Organizzazione Mondiale della Sanità

International travel and health

(Viaggi internazionali e salute)

Nota del traduttore: nella presente sintesi sono stati riportati i capitoli che riguardano in particolare il viaggiatore diabetico. Per una completa trattazione si rimanda al testo originale presso il sito ufficiale OMS. Le parti omesse sono segnalate con “...”.

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L’International travel and health è una guida pubblicata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che fornisce una panoramica dei rischi per la salute dei viaggiatori, a seconda della destinazione, gli scopi e le modalità del viaggio – affari, umanitari, svago, usufruendo di pacchetti organizzati o all’insegna dell’avventura.

La guida intende fornire un aiuto a medici ed operatori sanitari che devono informare il viaggiatore sui rischi potenziali cui va incontro mettendosi in viaggio e consigliarlo in modo appropriato per quanto concerne le raccomandazioni generali, la protezione contro insetti e altri vettori di malattia, il comportamento da tenere nelle differenti situazioni ambientali.

Viaggiatori con condizioni mediche preesistenti e necessità particolari

I rischi per la salute associati ad un viaggio sono maggiori per certi gruppi di viaggiatori, come i bambini più piccoli, le donne gravide, gli anziani, i disabili, e coloro che hanno preesistenti problemi di salute. Per tutti questi viaggiatori sono necessarie particolari raccomandazioni e precauzioni. Dovrebbero inoltre essere ben informati sui servizi sanitari disponibili presso il luogo di destinazione.

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Malattie preesistenti

Le persone che soffrono di malattie croniche dovrebbero farsi consigliare dal medico prima di programmare un qualsiasi viaggio. Le condizioni mediche che accrescono il rischio durante un viaggio comprendono:
— disturbi cardiovascolari
— epatite cronica
— malattie infiammatorie croniche dell’intestino
— malattie renali croniche che richiedono la dialisi
— malattie respiratorie croniche
— diabete mellito
— epilessia
— immunosoppressione dovuta a medicinali o infezione HIV
— precedenti episodi tromboembolici
— anemia grave
— malattia mentale grave
— ogni condizione cronica che richiede frequenti interventi medici.

Ogni viaggiatore con malattia cronica dovrebbe portare con s้ tutte le medicine necessarie per il viaggio e, nel bagaglio a mano, per l’intera durata degli spostamenti. Dovrebbero inoltre essere tenuti a portata di mano, insieme agli altri documenti personali di viaggio, il nome ed i recapiti del medico curante, oltre alle informazioni generali sulla condizione medica ed il suo trattamento, e i dettagli sui medicinali (nomi generici inclusi) e le dosi prescritte. Si dovrebbe anche disporre di una lettera del medico che certifichi la necessità di ogni farmaco o altra medicazione (p.e. siringhe) portata dal viaggiatore e che potrebbe essere contestata dai funzionari di dogana o di pubblica sicurezza.

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Esami medici al termine del viaggio

I viaggiatori dovrebbero essere informati che al loro rientro sarà consigliabile sottoporsi ad esami medici se:

— soffrono di malattie croniche, come malattie cardiovascolari, diabete mellito, malattie respiratorie croniche;
— se nelle settimane successive il rientro notano sintomatologie quali febbre, diarrea persistente, vomito, itterizia, disturbi urinari, della pelle o infezioni ai genitali;
— se pensano di essere stati esposti a gravi malattie infettive nel corso del viaggio;
— se sono rimasti per più di tre mesi in un paese in via di sviluppo.

I viaggiatori dovrebbero informare il personale medico sui viaggi più recenti, indicando destinazione, scopi e durata della visita. Chi è spesso in viaggio dovrebbe fornire dettagli di tutti i viaggi cui ha partecipato nelle precedenti settimane e mesi.

Nota. La febbre al rientro da una zona esposta a malaria endemica è da considerarsi un’emergenza medica ed il viaggiatore dovrebbe rivolgersi immediatamente ad un medico.

