Le applicazioni pratiche della Telemedicina: il Telediabete

La Telemedicina è una scienza che sta evolvendosi sempre più: l'integrazione del telefono con le applicazioni pratiche della medicina consente oggi degli sviluppi assolutamente impensabili fino a qualche anno fa. Questa nuova scienza presenta numerosi vantaggi, come la razionalizzazione delle strutture del sistema ospedaliero, il miglioramento della qualità dell'assistenza terapeutica e d'emergenza, il drastico abbattimento dei costi della gestione sanitaria e, soprattutto, la possibilità per il paziente di ricevere delle diagnosi senza doversi necessariamente recare in ospedale: il controllo a distanza dà la possibilità di rimanere all'interno della propria abitazione, evitando così degenze in ospedale che spesso hanno solamente valore precauzionale. Chi ha problemi di natura motoria trova in questa nuova scienza un validissimo supporto.
La rete telefonica ha quindi delle potenzialità quasi illimitate, che mette al servizio dell'ambiente medico, dando vita ad un sistema che si pone a metà tra la telematica e il mondo della medicina clinica.
Tra le varie applicazioni pratiche della Telemedicina, troviamo il Telediabete. Qualche numero servirà a chiarirne meglio la portata e l'utilità. La malattia diabetica colpisce il 4% della popolazione, il che vuol dire che in Italia vi sono oltre due milioni di pazienti. L'85% di questi presenta un diabete di tipo non-insulinodipendente, mentre il restante 15% soffre di una forma di diabete giovanile insulinodipendente. Economicamente, il diabete rappresenta il 4,5% delle spese sanitarie, dove il 76% dei costi è da attribuire alle complicanze croniche della malattia e il 62% all'ospedalizzazione. Una delle più recenti scoperte riguarda i diabetici insulinodipendenti: è stato dimostrato che in questi pazienti si ottengono minori complicanze ed un miglior controllo medico attraverso terapie insuliniche intensificate rispetto a quelle tradizionali. Queste terapie sono però possibili solamente se il paziente viene "educato" all'autogestione del proprio diabete, tramite monitoraggio quotidiano delle glicosurie e delle glicemie.In questo entra in ballo la Telemedicina, che rende possibile un ulteriore miglioramento degli schemi terapeutici, consentendo una maggiore frequenza dei controlli ed una loro miglior interpretazione. Il suo impiego può essere svolto a vari livelli: ospedaliero, del medico di base, del paziente.
L'azienda italiana TECSAS ha sviluppato il sistema DIANET, per il telemonitoraggio del paziente diabetico via Gsm e naturalmente anche su linea commutata. Il suo costo è di circa £ 2.000.000, escluso naturalmente il telefono cellulare. Vediamo come funziona.
Il sistema Telediabete è basato su un piccolo terminale portatile chiamato "Romeo", che all'interno contiene un mini computer assai potente, in grado di immagazzinare una grande quantità di dati. Romeo così memorizza, man mano che passa il tempo, i vari dati riguardanti il paziente diabetico, come il dosaggio di insulina, l'analisi della glicemia, l'attività fisica, la dieta. Tutto viene archiviato, insieme alla data e l'ora. In seguito il paziente, attraverso un dispositivo di lettura connesso alla linea telefonica, trasmetterà tutti i dati memorizzati da Romeo al Centro specialistico. Qui il medico diabetologo analizzerà e vedrà in formato grafico, numerico e statistico tutti i dati ricevuti correlati tra loro, attraverso il programma denominato HOMER2. Attraverso questo programma, il medico potrà definire una nuova terapia o semplicemente modificare quella precedentemente inserita. Questo vuol dire che il medico può definire gli orari in cui effettuare le analisi del sangue, gli orari, le quantità relative all'insulina, alla dieta ed all'attività fisica. Una volta definita la terapia con il computer, il medico invia al Romeo del paziente, sempre attraverso una semplice operazione via telefono, le indicazioni da seguire nei giorni successivi. Sarà così Romeo a seguire le istruzioni della nuova terapia, avvisando il paziente e indicandogli quando e cosa fare durante tutto l'arco della giornata.
Di seguito indichiamo i modelli di telefono cellulari che hanno la possibilità di connettersi al sistema Dianet:

  • Panasonic G350, G400, G500
  • Nokia 8110, 3110 e compatibili
  • Siemens S4 e compatibili
  • Ericsson serie 300 e compatibili.

    Tratto da: Amico Cellulare, Giugno 1998
    Riferimenti: Dianet

    Data ultimo aggiornamento: Mar, 26 Maggio 1998 6:30.00
    URL:
    http://www.progettodiabete.org/expert/e1_50.html

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