: Però quando è necessaria l'insulina si dà anche al tipo 2: se c'è sovrappeso si preferisce di no, perché crea problemi al dimagrimento

Guido Seu: rimanendo in tema di farmaci, cosa ne pensi della nuova molecola exenatide?

paolovolpe: Sembra ideale per massimizzare l'effetto dell'insulina endogena

Guido Seu: forse per questo l'exenatide potrebbe essere importante? in fin dei conti è sempre un'iniezione... però forse non favorisce l'aumento del peso?

paolovolpe: E' esattissimo

paolovolpe: Piuttosto il sitagliptin, che è invece inibitore delle dipeptidasi, lo farei prima sperimentare più a lungo (potrebbe interferire con altre citochine dell'organismo)

Guido Seu: in parole semplici? Confuso

paolovolpe: Se tieni presente il meccanismo di azione, per aumentare le incretine o GIP, il sitagliptin interferisce con le peptidasi che incrementano il GIP: le peptidasi servono anche ad altre funzioni, e c'è qualche dubbio, che potrà essere fugato solo dopo studi di fase 4, cioè dopo la commercializzazione

paolovolpe: Aggiungo, come i problemi che sono sorti dopo la commercializzazione dei glitazoni (rosiglitazone,tioglitazone): edemi, osteoporosi nelle donne

Guido Seu: quindi è una molecola che dovrà essere monitorata anche dopo la commercializzazione? Un po' come i glitazoni se non sbaglio...

Guido Seu: vedo che mi hai già risposto mentre scrivevo... Burlone

paolovolpe: Certamente, Guido

paolovolpe: I maestri di Farmacologia hanno sempre sostenuto che un bravo medico non deve essere il primo ad usare un nuovo farmaco, nè l'ultimo ad abbandonarne uno troppo datato Esclmazione

Guido Seu: Ma che necessità c'è di mettere in commercio dei farmaci non sicuri al 100%, quando ne esistono altri non identici, ma che comunque funzionano abbastanza bene? Capirei se non ci fossero alternative...

paolovolpe: Sono d'accordo con Guido per la sicurezza; ma le majors sono potenti, e d'altronde i rischi vanno valutati caso per caso

Guido Seu: Cosa ci dici invece dell'educazione igienico-dietetica?

paolovolpe: E' sempre il primo passo, un pò faticoso ma necessarissimo!!!!!

angespi: salve a tutti anch'io sono diabetica ma trattata con la metformina. Dalle ultime analisi ho riscontrato un'emoglobina glicosilaa 8,40, il diabetologo mi ha aumentato il dosaggio della metformia, e il cardiologo per il mio alto rischio, in attesa di fare una prova di sforzo mi ha prescritto CARDIRENE75 mg. quest'ultima può creare problemi di interazione con la metformina?

paolovolpe: Ciao angespi, no problem per interazioni, ma la glicata deve scendere

Guido Seu: Soprattutto la parola igienico... cioè cosa intendi?

paolovolpe: A me sale il colesterolo se mangio "grasso", e non nascondo che talvolta prendo una statina invece di fare il purista; ma i medici sono un pò come i preti Vergognoso

angespi: dimenticavo prendo anche la sinvastatina 20 e resco a controllare bene il colesterolo infatti esso è160 e HDL 35 e inoltre prendo anche l'eutirox 75 per un nodulo tiroideo. quando è preferibile prendere il cardirene'

paolovolpe: A stomaco pieno:ma l'HDL è troppo basso

paolovolpe: Anche io ho lo stesso problema, ma adattiamoci

angespi: e allora che cosa significa, che dovrei aumentare il dosaggio della sinvastatina?

paolovolpe: angespi, è possibile, ma prima controlla il TSH per vedere se 75 gamma di Eutirox sono abbastanza

angespi: iLvalorE del TSH è 0,05 e mi è stato detto che devo tenerlo basso per non alimentare il nodulo

paolovolpe: TSH va bene così nel tuo caso

nina: dott. se dopo 2 ore dalpranzo la glicemia è 200 si possono fare altre unita di insulina 1 o 2per esempio

paolovolpe: Sì, e in tal caso è buono l'analogo, nina

beppe: nina io lo faccio sempre

nina: cosa intende per analogo dott non ho capito

paolovolpe: Nina, analogo è l'insulina aspart o l'humalog

Guido Seu: Paolo, ma l'unico modo per controllare il colesterolo sono i farmaci? La dieta può fare poco? Una volta dicevano che andava controllato sopratutto con l'alimentazione?