Ulteriori letture

Dupont HL, Steffen R, eds. Textbook of travel medicine and health. London, BC Decker, 1997.
Zuckerman JN, ed. Principles and practice of travel medicine. Chichester, John Wiley & Sons, 2001.

Viaggi in aereo

Malattie preesistenti

Molte persone con condizioni mediche possono viaggiare sicuri in aereo, purch้ le opportune precauzioni, come la necessità di una riserva di ossigeno supplementare, siano prese in dovuta considerazione prima della partenza.

Coloro che hanno evidenziato problemi di salute come il cancro, problemi cardiaci o polmonari, anemia, diabete, in trattamento medico regolare, che sono stati recentementehave sottoposti ad operazioni chirurgiche o sono stati ricoverati in ospedale, o che sono preoccupati per la loro salute durante il viaggio per qualsiasi altra ragione, dovrebbero consultare il loro medico prima di decidere di viaggiare in aereo.

Le medicazioni necessarie durante il viaggio, o subito dopo l’arrivo, devono essere tenute nel bagaglio a mano. È anche consigliabile portare con s้ una copia della prescrizione del medico nel caso si perdessero i medicinali o non bastassero o venissero richiesti dagli addetti alla sicurezza.

Viaggiatori abituali con condizioni mediche

I viaggiatori abituali che hanno permanenti ed evidenti problemi di salute possono richiedere una "medical card" per viaggiatori abituali dagli uffici di molte compagnie aeree. Questa card è accettata, a specifiche condizioni, come certificato medico e per l’dentificazione della condizione medica di cui si è portatori.

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Iniezioni mediche con siringhe non sterili possono anche essere una possible fonte di infezione. Se è indispensabile fare un’iniezione, il viaggiatore dovrebbe assicurarsi che gli aghi e le siringhe vengano prelevati da confezioni sterili o sian stati sterilizzati in modo corretto con vapore o acqua bollente per 20 minuti.

I pazienti in cura medica che hanno bisogno di iniezioni frequenti, per es. i diabetici, dovrebbero portare con s้ una quantità sufficiente di aghi e siringhe sterili per coprire le necessità dell’intero viaggio ed una autorizzazione medica al loro utilizzo.

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Profilassi, vaccini e malattie preventivabili

Influenza Causa.I virus dell’influenza di tipo A, B e C; il tipo A possiede due sottotipi (H1N1 e H3N2). Il tipo A è causa delle principali epidemie influenzali; il tipo B generalmente causa epidemie regionali e i virus del tipo C sono insignificanti per l’uomo.
I virus dell’influenza mutano rapidamente, cambiando le loro caratteristiche antigeniche, in modo tale da rendere necessaria una messa a punto annuale di nuovi vaccini che siano efficaci contro i correnti gruppi di virus influenzali circolanti. Altri tipi e sottotipi di virus influenzali sono tipici di animali e uccelli; la trasmissione ed il riassortimento tra specie può portare a nuovi sottotipi virulenti anche per l’uomo.
Trasmissione.La trasmissione dei virus influenzali è aerea e si verifica prevalentemente in spazi chiusi. La trasmissione avviene anche per diretto contatto con goccioline disseminate da starnuti e tosse e da mani contaminate.
. Natura della malattia. Una infezione respiratoria acuta a severità variabile tra l’infezione asintomatica e la malattia letale. I sintomi iniziali includono febbre di insorgenza improvvisa, mal di gola, tosse e raffreddore, spesso accompagnatida mal di testa, coriza, mialgia e spossatezza.
L’influenza si può complicare in polmonite virale o batterica. La malattia tende ad essere più severa negli anziani e nei bambini.
L’influenza è causa di decesso principalmente nell’anziano o in individui con pre-esistenti malattie croniche.
Distribuzione geografica. In tutto il mondo. In regioni temperate, l’influenza è una malattia di stagione principalmente invernale; è presente nell’emisfero nord da novembre a marzo e in quello sud da aprile a settembre. Nelle aree tropicalinon esiste un chiaro andamento stagionale, e l’influenza può avvenire in qualsiasi momento dell’anno.
Rischio per i viaggiatori. I viaggiatori, cosi come i residenti locali, sono sempre a rischio influenza in qualsiasi paese durante la stagione invernale. I viaggiatori che visitano paesi nell’emisfero opposto durante la stagione invernale corrono un rischio speciale in particolare se non hanno acquisito alcun tipo di immunità tramite regolare vaccinazione. Gli anziani, persone con pre-esistenti patologie croniche e i bambini sono i soggetti più a rischio.
Profilassi. Vaccinazione prima dell’inizio della stagione influenzale. Tuttavia, i vaccini per i visitatori dell’emisfero opposto sono difficili da ottenere prima dell’arrivo a destinazione. (vedere capitolo 6).
Per i viaggiatori dei gruppi a più alto rischio che non sono stati o non possono essere vaccinati, è indicato in paesi in cui sono disponibili l’uso di profilassi con farmaci antivirali come zanamivir e seltamivir.
Possono anche essere utilizzati amantidina e rimantidina.
Precauzioni. Ove possibile, evitare spazi chiusi e lo stretto contatto con persone sofferenti di infezioni respiratorie acute.

