Sintesi della discussione del 6 Marzo 2008
Educare chi? Genitori o figli...
con Paola Marchionne, psicopedagogista
Dibattito tenutosi su www.progettodiabete.org
Presentazione del dibattito
Quando il diabete esordisce in età infantile e propriamente giovanile, è inevitabile che coinvolga tutta la cerchia familiare del paziente: tutti verranno coinvolti, seppure in misura diversa, nella cura ma soprattutto tutti ne subiranno le ricadute.
Spesso i genitori, già in “crisi educativa” a causa dell’avvicendarsi dei cambiamenti generazionali ed epocali, rimangono ulteriormente confusi dall’avvento della malattia: si chiedono cioè quanto devono comprendere e giustificare, aiutare sostenere e anche sostituirsi al figlio che porta con sé l’ormai noto “fardello”. Inoltre il diabete è veramente un qualcosa daapprocciare con disciplina ed impegno... e se in famiglia non si è mai creduto troppo in regole e confini? e se il figlio confonde le regole del diabete con quelle date (o non date) dai genitori? e se i genitori giustificano troppo o vogliono consolare il loro figlio con diabete? e se il figlio si sente “guardato” solo in quanto diabetico???Paola Marchionne si è laureata in Pedagogia e specializzata dopo 3 anni di Attività Seminariali sulla figura del Consigliere Pedagogico presso l’Università La Sapienza di Roma. Inizia come insegnante di scuola materna e Psicopedagogista nell’ambito del ruolo di appartenenza.
A Trento dal 1996, dirige il Centro per la Prima Infanzia PATAPUNFETE di personale ideazione e poi intraprende la libera professione : lavora come Esperta presso le scuole superiori in aree di professionalizzazione sul lavoro sociale e l’età evolutiva ; interviene in iniziative di informazione pubblica, come numerose conferenze, e di formazione, entrambe rivolte alla Genitorialità ; è supervisore di diversi Asili Nido privati e scrive la guida didattica GIROTONDO in 3 volumi per Editalia; presta la propria opera volontaria presso il Consultorio prematrimoniale e matrimoniale U.C.I.P.E.M offrendo consulenza a genitori e minori e partecipando alle progettazioni sul territorio rivolte a questa utenza.
Appartenente ad un nucleo familiare affetto quasi per intero da Diabete Mellito Insulinodipendente e affettane lei stessa da 17 anni, è impegnata in iniziative di educazione e supporto alle famiglie con diabete estese sul territorio trentino come gruppi di incontro per genitori e ragazzi, Campiscuola per bambini e adolescenti, occasioni di informazione pubblica sulla malattia (convegni, radio…), collaborazione con le scuole aventi studenti diabetici nell’elaborazione di strategie educative atte al miglioramento dell’agio personale e dell’inserimento sociale degli studenti stessi.
Da anni lavora per un grande istituto superiore a multi-indirizzo della Val di Fiemme come esperta all’interno del CIC (Centro Informazione e Consulenza) scolastico per l’ascolto e l’accompagnamento evolutivo rivolto ai ragazzi, alle loro famiglie, ai docenti e al supporto nell’individuazione di un adeguate metodologie di studio.
È collaboratrice e consulente di Educare.it, rivista on line : insieme alla redazione e all’equipe del sito ha appena scritto 100 RISPOSTE SULL’EDUCAZIONE DEI FIGLI, edito dalla EricksonTrascrizione del dibattito
Dopo le presentazioni e i saluti di rito, Antonio entra subito in argomento ponendo una domanda alla dr.ssa Marchionne.Guido Seu: Benvenuti tutti. Qualcuno vuole iniziare? Io sono il moderatore, ma sono anche il papà di un ragazzo, oggi ormai uomo, che ha avuto l'esordio all'età di 8 anni.
