Per gli adolescenti è migliore la terapia con la pompa da insulina di quella tradizionale
Un'équipe multidisciplinare della Yale University guidata da Elizabeth Boland, in collaborazione con la MiniMed, ha studiato un vasto gruppo di adolescenti con diabete di tipo 1. Hanno confrontato l'uso della pompa da insulina (CSII) con le iniezioni multiple giornaliere (MDI) per determinare se, uno dei due sistemi, desse risultati clinici e psicosociali migliori. Il loro studio, pubblicato nel numero di Novembre di Diabetes Care, dimostra che le pompe da insulina (o microinfusori) forniscono un controllo migliore, come provato da livelli più bassi di emoglobina glicata (HbA1c), da un rischio significativamente ridotto di grave ipoglicemia e da nessun effetto psicosociale avverso.
I risultati più importanti dello studio sono stati:
Gli adolescenti che usavano la pompa (CSII) hanno ottenuto livelli più bassi di HbA1c rispetto a quelli che usavano la tradizionale terapia iniettiva (MDI)
Gruppo CSII: a sei mesi, 7.7%; a 12 mesi, 7.5%
Gruppo MDI: a sei mesi, 8.1%; a 12 mesi, 8.3%
Gli utenti che hanno fatto uso di pompa da insulina hanno avvertito pochi episodi di grave ipoglicemia
Gruppo CSII: 76 (100 pazienti/anno)
Gruppo MDI: 134 (100 pazienti/anno)
Dopo 12 mesi di trattamento, il fabbisogno insulinico era più basso negli utenti che usavano la pompa
Gruppo CSII: 1.05 0.4 U/Kg
Gruppo MDI: 1.49 0.6 U/Kg
Come introduzione alla presentazione dei risultati dello studio, Boland e la sua squadra hanno affermato che molti genitori ed adolescenti che fanno uso di pompe, hanno ritenuto l'infusione continua sottocutanea d'insulina (CSII), come la più valida alternativa alla tradizionale terapia iniettiva, che richiede 3 o più iniezioni d'insulina al giorno, nel trattamento intensivo degli adolescenti affetti da diabete di tipo 1. Gli adolescenti desiderosi di iniziare la terapia con microinfusore, possono ora far riferimento a questo studio come dimostrazione dei vantaggi dell'utilizzo della pompa da insulina rispetto alle iniezioni multiple giornaliere.
Editoriale di Diabetes Care
L'editoriale che accompagna la ricerca, intitolato "Improving Diabetes Control in Adolescents", ribadisce ciò che tutti conosciamo: il controllo del diabete durante l'adolescenza è più difficile che in altri periodi. I motivi sono molti, ma l'indifferenza e l'atteggiamento di sfida verso genitori e medici, inducono a ricercare un modo più efficace per fornire la miglior cura possibile durante l'adolescenza. Il redattore nota che, mentre sta aumentando l'interesse per l'uso delle pompe negli adolescenti, esiste ben poco nella letteratura medica che dimostri i vantaggi di questa alternativa. Ciò conferisce più valore ed importanza a questo studio.
La gestione moderna di questa malattia richiede, inoltre, un lavoro di squadra. Questo era uno dei messaggi del DCCT ed è, indubbiamente, una forte motivazione al successo ottenuto da Boland e dai suoi colleghi. Le attuali tendenze della pratica clinica e le scarse risorse destinate alla cura del diabete, rendono improbabile il raggiungimento di questi risultati. Ciò non dovrebbe, tuttavia, ridurre la portata di questo messaggio: con un'appropriata educazione sul diabete, un addestramento all'autocontrollo, il supporto e l'uso di un regime fisiologico di somministrazione insulinica (CSII), gli adolescenti possono migliorare il loro controllo del diabete.
Tratto da Continuous Subcutaneous Insulin Infusion: A new way to lower risk of severe hypoglycemia, improve metabolic control, and enhance coping in adolescents with type 1 diabetes (Diabetes Care 22:1779-1784, 1999).
Ricerca, traduzione ed adattamento a cura di Carmelo D'Alessio
Data ultimo aggiornamento: Dom, 12 Dicembre 1999 6:30:00
URL:http://www.progettodiabete.org/expert/e1_94.html
|
">
|
">
|
