Guida rapida di riferimento

Diabete tipo 1: diagnosi e trattamento del diabete tipo 1 negli adulti

Linee-guida cliniche 15 - Elaborate dal National Collaborating Centre for Chronic Conditions

Data di pubblicazione (NICE): Luglio 2004


Le raccomandazioni riguardano la diagnosi e il trattamento del diabete tipo 1 negli adulti.
(persone con età pari o superiore a 18 anni)


Messaggi chiave

Il Guideline Development Group (Gruppo di Elaborazione delle Linee-guida) ha analizzato le raccomandazioni e sintetizzato questi messaggi chiave per l’attuazione.

Assistenza centrata sul paziente
Il centro diabetologico e lo staff clinico dovrebbero essere organizzati ed incoraggiare i pazienti ad integrare le loro esigenze e priorità con il trattamento della malattia.

Staff multidisciplinare
Le svariate competenze professionali necessarie a fornire consigli ottimali agli adulti con diabete tipo 1 dovrebbero derivare da un team multidisciplinare dotato di un’adeguata formazione capace di trattare le seguenti aree di assistenza:
  • informazione/educazione del paziente
  • alimentazione
  • terapeutica
  • identificazione e trattamento delle complicanze
  • assistenza podologica
  • consulenza
  • assistenza psicologica
  • Educazione degli adulti con diabete
    Tutti gli adulti affetti da diabete tipo 1 dovrebbero possedere un’adeguata educazione terapeutica. Se necessario, dovrebbe essere ripetuta e aggiornata ogni anno allo scopo di stimolare e motivare i pazienti nella corretta gestione di:
    • Glicemia (insulina, auto monitoraggio, alimentazione)
    • Fattori di rischio vascolare (lipidi ematici, pressione sanguigna, fumo)
    • Complicanze (piedi, reni, occhi, cuore).

    Controllo glicemico
    Il controllo della glicemia dovrebbe essere ottimizzato conformandosi ai valori di HbA1c del DCCT per la prevenzione delle complicanze microvascolari (inferiore a 7.5%) e macrovascolari (inferiore o pari a 6.5%) tenendo in considerazione:
    • le esperienze e le esigenze del paziente, per evitare casi di ipoglicemia
    • la necessità di chiedere un consiglio a personale esperto e aggiornato riguardo insuline rapide e basali, il loro adeguato dosaggio e il loro utilizzo ottimale.

    Controllo del fattore di rischio vascolare
    Ogni anno gli adulti con diabete tipo 1 dovrebbero sottoporsi ad una visita medica per valutate il rischio vascolare. I pazienti con fattore di rischio elevato dovrebbero essere curati adeguatamente e rivisti regolarmente. E’ importante prendere nota di:
    • microalbuminuria
    • presenza di sintomi della sindrome metabolica
    • fattori di rischio convenzionali (contesto famigliare, profilo lipidico anomalo, ipertensione, fumo).

    Controllo del fattore di rischio vascolare
    Il centro diabetologico dovrebbe verificare ad intervalli annuali se gli adulti con diabete tipo 1 presentano sintomi derivanti da danni agli occhi, ai reni, ai nervi, ai piedi o alle arterie. A seconda dei casi, i medici dovrebbero intervenire adeguatamente per ridurre la progressione delle complicanze.

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    Livelli generali di assistenza degli adulti con diabete tipo 1

    Valutazione iniziale

     

    Valutazione annuale

    Diagnosi e valutazione (assistenza intensiva se necessario)

    Educazione iniziale e acquisizione delle competenze

     

    Valutazione annuale dell’educazione e delle competenze

     

    Valutazione annuale dei fattori di rischio vascolare

     

    Valutazione annuale dello sviluppo delle complicanze

     
     

    Carenze educazione/competenze
    Mancanza di empowerment/ motivazione

     

    Fattori di rischio cardiovascolare anomali

     

    Sviluppo delle complicanze

      

    Adattamento del dosaggio di insulina e terapia insulinica

    Educazione, stile di vita e alimentazione strutturata

    Interventi sul fattore di rischio cardiovascolare

    Interventi specifici o consulti

    Valutazione del controllo glicemico

    Valutazione delle competenze e dell’educazione

    Valutazione dei fattori di rischio cardiovascolare

    Valutazione più frequente della progressione delle complicanze

    Valutazione regolare

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    Classificazione delle raccomandazioni

