San Francisco, 6-8 Novembre 2003
Relazione sul "Diabetes Technology Meeting"
di Marco Songini(*)
(*) Presente al Congresso a nome dell'A.O. Brotzu - Via Peretti - 09134 Cagliari e di Progetto DiabeteIl Diabetes Technology Meeting, organizzato dalla Diabetes Technology Society, si è svolto al San Francisco Airport Hyatt Regency Hotel, dal 6 all'8 Novembre 2003. Scopo dell'incontro è stato quello di far conoscere ed incontrare i più importanti scienziati e clinici che stanno sviluppando nuove tecnologie per il diabete, in particolare: identificare le nuove tecnologie per la misura della glicemia in modo non invasivo o minimamente invasivo; capire vantaggi e limiti del monitoraggio continuo della glicemia; identificare i componenti di un pancreas artificiale; sondare le possibilità di somministrare insulina senza aghi; apprendere come utilizzare Internet nella cura del diabete; la connettività dei glucometri e dei microinfusori con PC per l'analisi dei dati; uso della tecnologia nella pratica clinica.
Il terzo congresso annuale sulla tecnologia per il diabete si è svolto a San Francisco dal 6 all’8 Novembre 2003. Erano presenti centinaia di scienziati, ingegneri e medici provenienti dal settore industriale, da quello accademico e dalla professione medica. Durante i due giorni e mezzo di sedute, gli oratori hanno parlato di molti argomenti, fra cui del monitoraggio continuo delle glicemie, di altri monitoraggi metabolici, della precisione del glucometro e di un nuovo sensore, della somministrazione dell’insulina e di vari tipi di tecnologie computerizzate. La maggior parte delle presentazioni erano molto specialistiche e adatte soprattutto a ingegneri e scienziati coinvolti nello sviluppo di nuovi prodotti, ma gli incontri seguenti sono degni di nota:
Mary Kimberly, Ph.D., dei Centers from Disease Control and Prevention, ha parlato del Progetto di variabilità del glucometro. Lo studio finanziato dal governo degli USA e condotto in collaborazione con cinque produttori di glucometri, esaminava la variabilità dei risultati ottenuti con i glucometri usati comunemente. I dati presentati riguardavano cinque glucometri, uno dei quali aveva una variabilità notevolmente maggiore degli altri quattro. La dott.ssa Kimberly non è stata in grado di dare informazioni su quale fosse questo glucometro, poiché i CDC avevano accettato di fare una sperimentazione cieca dei glucometri adoperati.
Nello studio Limitazioni delle misure statistiche di errore nel giudicare la precisione dei sensori di glucosio, Craig Kollman, Ph.D., del Jaeb Center for Health Research di Tampa, Florida, ha verificato se le statistiche usate comunemente offrano una guida corretta per giudicare se gli errori dei sensori potrebbero portare a decisioni sbagliate nella terapia. Dalla sua relazione appariva chiaro che il Clarke Error Grid, usato normalmente per i glucometri, può far sembrare accettabile un sensore impreciso e che bisogna usare altri sistemi di misura per valutare le prestazioni di un sensore, specialmente nel campo di variazione delle ipoglicemie.
Il dr. Peter Chase, del Barbara Davis Center for Childhood Diabetes di Denver, Colorado, ha tenuto un intervento intitolato La precisione dei sensori: un fattore limitante? Presentando i risultati di uno studio sul Medtronic MiniMed CGMS e sul Cygnus Glucowatch Biographer, il dott. Chase ha messo in evidenza la validità di questi apparecchi nel predire un’ipoglicemia imminente piuttosto che nel dare valori glicemici da usare per decidere il dosaggio insulinico. (In un seminario prima della conferenza, il dott. Chase ha rilevato che un suo recente studio ha dimostrato un aumento triplice della scoperta di ipoglicemia notturna nei bambini usando il Glucowatch a paragone con i normali controlli). Infine il dott. Chase ha osservato che la FDA ha approvato l’uso dei glucometri personali solo per decidere il dosaggio dell’insulina, aggiungendo che si trattava di un atteggiamento saggio.
Ben Feldman, Ph.D., di TheraSense ha presentato Il dispositivo di controllo continuo del glucosio FreeStyle Navigator:risultati completi di una sperimentazione riguardante l’uso personale. Il Navigator richiede un periodo di avviamento di poco più di un’ora, con tarature per mezzo di strisce reattive dopo una, tre e 24 ore. Non vi è bisogno di tarature addizionali per il resto del periodo di 72 ore durante il quale il Navigator può essere portato addosso. Il Navigator consiste in un sensore che può essere portato al braccio (per esempio), e di un’unità con ricevitore/display da portare alla cintura (o in una borsa). Sul display appaiono i dati sulle glicemie attuali, anche come freccia di tendenza. Sono disponibili per l’utente dispositivi di allarme per glicemie troppo alte o troppo basse.
La relazione del dott. Steve Edelman intitolata La tecnologia del sensore continuo di glucosio riguardava un nuovo sensore continuo di glucosio, impiantato, in via di produzione da Dexcom, una ditta di San Diego. Il sensore Dexcom è grande all’incirca come una pila AA, viene impiantato e fornisce i dati glicemici ogni cinque minuti. Nella sperimentazione clinica, i pazienti su cui era stata usata la tecnica corretta di impianto ( un intervento di chirurgia minore, ma che richiede un tocco delicato) hanno constatato dei benefici clinici notevoli, fra cui la rilevazione del 99% delle variazioni glicemiche sotto i 100 mg/dl, la riduzione del 47% delle ipoglicemie gravi (40-55 mg/dl) e del 25% delle iperglicemie e l’aumento dell’88% del tempo nella gamma glicemica fra 80 e 140 mg/dl. Una versione aggiornata del sensore Dexcom avrà una dimensione ridotta e sarà impiantabile con una procedura ambulatoriale più semplice.
Nella seduta finale del congresso, è stato richiesto ai partecipanti di votare, usando un dispositivo elettronico di votazione, su varie questioni attinenti al diabete e alla tecnologia. Richiesti quando un pancreas artificiale potrebbe essere disponibile per un uso clinico su vasta scala, la votazione ha avuto questi risultati:
- 2 anni – 1%
- 4 anni – 12%
- 6 anni – 25%
- 10 anni – 45%
- Mai – 17%
Il gruppo di membri che sovrintendevano la seduta di voto è divenuto più ottimista, ritenendo nell’insieme che qualche tipo di sensore a controllo continuato per microinfusore potrebbe essere disponibile fra circa 6 anni.
Links: Diabetes Technology Meeting
Data ultimo aggiornamento: Martedì, 25 Novembre 2003 6:00:00
Traduzione di Anna Manetti
