La nuova insulina ad azione rapida: Lispro®
1. Cos'è la LISPRO?
La tecnica del DNA ricombinante ha aperto la possibilità di sviluppare questa nuova insulina conosciuta come LISPRO.
LISPRO è, infatti, un'insulina umana in cui la sequenza di due aminoacidi nella catena B della molecola dell'insulina è stata modificata, cioè la Prolina e la Lisina, posti nella 28° e 29°, sono stati posposti nella sequenza Lisina-Prolina che costituisce fra l'altro la ragione del nome LIS-PRO.
2. Perché era indispensabile un'insulina più veloce?
In accordo con le conclusioni dello studio americano DCCT, lo scopo del trattamento nel diabete insulino-dipendente è quello di mantenere i livelli della glicemia il più vicino possibili a quelli della popolazione non-diabetica, senza però aumentare il rischio d'ipoglicemia.
L'insulina rapida in uso attualmente, tende ad aggregarsi in "pacchetti" costituiti da sei molecole, chiamati ESAMERI; dopo l'iniezione l'insulina si scompone in una forma monomerica nel tessuto sottocutaneo ma tale processo richiede un tempo d'assorbimento molto lungo e quindi un ritardo nell'inizio dell'attività vera e propria dell'insulina.
Un'insulina ideale dovrebbe, infatti, raggiungere il picco massimo di attività fra i 30 e i 60 minuti dopo l'iniezione e una rapida dissolvenza in circa tre ore e dovrebbe inoltre rimane sempre in una forma monomerica.
LISPRO è presente in esameri all'interno del flacone ma il tempo necessario per raggiungere la forma monomerica è molto più veloce dell'insulina regolare.
L'azione di LISPRO si avvicina molto più al comportamento dell'insulina di un soggetto non diabetico, dopo l'assunzione di un pasto.
LISPRO rappresenta il passo definitivo nella direzione di mimare la risposta naturale del corpo all'ingestione di un carico di carboidrati?
3. Quali sono le differenze fra LISPRO e l'insulina Regolare?
La piccola modifica apportata alla molecola ha aumentato sia il tasso di assorbimento sia di dissolvenza, producendo così un più precoce picco massimo di azione e una minore durata della sua attività.
EFFETTI COMPARATI FRA L'INSULINA REGOLARE E LISPRO
Tipo
Inizio dell'azione
Picco massimo
Durata
Regolare
1/2 - 1 ora
2 - 3 ore
3 - 6 ore
Lispro
5 Minuti
1 ora
2 - 4 ore
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4. Quali sono i vantaggi?
Convenienza e praticità
Moltissimi studi hanno mostrato che più del 50% dei diabetici insulino-dipendenti non aspettano il tempo necessario affinché l'insulina iniettata entri in azione, specialmente a colazione e a pranzo, mentre spesso tale attesa è più corretta per il pasto serale.
LISPRO aiuta il paziente permettendo l'iniezione poco prima del pasto e diminuendo cosi il tempo di attesa o addirittura eliminandolo del tutto.
Tempi di attesa suggeriti fra la somministrazione dell'insulina e il pasto in accordo con i valori glicemici preprandiali
GLICEMIA
REGOLARE
INSULINA LISPRO
200 mg/dl
1 ora
20 Minuti
150-200 mg/dl
45 Minuti
10 Minuti
150 mg/dl
30 Minuti
5 Minuti
Soddisfazione mostrata dai pazienti con l'uso di LISPRO
Al termine degli studi con LISPRO quasi l'80% dei partecipanti hanno desiderato continuare la terapia con LISPRO al posto dell'insulina regolare, principalmente per il fatto del breve tempo di attesa necessario per il suo utilizzo.
Un recente studio multicentrico in Germania ha mostrato un miglioramento nella qualità della vita nel gruppo di pazienti che usavano LISPRO.
Un miglior controllo glicemico
Principalmente nei valori postprandiali ottenuti anche grazie al rapido inizio dell'attività sebbene negli studi preliminari non c'è stata una diminuzione significativa nei valori dell'HGB A1C (emoglobina glicosilata).
Riduzione del rischio di ipoglicemia
Vi sono ormai moltissimi studi pubblicati che hanno dimostrato una significativa diminuzione nell'incidenza dell'ipoglicemia, specialmente per quella notturna.
Tale effetto era già previsto poiché la maggior parte dell'azione di LISPRO finisce entro la terza ora dall'iniezione e non ha quella "coda" di attività tipica della regolare, e ciò produce un minor grado di sovrapposizione di effetti con l'insulina intermedia o con le insuline lente.