    Le raccomandazioni presenti su questa guida sono classificate come segue:
    Prove derivanti da almeno un trial clinico controllato e randomizzato o da meta-analisi di trial clinici controllati e randomizzati.
    Prove derivanti da almeno uno studio controllato non randomizzato o da almeno un altro tipo di studio quasi-sperimentale, o estrapolate da un trial clinico controllato e randomizzato o da meta-analisi.
    Prove derivanti da studi descrittivi non sperimentali o estrapolate da studi sperimentali o quasi-sperimentali.
    Opinioni o rapporti elaborati da Comitati di Esperti, e/o esperimenti clinici autorevoli o estrapolati da studi.
    Prove derivanti da studi diagnostici.
    Prove derivanti dalle linee-guida cliniche del NICE o dal Health Technology Appraisal Programme

    Per ulteriori dettagli, si consiglia di consultare le linee-guida NICE (www.nice.org.uk/CG015NICEguideline) o le linee-guida complete (www.nice.org.uk/CG015adultsfullguideline o www.rcplondon.ac.uk/pubs/books/dia/index.asp)

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    Struttura e modalità di assistenza

    Modalità

    Componenti del piano individuale di assistenza

    • Educazione, inclusi consigli alimentari (vedere “Gestione alimentare”)
    • Terapia insulinica (vedere “Scelta dell’insulina e terapia insulinica”, “Rilascio dell’insulina”)
    • Terapia insulinica (vedere “Scelta dell’insulina e terapia insulinica”, ‘Rilascio dell’insulina”)
    • Prevenzione e trattamento dei fattori di rischio vascolare (vedere “Trattamento del rischio vascolare”)
    • Prevenzione e trattamento delle complicanze (vedere “Complicanze microvascolari avanzate”)
    • Mezzi e frequenza di comunicazione con il team di assistenza.
    • Consulti supplementari, incluse le successive valutazioni diagnostiche annuali.

    Struttura
    Gruppi di sostegno
    Passaggio dal centro di assistenza pediatrica al centro di assistenza per adulti*

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    Diagnosi del diabete tipo 1

    Piano iniziale di assistenza

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    Alimentazione e stile di vita

    Gestione alimentare

    Altre raccomandazioni sullo stile di vita

    Attività fisica
    Fumo

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    Monitoraggio clinico e auto-monitoraggio della glicemia

    Monitoraggio clinico

    Auto-monitoraggio della glicemia

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    Terapia insulinica e ipoglicemia

    Scelta della terapia e terapia insulinica

    Scelta dell’insulina

    Insulina prandiale: utilizzare insulina solubile o analoghi ad azione rapida.

    • Utilizzare analoghi ad azione rapida piuttosto che insuline solubili:
      • nel caso in cui l’ipoglicemia notturna o intra-prandiale costituisca un problema
      • per evitare gli snack e mantenere l’equilibrio glicemico.
    Insulina notturna/basale: utilizzare insulina isofano (NPH) o analoghi a lunga durata (insulina glargina)
    • Utilizzare insulina isofano (NPH) o analoghi a lunga durata (insulina glargina) per coprire il fabbisogno notturno/basale di insulina (insulina isofano (NPH) prima di coricarsi, oppure 2 volte al giorno insieme ad analoghi ad azione rapida ai pasti).
    • Utilizzare analoghi a lunga durata (insulina glargina) se:
      • l’insulina isofano (NPH) causa ipoglicemie notturne
      • l’insulina isofano (NHP) causa iperglicemie mattutine che influiscono sul controllo glicemico durante il giorno
      • gli analoghi ad azione rapida sono utilizzati durante i pasti.
    • Consigliare ai pazienti un’attenta revisione della terapia e del monitoraggio se l'alimentazione e l'attività fisica variano spesso da un giorno all’altro.

    Evitare l’utilizzo di ipoglicemizzanti orali in pazienti con diabete tipo 1.

    Situazioni particolari

    Mangiare prima di coricarsi o di un lungo digiuno: considerare l’utilizzo di analoghi ad azione rapida.

    In caso di controllo glicemico instabile e poco prevedibile: considerare:

    • le tecniche di iniezione e il tipo di insulina
    • i siti di iniezione
    • le tecniche di auto-monitoraggio
    • gli aspetti educativi e le competenze di auto-gestione
    • lo stile di vita
    • le difficoltà psicologiche e psicosociali
    • eventuali cause di natura organica come la gastroparesi.