ELNA BARONCELLI: IO SONO MAMMA DI FRACESCO DIABETICO DA 1 ANNO E MEZZO BUONASERA A TUTTI
antonio62: Premetto che abito a Verona e siamo seguiti dal Centro di diabetologia peditrica del Prof. Pinelli. Uno staff molto valido e di cui sono molto contento.
dr.ssa Paola: Buonasera ad Elna...o Elena e ciao Antonio. Conosco molto bene Pinelli e il titolo di questa chat è ispirato anche ad un lavoro che stiamo facendo insieme
ELNA BARONCELLI: si scusate, mi chiamo Elena è stato un errore
dr.ssa Paola: Volete raccontarmi qualcuna delle vostre difficoltà educative...se ne avete? Ovviamente
antonio62: Sono il papà di una bimba di sette anni che ha avuto l'esordio a due anni e mezzo e quindi è un po' che siamo in campo a lottare con le glicemie.
antonio62: Federica è molto brava sia con i sintomi sia con l'autontrollo delle glicemie, ma nonostante questo il controllo delle glicemie e sempre un altalena difficile da controllare.
dr.ssa Paola: Vorrei precisare da subito che in questa chat non è indicato molto parlare dell'andamento glicemico quanto del "funzionamento Familiare" rispetto al db....
antonio62: Federica ha sette anni diabetica dall'età di due e mezzo
antonio62: Per esempio a scuola dato che fa il tempo pieno e mangia a scuola, si fa da sola la glicemia e con un cellulare che le abbiamo preso, mi chiama ed io parto dal lavoro per farle l'iniezione
antonio62: Nella scuola ho notato che c'è ancora molta ignoranza verso il diabete ed i problemi che comporta.
I genitori non devono essere soffocanti, ma lasciare ai ragazzi la possibilità di mettere alla prova la loro autonomia, e non solo sul diabete...monica: io sono una ragazza di 17 anni e penso che i genitori sono i primi che ti devono stare vicino all'esordio
dr.ssa Paola: Ciao Monica mi fa molto piacere avere una "diretta interessata" : tu dici che i genitori devono stare vicino al paziente all'esordio...e dopo? Qual'è la tua idea?'
dr.ssa Paola: La preadolescenza (intendiamo entro i 14 anni) e l'adolescenza sono momenti molto importanti evolutivamente per i ragazzi che hanno bisogno di testare la loro autonomia..e certamente il db non li aiuta...
dr.ssa Paola: non per niente si chiama ETA' DELLO SVINCOLO
coccinella: sono mamma di federico, 13 anni, db da 1 e mezzo. fede in questo periodo ha grosse difficoltà a relazionarsi con la famiglia, con la scuola e con gli amici e devo dire che il db ha un grosso peso in questo
monica: io penso che sia fondamenale che un figlio abbia i genitori il piu vicino possibile io avevo 6 anni ormai mi sono fatta l'abitudine ... e viene tutto da me i genitori dopo una certa età penso che si debbno un po allontanare nn possiao sempre essere schiavi della loro presenza
raffaela: Io sono una ragazza di 32anni e da circa 5 sono diabetica. Penso che i genitori devono stare accanto ma nn soffocare il figlio!!
dr.ssa Paola: Ottime le osservazioni di Monica e Raffaella..i genitori ne facciano tesoro..
ELNA BARONCELLI: FRANCESCO A 15 ANNI SENTO MOLTO QUESTO DISCORSO DELL'EDUCAZIONE A VIVERE CON IL DIABETE
dr.ssa Paola: Sicuramente per Francesco , 15enne, vivere col diabete deve essere particolarmente impegnativo...
ELNA BARONCELLI: si, ma devo dire che sono contenta per come lo vive.. la sua vita sociale non è cambiata, lo vedo sereno, solo che mi metto sempre in discussione .. nel senso che non so fino a che punto devo intervenire nella sua terapia, lui è abbastanza autosufficente.. non voglio soffocarlo..
dr.ssa Paola: Finchè va bene, Elena, vuol dire che è competente, quindi...mantenere un sano confronto e dialogo, ovviamente anche su altri argomenti, lo potrà aiutare nei momenti più difficili
Guido Seu: Quindi siamo tutti d'accordo nel pensare che il bambino/ragazzo deve mantenere una propria autonomia... il più possibile... senza la presenza "soffocante" dei genitori...
dr.ssa Paola: Il "guaio" è che il soffocamento non deve concentrarsi tutto sul db
monica: io posso dire ai genitori di nn soffocare i figli e se per caso qualche volta capita che hanno la glicemia alta di nn fare loro il terzo grado ....
dr.ssa Paola: Una persona col diabete, che è tutto tranne che "libera", deve potersi liberare ed emanciparsi anche in altri campi e sentirsi grande e gratificata
antonio62: Infatti io e mia moglie dopo un primo momento di sconforto e confusione all'esordio, abbiamo cercato di trovare un equilibrio e non diventare troppo apprensivi e cercare di non far pesare a fede il diabete. e devo dire che almeno per come è la nostra esperienza, è meglio qualche glicemia alle stelle (poche) e meno apprensione e oppressione sulle attività quotidiane di federica.
