Disfunzioni sessuali in donne con diabete di tipo 1: uno studio controllato

Paul Enzlin, MA 1,2, Chantal Mathieu, MD, PHD 3, Annick Van den Bruel, MD 3, Jan Bosteels, MD 4, Dirk Vanderschueren, MD, PHD 2,5 e Koen Demittenaere, MD, PHD 1,2
1 Istituto di Psichiatria, Cliniche universitarie Gasthuisberg, Lovanio, Belgio
2 Istituto di studi sulla sessualità e la famiglia, Università Cattolica, Lovanio, Belgio
3 Istituto di Endocrinologia, Cliniche universitarie Gasthuisberg, Lovanio, Belgio
4 Istituto di Ginecologia, Imeldaziekenhuis, Bodenheim, Belgio
5 Istituto di Andrologia, Cliniche universitarie Gasthuisberg, Lovanio, Belgio


SOMMARIO

OBIETTIVO- Questo studio mira a 1) esaminare i problemi sessuali prevalenti nelle donne con diabete di tipo 1, 2) paragonare questo indice di prevalenza con quello di un gruppo di controllo di pari età, 3) studiare l'influsso dei fattori somatici legati al diabete sulla sessualità femminile, e 4) studiare l'influsso delle variabili psicologiche sul funzionamento sessuale di ambedue i gruppi.

PROGETTO E METODI DI RICERCA- Un totale di 120 donne diabetiche, che frequentavano il Centro di diabetologia, hanno riempito dei questionari che valutavano l'adattamento psicologico al diabete, il grado di soddisfazione nei rapporti col coniuge, la depressione e l'attività sessuale.
Si è usata la documentazione medica per ottenere i dati sulla HbA1c, la terapia, il BMI, e l'insorgenza precoce di complicanze microvascolari. Un gruppo di controllo di pari età, composto da 180 donne sane, che frequentavano l'ambulatorio di ginecologia per le visite ginecologiche di routine, ha riempito dei questionari non riguardanti il diabete.

RISULTATI- Un maggior numero di donne diabetiche, nel confronto con quelle di controllo, ha denunciato disfunzioni sessuali (27 contro 15%; P= 0.04), ma si è constatata una differenza significativa solo riguardo ad una diminuita lubrificazione. Non è stato accertato alcun collegamento fra le disfunzioni sessuali e l'età, il BMI, la durata del diabete, l'HbA1c, l'uso di medicinali, la menopausa o le complicanze. Tuttavia, le donne con un maggior livello di complicanze, hanno denunciato una quantità di disfunzioni significativamente maggiore e, in tali casi, il grado di soddisfazione della cura è risultato ridotto. Sia le donne diabetiche, sia quelle di controllo con disfunzioni sessuali hanno menzionato una peggiore qualità del rapporto coniugale e una presenza più elevata di sintomi depressivi rispetto alle rispettive controparti non affette da problemi sessuali. La depressione è risultata un prodromo di disfunzione sessuale sia nelle donne diabetiche che nei soggetti di controllo.

CONCLUSIONI- I problemi sessuali sono frequenti nelle donne diabetiche ed incidono sulla qualità complessiva della vita. Meritano perciò maggiore attenzione tanto nella pratica clinica , quanto nella ricerca.

Abbreviazioni: ADS, Appraisal of diabetes scale (Valutazione della scala diabetica); ATT19, scala di integrazione diabetica; BDI Beck Depression Inventory (Inventario della depressione di Beck); DAS, scala di aggiustamento diadico; mvU, Mann-Whitney U test; UKU, Udvalg for Kliniske Undersoegelser.

