Predizione e prevenzione del diabete giovanilePierre Bougnères
The Research Institute for Children A Jolnt Project of Children's Hospital and the Loulsjana State University Medical Center
DR. NOEL MACLAREN
Terapie Immunizzanti nella Prevenzione del Diabete
Sommario
Il diabete insulino-dipendente, essendo una malattia autoimmune, offre parecchie opportunità per interventi immunologici che possono influire sia sulla riduzione della gravità della malattia, sia in un ritardo nell'insorgenza del diabete. Tra i vari tentativi preventivi sperimentali, l'immunizzazione parenterale con isole specificamente auto-antigene appare essere praticamente il più semplice e promettente. Noi abbiamo dapprima dimostrato che l'immunizzazione con insulina, catene b di insulina ed epitopo (p9-23) di catene B, ma non catene A di insulina, nell'incompleto coadiuvante di Freund (IFA) e nell'allume (con catene B) ha ritardato/prevenuto l'insorgenza del diabete nei topi NOD (topi diabetici non-obesi). Qui noi dimostriamo che l'efficacia di prevenzione dell'affinità purificata GAD65 in IFA. Mentre entrambe le catene B di insulina e GAD65 hanno ritardato in modo significativo l'insorgenza del diabete (P=0.001), un antigeno della fosfatasi della tirosina (IA-2) non ha prodotto lo stesso effetto (P=0,38). È interessante come l'immunizzazione delle catene B ha ridotto l'incidenza del diabete accelerato di ciclorosfamide (Cv) di circa il 50-55%. Noi inoltre mettiamo in ulteriore evidenza che la catena B, con aumentato assorbimento di allume, potrebbe migliorare la sua capacità protettiva nei topi NOD. Il testo integrale può essere reperito sul Journal of Autoimmunity (1997) |
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