dr.ssa Paola: Personalmente il lavoro che faccio spesso coi giovani col db è quello di aiutarli ad esplorare i talenti
dr.ssa Paola: Anche se spesso mi trovo nella necessità di aiutarli anche a capire che il diabete è tutt'altro che trascurabile
Sono solo domande retoriche, o servono come confronto sulle conseguenze delle azioni dei ragazzi?raffaela: è ovvio che i genitori amano i propri figli e lo fanno a fin di bene.... ma capita quelle domande retoriche... hai fatto l'insulina? ... Ma te lo puoi mangiare??
dr.ssa Paola: Credo che non sia male fare le cosiddette domande retoriche..l'importante è farle al fine di un confronto e di un ragionamento e di lasciare aperta la strada anche all'osservazione delle conseguenze delle proprie azioni
dr.ssa Paola: per esempio..mangi fuori pasto le glicemie Sballano..ma va?
monica: mi sembra normale...no???
dr.ssa Paola: Mica tanto...molti genitori in difficoltà partono con dei processi indagatori dai toni molto forti !!
monica: ovvero???
dr.ssa Paola: E i ragazzi si sentono condannati ad essere diabetici per sempre ...
dr.ssa Paola: I ragazzi sentono che i genitori si interessano a loro solo in quanto db (glicemie glicate alimentazione)
monica: nel senso che trascurano il resto?
dr.ssa Paola: rispondendo a monica : molti genitori danno per scontato il resto, fanno molti "regali" (che hanno in realtà un intento consolatorio rispetto alla "bua " diabete) e soffocano tantissimo sulla malattia
coccinella: federico è molto bravo nella gestione, ma non lo vedo sereno, ha avuto un calo tremendo nel profitto scolastico è spesso nervoso se non addirittura rabbioso. io non so mai cosa concedergli e cosa no e qual'e' il limite entro il quale mantenere le mie apprensioni
dr.ssa Paola: Veniamo al punto, e mi riferisco all'osservazione di Coccinella : qual'era l'educazione prima del db? Quali le regole, quali i limiti imposti ai figli ?
ELNA BARONCELLI: noi genitori dobbiamo educarci a stare al suo fianco osservarli, intervenire senza opprimere quando si ritiene giusto..e questo credo che valga non solo per il db... non sempre è facile
dr.ssa Paola: Perchè è tutto molto relativo anche a questo...sono molto d'accordo con Elena
Imporre delle regole o lasciare la massima libertà ai ragazzi?antonio62: Racconto un fatto. Due settimane fa circa ci siamo accorti che le caramelle di zucchero che mettevamo nell'astuccetto che fede si porta a scuola, diminuivano senza ragione e una sera l'ho scoperta con una caramella in bocca. Normale per una bambina però bisognava farle capire che non deve farlo.
giusbello: Scusami antonio, ma come salvavita non è meglio una bustina di zuchero, forse è una cosa da cui fede non sarebbe attratto... o no?
Guido Seu: per antonio: A mio figlio le caramelle sparivano più che altro perché gliele mangiavano i compagni
antonio62: Quando le ho fatto togliere la caramella di bocca non l'ho sgridata. Alla sera a tavola le ho chiesto di raccontare la sua marachella e poi le abbiamo spiegato con calma cosa comportava il mangiare caramelle di nascosto.
dr.ssa Paola: Ottimo l'intervento di Antonio..niente processi ma conseguenze : basta leggere il reflettometro !
antonio62: Infatti le abbiamo detto che se lei faceva così i nostri sforzi di farla star bene servivano a poco perchè bastava leggere le glicemie, che lei sa benissimo leggere da sola. Il giorno dopo mi ha tirato fuori delle caramelle che aveva nascosto e ci abbiamo anche scherzato sopra.
antonio62: Bene o male le regole sono quelle di prima dell'esordio con la differenza di maggior controllo sui dolci, che comunque non fa male neanche a chi non ha il db.
