Muoversi per la Salute

Dichiarazione del Direttore Regionale dell'OMS in occasione della Giornata Mondiale della Salute

Traduzione e adattamento di Guido Seu

In Africa i dati relativi alle patologie evolvono rapidamente e una delle tendenze osservabili è l'aumento rapido dell'incidenza delle malattie e delle affezioni non trasmissiblili. Nella Regione le malattie cardiovascolari, in particolare l’ipertensione e il diabete, sono in aumento, con tutte le conseguenze devastanti che questo comporta. Va aggiunto che, rispetto ai paesi sviluppati, queste affezioni toccano gli strati più giovani, determinando così a lungo termine una destabilizzazione delle condizioni di vita di migliaia di famiglie. Tuttavia, si può evitare la maggior parte di queste malattie e delle loro conseguenze attraverso semplici ed in gran parte abbordabili cambiamenti del modo di vivere. Nella Regione, tra i tanti fattori di rischio comuni per le malattie non trasmissibili, possiamo citare il tabagismo, il regime alimentare inadatto ed una attività fisica inadeguata. Uno dei mezzi migliori per prevenire queste malattie e queste affezioni consiste nell'intraprendere un'attività fisica.

Si è dimostrato scientificamente che un'attività fisica appropriata può avere un effetto considerevole sulla salute dell'uomo. Riduce inoltre i rischi di morbosità e di mortalità relativi alle malattie cardiovascolari, che sono all'origine del trenta per cento dei decessi nel mondo; inoltre riduce il rischio di ammalarsi di diabete di tipo due, che rappresenta il novanta per cento di tutti i casi di diabete, e di cancro del colon. Contribuisce a ridurre e prevenire l’ipertensione e l’osteoporosi, a diminuire lo stress, l'ansia e la depressione e a combattere l'obesità. L'attività fisica inoltre stimola le capacità funzionali degli anziani e può contribuire a rinforzare l'interazione e l'integrazione sociale, quando esso riveste la forma di gioco o di sport. A tutte le età, rinforza e mantiene la vitalità delle ossa, dei muscoli e delle articolazioni. E quando è associata ad un miglioramento del regime alimentare, ad una riduzione o eliminazione del consumo di tabacco e di altre sostanze nocive, l'attività fisica contribuisce a migliorare la prevenzione delle malattie e favorisce la salute ed il benessere in generale.

Tenendo conto di tutti questi vantaggi che l'attività fisica ha nella prevenzione delle malattie e nel miglioramento della salute in generale, l’OMS ha scelta questo come tema coduttore della Giornata Mondiale della Salute di quest’anno, sotto lo slogan più appropriato: "Muoversi per la salute".

Si può affermare che sino a questi ultimi anni la maggior parte degli Africani fosse troppo impegnata nello sforzo per sopravvivere, da poter prendere in considerazione di consigliare loro di aumentare l’attività fisica. Ma il sedentarismo crescente nello stile di vita, legato all'urbanizzazione ed al lavoro d'ufficio, comporta un aumento del numero di persone fisicamente inattive nella Regione. L’appello ad un aumento dell'attività fisica è oggi tanto più urgente dal momento che dati recenti mostrano una riduzione costante dell’attività fisica nella Regione, anche nei bambini e nei giovani. La disoccupazione, la povertà, l’ambiente fisico difficile, l'instabilità sociale e le guerre impediscono ai giovani africani di intraprendere un'attività fisica sana. I bambini e gli adulti che vivono in difficili condizioni come nei campi di rifugiati o in situazioni di fortuna non possono lanciarsi pienamente in un'attività fisica piacevole per promuovere la loro salute.

Chiedo quindi ai governi, alle comunità, al settore privato ed alle aziende, di organizzare insieme diverse forme di attività fisica che tengano conto dell'età delle persone, del loro sesso, del loro stato di salute e di dove vivono. Nel rispondere così al bisogno di attività fisica delle diverse categorie di individui, non si dovrebbe dimenticare che essa non riguarda necessariamente gli sport competitivi o l’attività fisica intensiva. Infatti, le forme intensive di attività fisica che non servano per guadagnarsi il necessario per vivere, ma che siano frutto di una scelta deliberata dell'individuo, devono essere ridotte perché possono essere nocive alla salute, particolarmente quando intraprese senza il parere del medico. Le scuole in particolare dovrebbero tentare di accrescere l'attività fisica degli allievi perché essa migliora la loro salute, la loro scolarità, la loro evoluzione sociale ed il loro benessere psicologico. Le comunità dovrebbero tentare di trovare spazi aperti e di creare strutture che permettano di assicurare un'attività fisica sana e sicura. A questo scopo si dovrebbe tener conto delle esigenze dei bambini, degli anziani e dei portatori di handicap. I datori di lavoro dovrebbero creare ambienti di lavoro che facilitino l'attività fisica negli uffici o altrove, in quanto favorisce un miglior rendimento e riduce le spese mediche.

È bene tuttavia sottolineare che l'attività fisica deve partire dal singolo individuo e richiede uno sforzo e un impegno personale. Per la maggior parte delle persone, è sufficiente praticare un'attività fisica moderata per circa trenta minuti tre volte alla settimana. Sui posti di lavoro, i dipendenti devono potersi muovere durante le pause, salire le scale e stare in piedi durante le telefonate. Per evitare di farsi male o stancarsi inutilmente, le persone che volessero aumentare la loro attività fisica dovrebbero iniziare con attività moderate ed aumentarle gradualmente fino a livelli adatti in frequenza ed intensità. Quelli che hanno problemi cronici come: cardiopatie, diabete od obesità dovrebbero consultare un medico prima di iniziare un programma di esercizio fisico. Gli operatori della salute dovrebbero essere i primi a dare l'esempio nel praticare attività fisiche adeguate agli altri membri della società che non ne comprendessero i vantaggi. È inoltre importante soddisfare correttamente i bisogni di attività fisica dei ricoverati negli ospedali.

L’OMS è disponibile per fornire ai governi il sussidio tecnico necessario per lo sviluppo e la messa in opera di politiche e di programmi adatti per promuovere l'attività fisica. Cominciando da noi stessi, dobbiamo unire i nostri sforzi per "Muoverci per la salute" il 7 aprile, per tutto l'anno e per il resto della nostra vita.

Firmato
Dr. Ebrahim Mr. Samba
Regional manager


A cura di Guido Seu
Fonte: WHO/AFRO

Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 23 Agosto 2002 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/e1_180.html


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