Rischio per i viaggiatori

L’influenza è una minaccia per tutti i viaggiatori che si recano nelle regioni dove si verificano epidemie stagionali (in inverno o in primavera). I turisti corrono un rischio, perch้ essi circolano spesso nei veicoli affollati, visitano luoghi estremamente frequentati, promiscuità che favorisce la trasmissione.
I più esposti sono le persone anziane, le persone affette da una malattia respiratoria o cardiaca, dal diabete o da una affezione che provoca un deficit immunitario . Sono altresì a rischio le persone che operano nel campo della sanità.
Un attacco influenzale nel corso di un viaggio può avere conseguenze incresciose e talvolta mortali.

Il vaccino

I virus influenzali evolvono costantemente, con rapide mutazioni nelle loro caratteristiche antigeniche. Per essere efficace, il vaccino deve stimolare un’immunità nei confronti dei principali ceppi dei virus in circolazione. Il vaccino contiene tre ceppi e la sua composizione è modificata tutti gli anni per assicurare una protezione contro i ceppi dominanti ogni nuova stagione.
Considerando la rapidità con la quale mutano i virus in circolazione, i ceppi più diffusi durante le epidemie che interessano l’emisfero nord e l’emisfero sud possono presentare differenze importanti a causa dello scarto tra le stagioni influenzali (novembre- marzo nell’emisfero nord, aprile- settembre nell’emisfero sud). La composizione del vaccino è diverso a seconda degli emisferi. Di conseguenza il vaccino messo a disposizione in ognuno degli emisferi può non conferire che una protezione parziale contro l’influenza che infierisce nell’altro emisfero.
I viaggiatori delle categorie ad alto rischio devono farsi vaccinare tutti gli anni.
Tutti i viaggiatori che cambiano di emisfero all’inizio o poco prima della stagione influenzale devono farsi vaccinare una volta giunti a destinazione. È poco probabile che i viaggiatori possano procurarsi il vaccino efficace per l’altro emisfero prima di arrivare sul posto.

Precauzioni e controindicazioni

Le reazioni locali o generali benigne sono frequenti. La vaccinazione è controindicata nel caso di allergia alle proteine dell’uovo.

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Infezione pneumococcica

Il termine infezione pneumococcica definisce una serie di stati clinici dovuti al batterio Streptococco pneumoniae. Le infezioni invasive comprendono la polmonite, la meningite e la batteriemia; le infezioni non invasive più comuni sono l’otite media, la sinusite e la bronchite.
L’infezione si trasmette da una persona all’altra attraverso il contatto diretto mediato dalle goccioline respiratorie o dal contatto orale.
I portatori sani asintomatici del germe sono numerosi. Non ci sono serbatoi animali, n้ insetti vettori.
Parecchie malattie croniche predispongono ad una infezione pneumococcica grave (vedere di seguito). La resistenza sempre maggiore dei pneumococchi agli antibiotici rende la vaccinazione sempre più importante.