coccinella: federico è sempre stato una testa calda, è stato sempre molto difficile imporre delle regole. per certi aspetti il diabete lo ha costretto a avere una certa concentrazione costante, ma fuori da quello è il buio
dr.ssa Paola: Rispondendo a Coccinella , proprio questo volevo dire : il db impone una educazione ferrea con orari, dosi, cause ed effetti, regolamentazioni varie ..
dr.ssa Paola: e se non si è abituati o non si è in grado di tollerare le frustrazioni è un grosso guaio
dr.ssa Paola: a quel punto diventa impossibile controllarsi e sopportare qualsivoglia limitazione
dr.ssa Paola: Sto seguendo una ragazza che si sente trattata dalla mamma come idiota ma ha una libertà sconfinata...
giusbello: Mi sono fatto un'idea sul db: il comportamento di chi vive questa realtà non deve essere normale, ma semplicemente... perfetto! non c'è nulla di specifico per i db, solo che non si possono fare errori: nell'alimentazione come nella vita di relazione ciò che è necessario per il db, sarebbe importantissimo anche per i "normali" solo che nel nostro caso non c'è margine di errore. Ecco perché è tutto così difficile!
monica: si è vero---io ricordo che le mie amiche non mangiavano dolci davant a m quando anavo a mangiare fuori ero la prima a mangiare e questo ha avuto un impatto molto negativo sul mio stato e mi sentivo ,ANZI mi facevano sentirediversa
raffaela: La mia esperienza
Nell'estate 2007 dopo la ricaduta nello stesso errore: coma diabetico, ho capito che la cosa migliore era farmi aiutare dai miei genitori
e rispettare le regole, ho capito di quanto sono eccezionali i genitori che vivono di mille paure... ed io nn li ho risparmiati....dr.ssa Paola: una caramella, una briciola un sorso di succo anche una fetta biscottata diventano importantissimi e cominciano veramente a fare la differenza...
antonio62: Federica la portiamo ai compleanni dei compagni anche se ci sono dolci e a parte l'episodio che ho raccontato, è lei la prima che mangia solo una fettina di dolce oppure dice no io mangio solo il salato.
monica: che carina...
dr.ssa Paola: Comportandosi come i genitori si comportano con Federica, lei capirà che anche le piccole cose sono importantissime e che danno la felicità
coccinella: quindi dottoressa come mi devo comportare con lui? stiamo facendo psicoterapia, anzi per la verità la faccio io per aiutare lui. ma sono ancora molto confusa
dr.ssa Paola: Coccinella farsi aiutare è la cosa migliore : forse il ragazzo è arrabbiato con se stesso e col diabete, non gli è capitato in un momento comunque facile, continuate a credere in lui e nelle sue qualità positive
Un aiuto, delle indicazioni generali sul comportamento dei genitori verso i loro figli...
Volere bene al diabeteELNA BARONCELLI: lei dottoressa, può darci delle dritte a noi genitori? lo so ogni caso e un caso a se .. ma...non so norme generali che possano farci riflettere e migliorare
dr.ssa Paola: Secondo me i ragazzi col db devono capire bene (ma ci vuole tempo) e imparare bene cosa è la loro malattia e cosa comporta
dr.ssa Paola: Ci vuole tempo e dovrebbe essere fatto attraverso vari momenti informativi e formativi
giusbello: CIOè?
monica: si è vero io posso dire che pi i vostri figli lo accetteranno e una cosa che farà parte della loro vita e come tale si abitueranno, certo ci vorra del tempo
raffaela: infatti inizio bene a capire cosa comorta!! Purtroppo si sono delineate nuove patologie una di queste è la fibromialgia che sto curando prendendo un anti-depressivo ENTACT.
dr.ssa Paola: In un cero senso, dovrebbero riuscire a d imparare a "volere bene" al db, visto che ci devono convivere ed esso prende a fare parte di loro
dr.ssa Paola: dovrebbero essere aiutati a capire che il db può esser e anche un motivo di interesse per gli altri..
raffaela: bella questa frase.... bisogna volere bene al diabete.... cercherò di farla mia perchè penso che ci voglia ancora tempo per cui io accetti integralmente.
dr.ssa Paola: mi è capitato spesso di vedere il db come denominatore comune fra diabetici e, se presentato bene, anche fra db e non
Guido Seu: "Volere bene" a loro stessi e quindi anche al diabete? o volere bene proprio al diabete?
dr.ssa Paola: Guido, tutte e due...ma ci vuole tempo e tanto aiuto e sostegno da parte degli altri che non stanno lì col fucile puntato a fare processi...