INTRODUZIONE

È noto che il diabete causa molteplici problemi medici, psicologici e sessuali (1-5). La disfunzione erettile è una complicazione riconosciuta del diabete (6). La funzionalità sessuale delle donne diabetiche ha ricevuto un'attenzione molto minore nella ricerca clinica (7). Una recente analisi del rapporto tra il diabete e la sessualità femminile tuttavia ha dimostrato che il diabete accresce leggermente il rischio di disfunzioni sessuali femminili (8). La disfunzione sessuale più comune nelle donne diabetiche è la diminuita eccitazione sessuale con una lubrificazione lenta e/o inadeguata. Le donne diabetiche possono anche provare un diminuito desiderio sessuale e maggiore dolore durante il rapporto sessuale, mentre non sono più frequenti fra loro i problemi di orgasmo (8).
La ricerca sul diabete e le disfunzioni sessuali femminili è non solo rara, ma anche afflitta da difetti di metodo come i campioni troppo piccoli, l'assenza di un gruppo di controllo e la mancanza di definizione del tipo di diabete, della presenza e del numero di complicanze diabetiche, dell'adattamento psicologico al diabete, della qualità del rapporto con il partner e della depressione (5, 8).
Lo studio attuale mira a 1) esaminare i problemi sessuali prevalenti nelle donne con diabete di tipo 1, 2) paragonarli con quelli di un gruppo di controllo di pari età, 3) studiare l'influsso dei fattori connessi al diabete sulla sessualità femminile, e 4) studiare l'influsso dei fattori psicologici sulla funzione sessuale di ambedue i gruppi.

PROGETTO E METODI DELLA RICERCA

Ambientazione e campionamento

Durante un periodo di 2 anni, sono state invitate a partecipare al progetto 120 donne con diabete di tipo 1, che frequentavano il centro di diabetologia delle Cliniche universitarie dell'Università Cattolica di Lovanio. Le pazienti potevano essere incluse nella ricerca se 1) avevano almeno 18 anni, 2) avevano un diabete di tipo 1 trattato con una terapia insulinica intensiva con quattro iniezioni giornaliere, 3) non avevano altri problemi di salute che non derivassero dal diabete, e 4) avevano una relazione stabile con un partner eterosessuale da almeno un anno.
Un gruppo di controllo di donne di pari età (n=180), che frequentavano un ambulatorio della Clinica di ginecologia per i controlli di routine, è stato invitato a partecipare dal loro ginecologo.
Le donne potevano essere incluse se: 1) avevano almeno 18 anni; 2) avevano una relazione stabile con un partner eterosessuale da almeno un anno; 3) non avevano malattie somatiche.

Metodi

Le pazienti e i soggetti di controllo sono stati invitati a compilare a casa dei questionari e a restituirli entro sei settimane, ricevendo un sollecito se la restituzione non avveniva entro tale termine. Sono state impiegate valutazioni personali (in questionari sperimentati) per determinare l'adattamento psicologico al diabete, la qualità di vita correlata al diabete stesso, la soddisfazione coniugale, la depressione e gli aspetti pertinenti della funzione sessuale.
È stato preso un campione di sangue venoso per determinare l' HbA1c a tutte le donne diabetiche, nel giorno in cui sono state invitate a partecipare a questo studio. L'HbA1c è stato determinato usando l'analisi Cobas Integra (Roche, Basilea, Svizzera) con valori normali di 4.0-6.0%.
È stata usata la documentazione medica delle pazienti per avere i dati sull'uso di medicine, il BMI e l'insorgenza precoce di complicanze microvascolari ( neuropatia, nefropatia e retinopatia).

Strumenti

Questionari riempiti da tutte le donne.