Non ci sono stati inoltre cambiamenti nella controregolazione ormonale in risposta all'ipoglicemia e nessun cambiamento nei sintomi di avvertimento durante il trattamento con LISPRO.
5. Indicazioni
Questa insulina deve essere prescritta insieme ad un adeguato regime intensivo di educazione del paziente, cioè fornendo le necessarie informazioni su come raggiungere un buon livello di automonitoraggio; informazioni sulla composizione degli alimenti e del conteggio degli alimenti glucidici e le strategie preventive l'ipoglicemia.
Occorre ricordare che il ruolo principale di LISPRO è quello di controllare i picchi postprandiali e ciò significa che occorre aggiungere al Lispro un'insulina intermedia come la NPH (insulina isofano) o un'insulina lenta.
Il paziente ideale è quello che è motivato, ben informato e ben disposto ad accettare una terapia multiniettiva che richiede dalle tre alle quattro somministrazioni giornaliere con un numero pari di test per l'autocontrollo della glicemia e capace inoltre di aggiustare la dose da iniettarsi in relazione ai valori preprandiali e dalla quantità prevista di carboidrati che si vuole mangiare.
Non pensiamo che LISPRO possa essere una buona scelta invece per quei pazienti che non sopportano tale regime intensivo o per quelli che possono aspettare il tempo necessario per l'attivazione dell'insulina.
Un'indicazione speciale, riguarda invece i bambini diabetici che hanno difficoltà a mangiare.In tali casi allora LISPRO può essere somministrata dopo il pasto, calcolando così esattamente la giusta dose necessaria, evitando così la tipica situazione della madre ansiosa che forza disperatamente a mangiare il bambino inappetente, che ha già ricevuto da almeno 30 minuti l'insulina.
6. Situazioni speciali
GASTROPARESI: i pazienti diabetici che soffrono di gastroparesi (una complicanza diabetica che comporta un rallentamento nello svuotamento gastrico) devono sapere che il rischio di ipoglicemia può accrescersi. Occorrono ulteriori studi per poter meglio utilizzare LISPRO con tale complicanza.
ACARBOSE o ogni altro agente ritardante l'assorbimento dei carboidrati può accrescere il rischio di ipoglicemia e occorre quindi che il paziente presti maggiore attenzione ai sintomi premonitori dell'ipoglicemia.
Microinfusori: vi sono molti studi che dimostrano che LISPRO non solo può essere usata con sicurezza nella terapia multinfusiva ma che può contribuire a raggiungere un miglior controllo con una piccola ma significante diminuzione dei livelli dell'HGB A1C (emoglobina glicosilata).
Occorre tenere presente che l'uso di LISPRO nel microinfusore in caso di malfunzionamento della pompa può condurre alla chetoacidosi in un periodo molto più breve rispetto all'insulina regolare.
Tali problemi possono essere risolti con la messa a punto di sistemi di allarme più sofisticati delle pompe.
7. Come passare alla LISPRO
Normalmente occorre la stessa dose usata con l'insulina regolare, ma alcuni pazienti hanno mostrato una piccola riduzione della dose con LISPRO, anche se la quantità di un'insulina intermedia deve essere aumentato.
Il passaggio a LISPRO deve essere fatto sotto la supervisione del diabetologo, dopo alcuni giorni di stretto autocontrollo al fine di trovare l'esatta dose per la regolazione metabolica. Ciò è assolutamente necessario al fine di evitare pericolosi problemi.
8. Sicurezza
Non ci sono state prove di mutagenicità in tutti gli studi e neppure di effetti secondari sulla fertilità o di cambiamenti immunogenetici nelle prove su animali.
Più di 3500 pazienti hanno provato LISPRO, con età variabili dai 2 agli 85 anni, durante un periodo di studio di ben 5 anni., svolto in ben 19 paesi.
LISPRO ha ricevuto l'approvazione da parte della Food and Drug Administration (N.d.R. l'ente di sicurezza americano sui farmaci) nel 1996.
9. Conclusioni
LISPRO è un'insulina più maneggevole e più razionale, da usarsi per il controllo e il trattamento intensivo del diabete, specialmente in relazione ai valori postprandiali, comportando una diminuzione significativa degli episodi ipoglicemici, con una miglior soddisfazione per il paziente.
Tratto da: Clinica Diabetologica
Traduzione di Fabrizio L'EpiscopiaData ultimo aggiornamento: Lun, 15 Marzo 1999 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/e1_72.html
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