giusbello: Guido, ma come si fà a volere bene al diabete?
dr.ssa Paola: Come si fa a volere bene al db...perchè se gli vogliamo male se lo odiamo se lo avversiamo se lo vogliamo sconfiggere cosa potremo ricevere in cambio?
dr.ssa Paola: e poi è dentro di noi : non curarsi, mangiare male, sbagliare la terapia può veramente rovinare ...
monica: giusbello io ti posso dire che io vogo bene al mio diabete...cioe e strano a dirsi ma io ormai soo cosi e mi sono abituata a comportarmi in determinati modi con abitudini che devo seguire tutti i giorni....certo è impegnativo ad accettare tutto cio
giusbello: Monica, ma questo è voler bene (giustamente!) a te stessa, non al diabete
dr.ssa Paola: per Gius ..appunto se vuoi bene a te stsesso vuoi bene anche al db...perchè come fai a scorporarlo ?
Guido Seu: Anche noi genitori forse dovremmo volere bene al diabete? mi riesce difficile... anche se capisco che è inutile "combatterlo" e che lo si deve "assecondare"... ma volergli bene mi è difficile.
monica: io ho conosciuto un aragazza quando vado a fare i medesim controlli che scappava di casa per non fare l'insulina
dr.ssa Paola: La ragazza di cui parlavo prima continua a riepmpirsi la faccia di piercing e ha 14 di glicata....
dr.ssa Paola: e mi fa una tristezza perchè sarebbe così carina...
antonio62: Sono d'accordo con la Dott.ssa, anche se io non ho il db ma lo curo a mia figlia, comunque anche da questa parte, non serve combattere contro un qualcosa che fa parte della tua vita, ma trattarlo come una cosa propria da portare con se.
dr.ssa Paola: Personalmente io non sarei io senza di lui...quasi non potrei più farne a meno !!!
raffaela: mi dispiace tanto per questa ragazza... la capisco perchè anch'io ho rasentato quei livelli
monica: si pero fa parte di noi quindi e in conseguenza
dr.ssa Paola: Se vuoi bene a tuo figlio gli vuoi bene con tutto il db .. o con tutti gli occhiali o il naso grosso i piedi maleodoranti i brufoli le cavolate che fa..o no?
dr.ssa Paola: Altrimenti pensa che disagio gli causeremmo accettandolo tutto tranne su quella cosa che ci brucia tanto...
giusbello: Per doc.Paola: diciamo che devi volere bene a te stesso, e a tuo figlio, come fondamento dei una vita feilce, e non perchè hai il db , anche se questo è parte inscidibile di te
dr.ssa Paola: Appunto gius : il figlio viene prima, il db vimne e dopo, lo accompagna..
ELNA BARONCELLI: credo che se uno vuole veramente bene a se stesso gli resta più facile vivere con il db.. come mamma l'ho accettato, forse è accettato è una parolona ma appunto c'è e non possiamo farci niente per cui...
raffaela: personalmente penso di nn averlo acora accettato!!
Il diabete del figlio colpisce il genitore e apre in lui una ferita profonda...![]()
dr.ssa Paola: Il guaio è che il diabete colpisce e ferisce il genitore quasi peggio che se fosse suo perchè il genitore era convinto di aver creato una persona perfetta e invece...questo cavolo di diabete gli rompe le uova nel paniere...
antonio62: Ho conosciuto genitori che dall'esordio, hanno stroncato tutte le attività anche sportive che faceva il figlio, per "paura" che succedesse qualcosa.
giusbello: vero
dr.ssa Paola: Invece i figli non ci vengono perfetti e il db ce lo sbatte in faccia !!
Guido Seu: Mio figlio è perfetto
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dr.ssa Paola: Per Guido ..è perfetto perchè è figlio tuo....