L'Udvalg for Kliniske Undersoegelser (UKU) è un questionario ben sperimentato per valutare gli effetti collaterali di medicinali psicotropi sia negli studi che nella pratica clinica (9). Tale questionario è formato da 48 parti: sono state usate solamente le 4 parti riguardanti le funzioni sessuali (aumento della libido, diminuzione della libido, disfunzione erettile/secchezza vaginale e disfunzione dell' eiaculazione/dell'orgasmo). Per avvicinarsi alla definizione di una disfunzione sessuale secondo il Manuale diagnostico e statistico, 4.a ed. (DSM-IV), si è aggiunto a tali informazioni il criterio che il disturbo causi una evidente sofferenza personale o difficoltà di rapporti interpersonali. Questo criterio è spesso dimenticato durante la ricerca. L'UKU è una lista di sintomi specifici valutati secondo una scala di 4 punti, con un punteggio da 0 a 3.Un punteggio maggiore indica una maggiore gravità dei problemi riferiti. Le disfunzioni sessuali erano indicate da un punteggio di 2 o 3, che rifletteva anche una maggiore sofferenza. L'analisi di affidabilità ha rivelato un di Cronbach di 0.70 e sono stati riferiti buon livello di soddisfazione e una validità corrispondente (9, 10).
L'Inventario della depressione di Beck (BDI) in 21 parti è stato usato per valutare i sintomi attuali di depressione riferiti (11, 12). Ogni parte misura la presenza e la gravità di un sintomo di depressione e, addizionando i punteggi delle varie parti, si determina il punteggio totale. Un punteggio di 16 sul BDI è stato usato come indicazione di depressione clinica (13). Punteggi più elevati indicano un maggior numero di sintomi depressivi. L'analisi di affidabilità ha mostrato un di Cronbach oscillante fra 0.92 e 0.93 e una buona affidabilità di 0.93 del test-retest di una settimana (14).
Per valutare la qualità del rapporto coniugale è stata usata la Scala di aggiustamento diadico (DAS), che consiste di 32 parti (15). Punteggi più alti indicano una migliore qualità coniugale. La DAS ha dimostrato buona affidabilità ( di Cronbach = 0.94) e validità di interpretazione, paragonata al Test Locke-Wallace di adattamento coniugale.

Questionari completati dalle donne diabetiche.

Si è usata la Scala di valutazione del diabete (ADS), in sette gradi, per valutare la conoscenza del diabete da parte delle pazienti, cioè le loro idee sulla malattia (17). Per esempio, vi sono incluse domande come: "Quanto efficacemente affrontate il vostro diabete?" e "Fino a che punto il vostro diabete vi rende difficile sviluppare le vostre aspirazioni?". Punteggi più alti indicano una valutazione del diabete più positiva. Sono riportate una validità accettabile del test-retest di una settimana (r = 0.85), coerenza interna ( di Cronbach = 0.73), e validità convergente(17).
La Scala di integrazione al diabete (ATT19) è stata usata per valutare l'adattamento emozionale delle pazienti al diabete (18). È formata da 19 punti, come "Mi dà fastidio essere definita UNA DIABETICA" e "Cerco di non far sapere agli altri del mio diabete". Punteggi più elevati indicano che le pazienti accettano la loro condizione, non si fanno un problema del fatto che gli altri sappiano del loro diabete, hanno autocontrollo e si sentono ben adattate al loro diabete. L'analisi di affidabilità ha rivelato un di Cronbach oscillante fra 0.82 e 0.83 ed è stata riportata una buona validità (18).
Si è usato il Questionario della qualità di vita col diabete (DQOL) per valutare l'esperienza personale delle pazienti riguardo all'impatto della terapia del diabete sulle principali attività della vita (19). Esso consiste in 46 items, divisi in quattro aree separate. In questo studio, sono state usate le due aree riguardanti "soddisfazione della terapia" e "impatto della terapia". Ogni item è valutato con la scala Likert di 5 punti: da 1 (molto soddisfatta) a 5 (molto insoddisfatta). I punteggi più alti indicano un maggiore peso della terapia del diabete sulla qualità di vita delle pazienti. L' di Cronbach riportato oscillava fra 0.67 e 0.92 ed è stata dimostrata una buona validità convergente con la prova di una notevole corrispondenza ad altre misure della qualità di vita (20).
Ci si è basati sulla documentazione medica per valutare l'uso di medicinali (pillole per il controllo delle nascite, terapia ormonale sostitutiva, medicine anti-ipertensive) e per controllare la presenza di complicanze microvascolari. È stato stimato il grado di retinopatia proliferativa da un esame completo del fundus, a seguito della dilatazione della pupilla, eseguito da uno specialista oftalmologo almeno una volta all'anno. La neuropatia è stata studiata nelle pazienti sintomatiche con neuropatia confermata sottoponendole a una visita neurologica e a test di conduzione nervosa e/o elettromiografia.
Si è definita una nefropatia se vi era nell'anamnesi una positività di microalbuminuria o di macroalbuminuria, basata su due separate raccolte di urine delle 24 ore almeno una volta l'anno, anche se l'albuminuria era negativa al momento presente, o se vi erano persistenti livelli alti di creatinina.