    Frequenti casi di ipoglicemia grave nonostante un ottimo controllo glicemico: vedere la guida del NICE sul microinfusore (www.nice.org.uk/TA057).

    Adulti che iniziano la terapia insulinica: considerare una parziale sostituzione dell’insulina se questo soddisfa gli obiettivi glicemici.

    Patologie intercorrenti: fornire al paziente linee-guida e informazioni dettagliate (‘regole per i giorni di malattia’) come parte integrante del programma di educazione.

    Somministrazione dell’insulina

    Smaltimento degli aghi: fornire contenitori per la raccolta e lo smaltimento.

    Prevenzione e trattamento dell’ipoglicemia

    Obiettivo

    Gestire l’ipoglicemia

    Gestione autonoma: assumere qualsiasi sostanza contenente glucosio/saccarosio che possa essere deglutita.

    Livelli di coscienza alterati e incapacità di assumere sostanze orali:

    • iniettare glucagone per via intramuscolare (somministrato da personale esperto) o glucosio per via intravenosa (somministrato da personale competente)
    • se il livello di coscienza non migliora in maniera significativa entro 10 minuti, somministrare glucosio intravenoso
    • fornire in seguito carboidrati per via orale e tenere sotto osservazione per evitare una ricaduta.

    Ipoglicemia problematica

    Ipoglicemia asintomatica

    Ipoglicemia notturna (sintomatica o rilevata tramite monitoraggio)

    Ipoglicemia postprandiale

    Declino cognitivo precoce

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    Trattamento del rischio vascolare

    Trattamento generale

    Controllo lipidico e trattamento antitrombotico

    Controllo della pressione sanguigna

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    Complicanze vascolari: prevenzione e trattamento

    Danno oculare

    Danno renale

    Problemi ai piedi

    Altri danni neurologici

    Disfunzione erettile

    • Chiedere annualmente ai pazienti maschi con diabete tipo 1 se la disfunzione erettile rappresenta un problema.
    • Offrire di provare farmaci a base di inibitori della PDE5 se appropriati.
    • Nel caso in cui gli inibitori della PDE5 non siano efficaci, valutare eventuali trattamenti chirurgici.

    Gastroparesi: considerare la diagnosi di gastroparesi in caso di controllo glicemico instabile, rigonfiamento o vomito; se la diagnosi è confermata, si consiglia l’utilizzo di farmaci procinetici (metoclopramide o domperidone, con cisapride* se necessario).

    Diarrea notturna: considerare la neuropatia autonoma come causa principale tra i pazienti diabetici.

    Ipotensione ortostatica: fare attenzione all’utilizzo di farmaci ipotensivi in pazienti affetti da neuropatia autonoma.

    Problemi di svuotamento della vescica: considerare la possibilità che la vescica sia affetta da neuropatia autonoma.

    Anestesia e neuropatia autonoma: gli anestesisti dovrebbero essere al corrente del rischio che, nei pazienti diabetici, la neuropatia autonoma causi danni al cuore. D

    Neuropatia diabetica dolorosa

    Fase 1: semplici analgesici (paracetamolo, aspirina) e misure specifiche; non continuare se inefficaci.

    Fase 2: dosaggio medio/basso di farmaci triciclici a seconda dei sintomi.

    Fase 3: gabapentin al dosaggio massimo tollerato dal paziente o almeno 1800 mg/die.

    In seguito:

    • In caso gabapentin non risulti efficace, somministrare in alternativa carbamazepina e fenitoina.
    • Se il dolore cronico continua:
      • somministrare analgesia oppioide
      • consultare uno specialista.
    • Dopo 6 mesi, se il trattamento risulta efficace, valutare una riduzione del dosaggio e cessazione della terapia.
    • Se il trattamento non risulta efficace, spiegare:
      • cause del problema
      • probabilità di riduzione del dolore nel medio termine
      • vantaggi di un miglior controllo glicemico.

    Fare attenzione alle conseguenze psicologiche della neuropatia cronica dolorosa.