paolovolpe: Guido, hai colto nel segno: dieta ed esercizio fisico vanno massimizzati prima di qualsiasi modifica farmacologica

paolovolpe: Piccole aggiunta di vino rosso e attività fisica aerobica possono far salire l'HDL, che nella donna dev'essere 50 mg/dl o più

nina: dottore la statina puo influire sull glicata

paolovolpe: NO

angespi: ritornando al cardirene posso prenderla indifferentemente a pranzo o a cena? e posso prenderlo dopo la metformina? e per la sinvastatina allora dovrei aumentare il dosaggio?

paolovolpe: Sentito il consiglio di Guido, che approvo e sottoscrivo, Cardirene si può prendere a pranzo o a cena, e se l'HDL non sale o si aumenta la statina o si supplementa con omega 3

angespi: come si prende l'omega 3

paolovolpe: Quando lo dà il medico curante, angespi

paolovolpe: Quanta metformina prende, angespi?

angespi: 850 a colazione 1000 a pranzo e 1000 a cena

beppe: Per il dottore sono insulinodipendente da 52 anni e non prendo farmaci mi sta arrivando molte extrasistole oppure delle senzazioni che il cuore vada a vuoto Mi devo preoccupare?

paolovolpe: Il diabete di tipo 1 è in genere diverso dal tipo 2

paolovolpe: Beppe, un controllo cardiologico s'impone una volta all'anno almeno

paolovolpe: Per beppe un ECG holter delle 24 ore può bastare. Angespi, siamo a dosi piene, i provvedimenti igienicodietetici si impongono

beppe: ho fatto la visita cardiaca e mi hanno detto che non importa ma a me sembra che aumentino

paolovolpe: Allora devono essere extrasistoli sopraventricolari, non pericolose di solito

beppe: Mi dicono che non fa niente se ci sono ma se sono molte mi chiedo si rischia Interrogativo

paolovolpe: Il rischio non sono le extrasistoli, ma va scoperta la causa : eccesso di caffè o stress eccessivo? Meglio sempre un approfondimento diagnostico strumentali, senza preoccuparsi

nina: a proposito di caffè a noi diabetici è consigliato di berlo

paolovolpe: Caffè poco, uno studio recente dice che un pochino fa alzare le glicemie, ma è così buono! Due tazzine al giorno vanno bene

beppe: I caffè li ho aboliti da tempo, con poco beneficio, sono aumentate dopo che ho cessato di prendere il Fluxarten prescritto per confusione alla testa, ma non ha dato nessun beneficio

paolovolpe: Uno studio aritmologico si impone, beppe

Guido Seu: Dove possiamo ricevere i giusti consigli "igienico-dietetici" su misura per noi... spesso i centri di diabetologia su queste cose sono o troppo rigidi (magari utilizzano standard uguali per tutti) o non hanno il tempo per fare una informazione corretta per tutti e ognuno... come ci si deve comportare? A chi rivolgersi?

paolovolpe: Guido i centri dovrebbero essere organizzatori di corsi e riunioni per stimolare il confronto e il trasferimento di esperienze e consigli che partano dalla platea dei diabetici

Guido Seu: quindi è più utile uno scambio di esperienze che consigli personalizzati per ognuno?

paolovolpe: In un certo senso sì

angespi: nella dieta che mi è stata prescritta non esiste neanche l'ombra del vino posso berne un pò a tavola ?

paolovolpe: angespi, l'hanno dimenticato, perché non ha detto al diabetologo che un goccino lo gradisce Interrogativo

beppe: Dot. cosa ne pensa del microinfusore?

paolovolpe: Beppe, il microinfusore è ideale, ma c'è la chat della Prof.Bruttomesso che va letta

beppe: Alcuni mi anno detto che il micro non può fare la glicemia in continuazione ma solo per qualche giorno è vero?

paolovolpe: Se rilegge la chat indicata, beppe vedrà che il microinfusore non analizza ma infonde

paolovolpe: Prima di chiamarci il giro finale, un mio grande augurio per la vicina Pasqua

La chat si conclude qui, tra gli scambi di auguri e alcuni “effetti speciali” di Guido che fa comparire torte, cannoli ed ogni sorta di leccornia... Un ringraziamento particolare va al dottor Volpe, sempre così chiaro e disponibile...


Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 26 Marzo 2008 6:00.00
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