Analisi dei dati

Le analisi sono state effettuate usando la programmazione statistica SPSS (Versione 10.0; SPSS, Chicago). Per calcolare le differenze tra i gruppi sono stati adoperati il test t di Student, il test X2 (test di Fisher, se applicabile) e il Mann-Whitney U test (mwU). Per studiare i possibili prodromi di disfunzioni sessuali, sia nelle donne diabetiche che in quelle di controllo, è stata usata l'analisi di "non-stepwise binary logistic regression". I punteggi sono presentati come media +/-SD. Il livello di rilevanza usato è stato P < 0.05.

RISULTATI

Un totale di 97 donne diabetiche (indice di risposta = 80,8%: 9 hanno rifiutato di rispondere al questionario, 10 non lo hanno restituito e 4 lo hanno restituito in bianco) e 145 donne di controllo (indice di risposta = 80,5%: 10 hanno rifiutato di rispondere, 18 non hanno restituito il questionario e 7 lo hanno restituito in bianco) hanno completato correttamente i questionari e li hanno restituiti. Nella Tabella 1 sono mostrate le caratteristiche delle pazienti. Per quanto riguarda le donne diabetiche, la durata media del diabete era di 14.3 +-10.1 anni e il valore medio di HbA1c era 8.0 +-1.4%. Un totale di 52% di donne diabetiche erano prive di complicanze, mentre il 28% aveva una complicanza e il 20% ne aveva più di una. La più frequente era la retinopatia (31%), seguita dalla neuropatia autonomica (18%), la neuropatia periferica (17%) e dalla nefropatia (11%). In questo gruppo non vi erano problemi cardiovascolari gravi. Non erano stati somministrati betabloccanti non specifici in alcuno dei due gruppi.

Tabella 1 - Caratteristiche delle pazienti
 Donne diabeticheDonne di controllo (III)ANOVA con correzione post hoc (P)
Con complicanze (I)Senza complicanze (II)I vs. III vs. IIIII vs. III
n5047145   
Età (anni)34.4 +/- 8.539.6 +/- 11.335.8 +/- 9.40.03*0.06.67
BMI24.2 +/- 3.625.6 +/- 4.023.3 +/- 3.90.210.310.002*
BDI10.7 +/- 7.79.3 +/- 7.17.5 +/- 6.80.920.170.051
DAS107.1 +/- 18.2109.3 +/- 17.4112.6 +/- 15.90.810.140.50
 X2 (Valore P)
I, II, IIII vs. III vs. IIIII vs. III
In menopausa4.0%17.0%10.7%0.120.04*0.110.20
Con diminuita libido17.0%16.3%8.8%0.200.580.100.14
Con diminuita lubrificazione8.7%18.6%5.9%0.04*0.150.360.03*
Con problemi di orgasmo8.7%18.6%10.3%0.260.150.500.12
Con dispareunia10.0%13.0%5.8%0.260.440.250.11
 t test di Student (Valore P)
Durata del diabete7.7 +/- 5.521.6 +/- 9.10.00
HbA1c7.9 +/- 1.48.2 +/- 1.30.31
ATT1962.4 +/- 13.861.9 +/- 11.90.86
ADS17.7 +/- 5.117.3 +/- 3.90.68
DQOL soddisfazione30.9 +/- 11.630.7 +/- 9.10.92
DQOL impatto44.6 +/- 18.745.6 +/- 16.70.79
DQOL evoluzione sociale8.1 +/- 4.88.8 +/- 6.80.57
DQOL evoluzione somatica8.2 +/- 2.68.5 +/- 3.10.61
I dati sono % e le medie +/- SD
* significativo