Frequenza

Le infezioni pneumococciche sono un problema di sanità pubblica di ampiezza mondiale.
Streptococco pneumoniae è la prima causa di polmonite grave nei bambini al di sotto dei cinque anni con più di un milione di decessi all’anno per la maggior parte nei paesi in via di sviluppo. Nei paesi industrializzati i pneumococchi colpiscono soprattutto le persone anziane.

Rischio per i viaggiatori

I viaggiatori che soffrono di certe malattie croniche sono particolarmente esposti alle infezioni da pneumococco e devono farsi vaccinare. Tra le malattie che predispongono all’infezione pneumococcica figurano l’anemia falciforme, altre emoglobinopatie , l’insufficienza renale cronica, l’epatite cronica, l’immunodeficienza che segue ad un trapianto d’organo o ad altre cause, l’asplenia funzionale o organica, le perdite di liquido cefalo- rachidiano, il diabete mellito e l’infezione da HIV.

Vaccino

I vaccini polisaccaridici utlizzati attualmente contengono antigeni capsulari di 23 sierotipi che sono all’origine del 90% delle infezioni pneumococciche. Essi sono immunogeni nei soggetti aventi più di due anni. La reazione immunitaria al vaccino è mediocre nei bambini con meno di due anni e nelle persone immunodepresse.
La vaccinazione conferisce un certo grado di protezione contro la polmonite da pneumococco, nelle persone anziane in buona salute. A partire dall’età di due anni, il vaccino antipneumococcico è raccomandato in certi gruppi esposti ad un rischio elevato. In certi paesi come gli Stati Uniti d’America , la vaccinazione sistematica è raccomandata a tutte le persone con più di 65anni.
Una nuova generazione di vaccini antipneumococcici coniugati sono attualmente allo studio. Questi vaccini contengono 9- 11, polisaccaridi selezionati, fissati su una proteina trasportarice inducente una risposta immunitaria timodipendente.
I vaccini coniugati sarebbero verosimilmente capaci di proteggere anche i bambini al di sotto di due anni.

Precautions and contraindications

Il vaccino antipneumococcico polisaccaridico è generalmente considerato estremamente sicuro. Reazioni locali benigne possono durare fino a 48 ore e si verificano comunemente, le reazioni locali più serie sono poco frequenti. Le reazioni generali di gravità moderata, per esempio febbre e dolori muscolari, sono più frequenti mentre gli effetti secondari gravi e le reazioni anafilattiche sono rare.
La rivaccinazione alla fine di 3-6 anni è consigliabile per gli appartenenti a certi gruppi a rischio in cui l’immunità conferita dalla vaccinazione declina rapidamente.

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Viaggiatori con problemi medici cronici

I viaggiatori con problemi medici cronici che che coinvolgono il sistema immunitario indebolendolo, come il cancro, il diabete mellito, la infezione HIV ed il trattamento con farmaci immunosoppresori, possono essere a rischio di gravi complicazioni a seguito della somministrazione di vaccini che contengono organismi viventi. Di conseguenza, questi viaggiatori possono essere avvertiti di evitare vaccini contro il morbillo, antipolio orale, febbre gialla e BCG.
Per i viaggi in paesi dove è obbligatorio il vaccino per la febbre gialla, si piò ottenere l’esenzione tramite un certificato medico.

I viaggiatori con condizioni cardiovascolari e/o respiratorie croniche o diabete mellito sono ad alto rischio di forme gravi di influenza e delle sue complicanze. È quindi raccomandabile una regolare vaccinazione annuale contro l’influenza. Per coloro che si spostano da un emisfero all’altro, subito prima e all’inizio della stagione influenzale, dovrebbero cercare il vaccino appena arrivati a destinazione.

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Fonte: OMS
Traduzione e adattamento a cura di Guido Seu

Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 6 Giugno 2005 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/e1_233.html


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