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giusbello: e magari qualche genitore se ne fà una colpa, come se i figli fossero stampati a macchina e lui ha uno stampo difettoso...
dr.ssa Paola: Bravo Gius hai centrato la questione...
coccinella: è vero dottoressa, questa è esattamente la cosa che ho provato io all'inizio, quella che mi ha gettato nello sconforto totale
raffaela: i miei gentori quando l'hanno saputo hanno pianto apertamente. Io no!
dr.ssa Paola: Non c'è da stupirsi è su tutti i libri di psicologia seri : si chiama FERITA NARCISISTICA del genitore
coccinella: io all'inizio ho creduto che fosse un problema solo mio, e mi sono sentita in colpa
Guido Seu: coccinella, nonfarti prendere dallo sconforto... mio figlio ora ha 22 anni, è bravissimo nello studio, ha una ragazza meravigliosa... il diabete non è sinonimo di infelicità e difficoltà... credimi. Ciò non toglie che vorrei non gli fosse mai venuto
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coccinella: grazie guido, spero di arrivarci anch'io un giorno. anzi, ne sono sicura, perche' federico e' già speciale ora, con tutte le sue tempeste ormonali e i colpi di testi
dr.ssa Paola: Eppure io che ne ho visti tanti di bambini e ragazzi col db e ho visto quanto sono normali, intelligenti e coraggiosi....anche quelli che si "arrendiono" come la ragazza (almeno al momento) dei piercing
romina: i prmi anni è stata dura anche per i miei genitori
ELNA BARONCELLI: la cosa più importante per me è far si che riesca a 'vivere' che si inventi la sua vita .. con il suo db ..
per me i miei figli non sono perfetti... chiaramente li prendo e li amo per quelli che sono (ne ho tre)antonio62: Penso sia normale che all'inizio dei genitori, che per giunta non hanno mai avuto familiarità con il db, e perciò completamente ignoranti in tema, si trovino sconfortati e spaesati a sentire improvvisamente parla re di " insulina, iniezioni glicemie, glucagone ecc." l'importante è reagire e per questo serve molto farsi aiutare, anche l'umiltà di farsi aiutare.
dr.ssa Paola: Occhio a quei sensi di colpa perchè sfasano l'occhio del genitore, alterano molte cose, per esempio con gli altri figli, oppure cercando di far recuperare al figlio quello che il db gli ha tolto
Il diabete aggiunge, più di quanto non tolga...dr.ssa Paola: invece io credo che il db aggiunga, e in tutti i sensi...
antonio62: Tutti, maestre, parenti e conoscenti, dicono che federica sembra che abbia molto più di sette anni nei suoi comportamenti, sia verso il db che nella quotidianità
coccinella: anche io lo credo
Guido Seu: vero antonio!
Guido Seu: sicuamente il diabete aggiunge "maturità"
antonio62: Sono d'accordo guido
dr.ssa Paola: Maturità, impegno, pensieri, attenzioni...e chipiù ne ha più ne metta...
... “le attenzioni che ho per lui mi rendo conto che non le ho per gli altri” ...ELNA BARONCELLI: io si sento di dover stare molto attenta con gli altri figli, ma il pensiero che ho per Francesco.. le attenzioni che ho per lui mi rendo conto che non le ho per gli altri.. devo stare attenta vero dott.ssa?
Guido Seu: Elena... quali attenzioni hai per lui che non hai per gli altri?
dr.ssa Paola: Sì Elena va posta sempre attenzione a cercare di essere bilanciati; prova a pensare che gli altri tuoi figli pensano già da soli che <Francesco meriti più amore che ne è più bisognoso...
ELNA BARONCELLI: che ne so osservo sempre in modo particoalre quello che mangia.., sto attenta se si è vestito abbastanza quando va all'allenamento, .. (cercando di evitare raffreddori) se ritarda .. devo chiamarlo subito...
antonio62: Federica fa ginnastica ritmica due volte alla settimana, e adesso con la scuola ha iniziato il nuoto. è chiara che questo si trasforma in impegno per noi genitori per seguirla, però non è un peso , sarebbe più un peso per lei dover rinunciare.
Uno psicologo nel team diabetologico...FabioRun: una domanda. 22 anni fa quando mi hanno diagn il db tipo 1 oggi 4 iniez non ho visto ombra di nessun psicologo ... e via assicuro che sarebbe servito ... oggi le cose sono cambiate per caso ?
FabioRun: diment ho 46 anni
antonio62: Per la mia esperienza fabiorun devo dire che sia federica che noi genitori siamo stati seguiti fin da principio
Guido Seu: Mio figlio no... nessuno psic nel team...
dr.ssa Paola: Per Fabio...ahi noi non è cambiato molto !! Il sostegno picologico sta facendo ancora molta fatica ad affermarsi in genere figurati nel diabete !!!
raffaela: per quanto mi riguarda il profilo psicologico è stato sempre trascurato!! :shock:
dr.ssa Paola: Qualcosa si comincia a vedere ma bisogna fatre ancora progressi e dipende ancora molto dalle realtà territoriali
antonio62: Nel team di Verona la figura esiste come pure la dietologa.