Prevalenza e tipo di disfunzione sessuale

Un notevole maggior numero di donne diabetiche (27%) che di quelle del gruppo di controllo (15%) ha denunciato disfunzioni sessuali (X2 = 4.5, df = 1; P = 0.04). I problemi sessuali non avevano incidenza isolata: 11% delle donne diabetiche e 7% di quelle del gruppo di controllo hanno denunciato due o tre problemi sessuali (X2 = 0.16, df = 2; P = 0.92). Paragonando le donne diabetiche con quelle di controllo, è stata trovata una differenza significativa nei problemi di eccitazione (X2 = 3.8, df = 1; P = 0.05). Non si sono constatate differenze significative per quanto riguarda la diminuzione del desiderio (X2 = 3.2, df = 1; P = 0.09), la dispareunia (X2 = 2.4, df = 1; P = 0.15) o i problemi con l'orgasmo (X2 = 0.5, df = 1; P = 0.52).

Disfunzioni sessuali e uso di medicinali

Non si è trovata evidenza statistica al fatto che la menopausa (X2 = 0.42, df = 1; P = 0.59) o l'uso della terapia ormonale sostitutiva o di pillole per il controllo delle nascite (X2 = 0.89, df = 1; P = 0.37) abbiano un influsso sulla dichiarazione di problemi sessuali, quando si paragonino donne diabetiche e soggetti di controllo.