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    Situazioni particolari

    Chetoacidosi diabetica (DKA)

    Ricovero ospedaliero e danni vascolari gravi

    Per l’assistenza ospedaliera

    Infarto o insufficienza mitralica (MI) sospetta o accertata

    Condizioni cliniche associate

    Problemi psicologici

    Disordini alimentari

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    Attuazione

    Le unità sanitarie locali dovrebbero rivalutare i loro protocolli di gestione del diabete tipo 1 sulla base di queste linee-guida. In particolare, dovrebbero analizzare le risorse necessarie all’attuazione delle raccomandazioni stabilite nella Sezione 1 delle linee-guida NICE, il personale, le procedure coinvolte e le scadenze previste per la completa attuazione.

    Le linee-guida cliniche locali e i protocolli di assistenza dovrebbero essere propriamente riesaminati tenendo conto di queste linee-guida.

    Le linee-guida dovrebbero essere utilizzate in collaborazione con il National Service Framework for Diabetes (disponibile sul sito www.doh.gov.uk/nsf/diabetes/index.htm).

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    Ulteriori informazioni

    Distribuzione
    Questa guida rapida di riferimento basata sulla sintesi delle linee-guida NICE contiene gli obiettivi prioritari e gli strumenti necessari alla sua attuazione. La lista di distribuzione per la guida rapida di riferimento è disponibile sul sito www.nice.org.uk/CG015adultsdistributionlist

    Linee-guida NICE
    Le linee-guida NICE per la diagnosi e il trattamento del diabete tipo 1 nei bambini, nei giovani e negli adulti sono disponibili sul sito web del NICE (www.nice.org.uk/CG015NICEguideline).

    Le linee-guida NICE contengono le seguenti sezioni: Obiettivi prioritari per l’attuazione; 1 Guida; 2 Note sull’attuabilità della guida; 3 Attuazione nel NHS (Servizio Sanitario Nazionale); 4 Consigli per la ricerca; 5 Linee-guida complete; 6 Linee-guida NICE correlate; 7 Data di revisione. Inoltre, forniscono informazioni sulla classificazione dei risultati clinici e delle raccomandazioni, sui Gruppi di Elaborazione delle Linee-guida, sui Gruppi di Revisione delle Linee-guida e informazioni tecniche sui criteri di controllo.

    Una guida rapida di riferimento sulla diagnosi e trattamento del diabete tipo 1 nei bambini e nei giovani è disponibile sul sito (www.nice.org.uk/CG015childrenquickrefguide).

    Linee-guida complete
    Le linee-guida complete includono, oltre alle raccomandazioni del NICE, anche i risultati clinici su cui queste ultime si basano. Sono pubblicate dal National Collaborating Centre for Chronic Conditions. Sono disponibili sul sito www.rcplondon.ac.uk/pubs/books/dia/index.asp, www.nice.org.uk/CG015adultsfullguideline e sul sito web del National Electronic Library for Health (www.nelh.nhs.uk).

    Informazioni per il pubblico
    Il NICE ha sviluppato una versione di queste linee-guida per gli adulti con diabete tipo 1, i loro famigliari e per il pubblico. Le informazioni sono disponibili in inglese e in gallese sul sito web del NICE (www.nice.org.uk/CG015adultspublicinfo). E’ disponibile una versione della guida destinata ai famigliari dei bambini con diabete tipo 1, ai giovani con diabete tipo 1 e al pubblico sul sito web del NICE (www.nice.org.uk/CG015childrenpublicinfo). Versioni cartacee sono disponibili su ordinazione.

    Guide correlate
    Il NICE ha stilato una guida di valutazione tecnologica sull’utilizzo degli analoghi dell’insulina a lunga durata per il trattamento del diabete, sull’infusione continua sottocutanea di insulina e sull’impiego di modelli di educazione per pazienti diabetici. Il NICE ha inoltre elaborato una serie di linee-guida sul trattamento del diabete tipo 2. Per informazioni sulle linee-guida NICE sul diabete pubblicate o o di prossima pubblicazione, consultare www.nice.org.uk

    Data di revisione
    Il processo di revisione dei risultati clinici è effettuato 4 anni dopo la data di pubblicazione delle linee-guida.
    La revisione può avvenire prima della fine dei 4 anni nel caso in cui i risultati clinici vengano identificati prima.
    Le linee-guida aggiornate saranno disponibili entro 2 anni dall’inizio del processo di revisione.

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    Fonte: NICE, Luglio 2005
    Traduzione e adattamento a cura di Alberto Zambelli

    Data ultimo aggiornamento: Martedì, 11 Ottobre 2005 6:53:00
    URL: http://www.progettodiabete.org/expert/e1_242.html


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