FabioRun: peccato xchè solo con lo sport ho visto ragazzi migliorare se stessi a livell psico
antonio62: hai detto la parola esatta!!!!
raffaela: Il mio team? Composto solo dal diabetolo.... fa tutto lui!!
dr.ssa Paola: Ripeto ci sono anche delle persone splendide che questo lavoro ma si fa ancora fatica ad entrare nei servizi...
dr.ssa Paola: A Verona tutto si deve all'ostinazione di Pinelli che ha voluto un servizio fatto in un certo modo punto e basta
dr.ssa Paola: Mentre in altri centri ci sono i diabetologi regnanti...
FabioRun: be un diabetolg è anche un pò psicologo
antonio62: Perchè nella scuola c'è tanta ignoranza sul db, ormai casi ce ne sono solo qui nella frazione di verona dove abito sono tre casi.
dr.ssa Paola: Il tema della scuola andrebbe anche quello affrontato in modo sistematico perchè è una sorta di piaga
dr.ssa Paola: Pensate a che buona cosa sarebbe che i ragazzi a scuola si sentissero a loro agio perchè conosciuti anche sotto questa vesrante..
antonio62: Qui io mi sento fortunato, il team di Pinelli ha organizzato dei corsi per le maestre a cui le maestre di federica sono andate e adesso sia loro che noi siamo un po più tranquilli
antonio62: Il fatto della pipì a letto di notte, quasi sempre legato alle glicemie alte. Mi chiedo come faccia a non accorgersi di bagnarsi. Succede solo la notte , di giorno non ci sono problemi.
dr.ssa Paola: Per Antonio ne avete parlato con Pinelli e Silvana ?
antonio62: Si infatti abbiamo provata a cambiare insulina la sera per vedere se una glicemia migliore porta a non fare la pipì e poi vedere altrei interventi in caso
antonio62: Ma per ora la glicemia migliore resta un sogno, quasi sempre alta 250 300
FabioRun: x Dr Paola. se volessimo organizzare con le maestre degli incontri partendo da un ragazzo diabetico ma il diretto interessato è timido... ???
dr.ssa Paola: Bisognerebbe capire se è timido vero oppure se si vergogna del db... :shock:
FabioRun: si vergogna
dr.ssa Paola: Per Fabio ..quanto ha il ragazzo ? In ogni caso andrebbe aiutato a smantellarsi un po', a condividere il db almeno con qualcuno dei suoi amici che lo aiutino senza giudicarlo anzi apprezzandolo per gli sforzi che fa..
FabioRun: il probl x me non è il ragz ma l'enorme ignoranza delle insegn. il ragz è quello dell'atletica
dr.ssa Paola: Se il problema è quello dell'ignoranza questa è la vera malattia...lo credo che si vergogna !!
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FabioRun: il rgz non ha chiesto niente sono io che come diabet vorrei che la cultura in generale crescesse..
dr.ssa Paola: Hai ragione Fabio, occorre molto impegno anche nella promozione di una certa cultura ma anche della sensibilità...
Guido Seu: A FabioRun... lavoriamo insieme per far sì che la conoscenza del diabete si diffonda sempre più...
dr.ssa Paola: progetto diabete già fa tantissimo...
dr.ssa Paola: Magari anche lo Youth panel potrà fare tantissimo..vero Marco ?
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dr.ssa Paola: Per lo meno queste sono le nostre intenzioni, vero Guido ?
FabioRun: ok Guido poi ci organizzaremo magari facciamo una gara di atletica con ragazzi diab e non
Guido Seu: Ciao Panio... certo Paola, questo è quello che vorremmo e per il quale ci stiamo impegnando
dr.ssa Paola: Si sta formando un gruppo di giovani diabetici italiani che assumano le veci di ambasciatori che diffondano iniziative e informazioni sul Db in Italia e non..ci stiamo lavorando piuttosto sodo.....
La chat come sempre si è conclusa intorno alle 22,30... purtroppo alcune persone sono arrivate tardi e non c'era più nessuno... Mi raccomando l'orario per le prossime chat!
Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 10 Marzo 2008 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/forum/forum_110.html