Disfunzioni sessuali e fattori collegati al diabete

Le donne diabetiche che hanno denunciato problemi sessuali non avevano differenze significative di età (mwU: z = 1.5; P = 0.13), BMI (mwU: z = 1.8; P = 0.08), durata del diabete (mwU: z = -0.9; P = 0.36), o HbA1c (mwU: z = -0.7; P = 0.47) a paragone con quelle che non denunciavano problemi sessuali. Anche la sottoanalisi delle donne diabetiche senza complicanze non ha rivelato differenze significative per età (mwU: z = -0.9, P = 0.36), BMI (mwU: z = -1.0, P = 0.34), durata del diabete (mwU: z = -0.3, P = 0.79) o HbA1c (mwU: z = -1.9, P = 0.052) fra quelle con o senza problemi sessuali. La sottoanalisi delle donne diabetiche con complicanze non ha evidenziato differenze significative per età (mwU: z = -1.1, P = 0.28), BMI (mwU: z = -1.3, P = 0.18), durata del diabete (mwU: z = -0.5, P = 0.63) o HbA1c (mwU: z = -1.1, P = 0.29) fra quelle con e senza problemi sessuali.
I problemi sessuali non sono stati denunciati da un significativamente maggior numero di donne con complicanze diabetiche (33%) che dalle loro controparti senza complicanze (22%) (X2 = 1.3, df = 1; P = 0.34). La neuropatia periferica, la neuropatia autonomica, la nefropatia e la retinopatia non erano associate in modo significativo a disfunzioni sessuali: 31% delle donne con neuropatia periferica e 26% di quelle senza neuropatia periferica hanno denunciato disfunzioni sessuali (X2 = 0.1, df = 1; P = 0.74), 47% delle donne con neuropatia autonomica e 23% di quelle senza neuropatia autonomica hanno denunciato disfunzioni sessuali (X2 = 3.6, df = 1; P = 0.11), 36% delle donne con nefropatia e 26% di quelle senza nefropatia hanno denunciato disfunzioni sessuali (X2 = 0.6, df = 1; P = 0.50) e 33% di donne con retinopatia e 24% di quelle senza retinopatia hanno denunciato disfunzioni sessuali (X2 = 0.8, df = 1; P = 0.44).
Un paragone complessivo delle percentuali di donne che hanno denunciato una specifica disfunzione sessuale ha mostrato una differenza significativa solo per la diminuita lubrificazione (X2 = 6.5, df = 2; P = 0.04) (Tabella 1). Le sottoanalisi hanno mostrato che ciò era dovuto alla notevole differenza fra la percentuale di donne diabetiche con complicanze e di donne del gruppo di controllo che avevano denunciato una diminuita lubrificazione (X2 = 6.5, df = 1; P = 0.03) (Tabella 1). Si è trovata inoltre una connessione fra il numero delle complicanze e il numero dei problemi sessuali: le donne con più complicanze hanno denunciato più problemi sessuali (X2 = 30.9, df = 12; P = 0.002).
Vi erano differenze significative nei fattori psicologici relativi al diabete fra le donne con e senza problemi sessuali. Le diabetiche che avevano denunciato problemi sessuali avevano una valutazione più negativa del loro diabete (ADS; mwU: z = -2.5, P = 0.01), avevano maggiori problemi di adattamento emozionale al diabete (ATT19; mwU: z = -2.5, P = 0.01), erano meno soddisfatte della terapia (mwU: z = -2.8, P = 0.01) e sentivano un maggior impatto della terapia sulla vita quotidiana (mwU: z = -2.0, P = 0.04). Una sottoanalisi delle donne diabetiche senza complicanze ha rivelato differenze significative fra chi denunciava problemi sessuali e chi no. Quelle con problemi sessuali avevano una valutazione più negativa del loro diabete (ADS; mwU: z = -2.5, P = 0.01), avevano maggiori problemi di aggiustamento emozionale al diabete (ATT19; mwu: z = -2.8, P = 0.005), e sentivano un maggior impatto della terapia sulla vita quotidiana (mwU: z = -3.6, P = 0.000) ma non avevano differenze per quanto riguarda la soddisfazione sulla terapia (mwU: z = -1.9, P = 0.06) se paragonate con le loro controparti senza problemi sessuali. Una sottoanalisi delle donne diabetiche con complicanze non ha mostrato differenze significative fra chi denunciava problemi sessuali e chi no, riguardo alla valutazione del diabete (ADS; mwU: z = -0.7, P = 0.48), l'adattamento emozionale al diabete (ATT19; mwU: z = -1.1, P = 0.25) e l'impatto della terapia sulla vita quotidiana (mwU: z = -0.76, P = 0.45), ma c'erano differenze riguardo alla soddisfazione della terapia (mwU: z = -2.2, P = 0.03).

Fattori psicologici nelle donne diabetiche e in quelle di controllo

La qualità complessiva della relazione coniugale era peggiore in modo significativo per le donne diabetiche che per le donne di controllo (t (240) = -2.0; P = 0.04). Le donne diabetiche hanno riferito più sintomi depressivi che quelle del gruppo di controllo (t (239) = 2.7; P = 0.01). Sulla base di un punteggio dirimente di 16 sul BDI, fra le donne diabetiche una quantità doppia (24%) è risultata depressa a paragone dei soggetti di controllo (11%) (X2 = 6.8, df = 1; P = 0.01).

Fattori psicologici e disfunzioni sessuali

In generale, le donne con problemi sessuali hanno denunciato una significativamente peggiore qualità complessiva di relazione coniugale (mwU: z = -4.6, P < 0.001) e notevolmente maggiori sintomi depressivi (mwU: z = -4.7, P < 0.001) a paragone delle donne senza problemi sessuali.
Sulla base di un punteggio dirimente di 16 sul BDI, un numero quattro volte maggiore di donne con problemi sessuali (38%) era depresso, a paragone con quello delle donne senza problemi sessuali (8%) (X2 = 25.3, df = 1; P < 0.001).
Le donne diabetiche e le donne nel gruppo di controllo che avevano problemi sessuali hanno denunciato una notevolmente peggiore qualità complessiva di relazione coniugale ( mwU: z = -3.3), P = 0.001; z = -2.9, P = 0.004) e più sintomi depressivi (mwU: z = -2.5, P = 0.01; z = -3.8, P< 0.001) che le rispettive controparti senza problemi sessuali.
Non sono state trovate differenze significative fra donne diabetiche con problemi sessuali e soggetti di controllo con problemi sessuali, per quanto riguarda la qualità della relazione coniugale (mwU: z = -0.4, P = 0.72) o il grado di depressione (mwU;z = -1.9, P = 0.05).

