Studio Quadri

Studio nazionale sulla qualità dell’assistenza alle persone diabetiche nelle Regioni italiane
I RISULTATI CONCLUSIVI

Tratto da: Centro Nazionale di Epidemiologia Sorveglianza, Promozione della salute dell’Istituto Superiore di Sanità



Sommario

Si è appena concluso uno studio nelle 21 regioni e province autonome italiane su oltre 3200 persone con esenzione ticket per diabete di età compresa fra 18 e 64 anni che mostra che nonostante il buon livello di accessibilità all’assistenza dei centri diabetologici e dei medici di medicina generale, molti pazienti non compiono regolarmente i test e gli esami necessari per prevenire le complicazioni, alcune anche potenzialmente mortali, di questa malattia in rapida crescita anche in Italia. Si è inoltre constatato che molti pazienti adottano comportamenti dannosi per la malattia, quali fumo di sigaretta e abitudini sedentarie, soltanto in parte spiegabili con la mancanza di informazioni adeguate da parte degli operatori sanitari. Infine una percentuale importante dei pazienti studiati non riceve un trattamento ottimale di alcune patologie, come ipertensione e ipercolesteloremia, che rappresentano un rischio di complicazioni e una minaccia per la loro qualità di vita. Sono necessari più sforzi per rendere più tempestiva e coordinata l’azione dei Medici di Medicina Generale (MMG) e dei Diabetologi e per migliorare, attraverso il counselling e la promozione sanitaria individuale, la comprensione e partecipazione dei pazienti nella gestione della loro malattia cronica.

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I risultati

Si stima che in Italia vi siano circa 2 milioni di diabetici. È una patologia che comporta un costo sociale molto elevato; si calcola che il 6,7% (circa 5.500 milioni di euro nel 2004) dell’intera spesa sanitaria nazionale, pubblica e privata, sarà assorbita dalla popolazione diabetica. Inoltre ogni anno, ci sono più di 70.000 ricoveri per diabete principalmente causati dalle complicazioni del diabete quali ictus e infarto, gravi problemi agli occhi, insufficienza renale che può richiedere trattamento con dialisi o trapianto renale, e amputazioni degli arti a causa di problemi circolatori.

Queste complicazioni portano a una perdita di durata e di qualità della vita importanti per i pazienti diabetici.

La crescente dimensione di questi problemi da una parte e, dall’altra, le evidenze che un attento follow-up ed un trattamento efficace possono migliorare la salute delle persone con diabete, hanno indotto il Ministro della Salute ad inserire il diabete tra le quattro priorità sanitarie su cui concentrare gli sforzi per una prevenzione attiva attuando un accordo con le Regioni per la pratica di un Piano di lungo termine basato su quattro obiettivi di cui uno è proprio la prevenzione delle complicanze del diabete (Accordo di Cernobbio del 6 aprile 2004 – Il disegno strategico della sanità futura).

Nel 2004, per avere più indicazioni su come migliorare la qualità dell’assistenza e la gestione integrata sul territorio per le persone con diabete sono state intervistate più di 3200 persone delle 21 regioni e province autonome italiane, scelte dalle liste degli esenti ticket per diabete delle aziende sanitarie di età compresa fra 18 e 64 anni. Lo studio, chiamato Studio QUADRI, è stato condotto dall’ Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con le regioni, con i responsabili delle aziende sanitarie e con le società scientifiche (SID e AMD).

Lo studio ha identificato alcuni importanti aspetti della nostra realtà assistenziale per il diabete:

Complicanze e ricoveri:

Fattori di rischio per le complicanze:

L’aderenza alle linee guida sull’assistenza

Qualità dei servizi percepiti

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Conclusioni

Esistono le condizioni per migliorare ulteriormente la qualità dell’assistenza, diminuire le complicazioni e promuovere una qualità di vita migliore delle persone con diabete, in particolare per la percezione del buon rapporto che gli intervistati hanno dichiarato di avere con i MMG e i diabetologi, per l’accessibilità e la qualità delle cure fornite dalle strutture che se ne fanno carico. In tal senso, si possono identificare 3 linee principali su cui si potrebbe promuovere un miglioramento dell’assistenza:

  1. L’educazione all’autogestione del diabete e l’osservanza di comportamenti sani rappresenta un aspetto centrale di qualsiasi strategia terapeutica. I risultati dello studio Quadri hanno indicato aree dove è necessario migliorare l’informazione o l’educazione dei pazienti per indurre opportuni cambiamenti nei comportamenti.

    • È necessario garantire l’informazione laddove le conoscenze sono apparse scarse: emoglobina glicata, controllo dei piedi, gestione dell’ipoglicemia, conoscenza del sovrappeso.

    • È necessario rimodulare le forme della comunicazione rispetto ai corretti stili di vita: nonostante l’informazione sia diffusa (più del 90% è informato su fumo, controllo del peso, corretta attività fisica ed alimentazione ponderata), i comportamenti reali dimostrano l’inefficacia degli attuali interventi educativi.

    • Vi sono sempre maggiori evidenze che il modo più efficace per l’educazione all’autogestione del diabete è tramite interventi presso centri di aggregazione comunitaria.

  2. Un altro risultato importante dello studio è l’incompleta aderenza alle raccomandazioni della buona pratica clinica, per cui bisognerebbe introdurre interventi quali l’implementazione delle linee guida con metodi di provata efficacia, approcci innovativi per la gestione integrata della malattia ed il monitoraggio dei più rilevanti indicatori di aderenza alle linee guida.

  3. Il management dei pazienti con diabete richiede un alto livello di coordinamento tra i vari servizi e medici coinvolti. Evidenze scientifiche suggeriscono che il modo migliore per ottenere questo coordinamento è tramite una figura professionale (case manager) diversa dell’operatore sanitario che fornisce l’assistenza diretta, al quale vengono affidati la supervisione e la responsabilità di tutto le attività di gestione di ogni caso.

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Tratto da: Centro Nazionale di Epidemiologia Sorveglianza, Promozione della salute dell’Istituto Superiore di Sanità

Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 4 Marzo 2005 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/e1_230.html


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