Elementi correlati alle disfunzioni sessuali nelle donne diabetiche e in quelle di controllo

Un'analisi di "non-stepwise binary logistic regression" è stata effettuata per determinare quali variabili facciano presagire la presenza di problemi sessuali nelle donne diabetiche e in quelle di controllo. Questa analisi ha esaminato l'importanza dell'età, del diabete, della depressione, dell'uso di pillole per il controllo delle nascite o della terapia ormonale sostitutiva e la qualità del rapporto col partner per predire l'insorgere di problemi sessuali. Ha dimostrato che l'essere depressa era l'unico fattore collegato in modo significativo alla denuncia di problemi sessuali (Tabella 2).

Tabella 2 - Sommario dell'analisi di "non-stepwise binary logistic regression" sulle variabili ipotizzate per prevedere la presenza di problemi sessuali nelle donne diabetiche e nei soggetti di controllo
 ßSESig.Exp (ß)95% CI per Exp (ß)
(inferiore - superiore)
Cattiva qualità di rapporto col partner0.6870.4160.0981.9880.880 - 4.491
Pillola per il controllo delle nascite o
terapia ormonale sostitutiva
-
0.616
0.4310.1530.5400.232 - 1.256
Depressione1.5560.4540.0014.7381.948 - 11.525
Diabete0.6250.3770.0981.8680.892 - 3.912
Età (anni) 
19-29  0.7361.00 
30-39-0.0350.4860.9430.9660.372 - 2.504
40 - 49-0.1310.5850.8230.8770.279 - 2.760
50-0.5260.6350.4081.6920.487 - 5.878
Costante-2.2380.4630.0000.107 

CONCLUSIONI

Considerando la giovane età di questo campione, la frequenza denunciata di disfunzioni sessuali (15 - 27%) è alta. Abbiamo constatato che un numero significativamente maggiore di donne diabetiche (27%) che di quelle del gruppo di controllo (15%) ha denunciato disfunzioni sessuali.
Ciò è conforme ai dati riferiti precedentemente sulle donne con diabete di tipo 1. In due studi diversi su tali pazienti, Jensen ha constatato che il 28- 29% di donne diabetiche facevano menzione di disfunzioni sessuali, a paragone del 25% delle donne di controllo, cioè donne che consultavano un medico generico (21, 22). Diemont e altri (23) hanno riferito una prevalenza di problemi sessuali nel 14.9% nelle donne olandesi. Levine e Yost (24) e Bachman (25) hanno riferito una frequenza di problemi sessuali nel 17 - 19% delle donne che si rivolgevano ad un ambulatorio ginecologico. Le piccole differenze nella frequenza di disfunzioni sessuali fra il nostro studio e gli altri potrebbe essere dovuta a differenze nella grandezza del campione e nel reclutamento del gruppo di controllo (medici generici invece che ambulatorio ginecologico con pazienti esterne) e nella metodologia usata (questionario invece che questionario combinato con un colloquio semistrutturato).
Sebbene un numero notevolmente maggiore di donne diabetiche in confronto a quelle di controllo abbia denunciato disfunzioni sessuali nel nostro studio, ciò non sembra essere dovuto ad un aumento notevole di un problema specifico. Come descritto sopra, sembrano essere colpite diverse fasi del ciclo di risposta sessuale (diminuzione della libido, eccitazione e dispareunia), ma a causa del piccolo numero di persone studiate solo la differenza nei problemi di eccitazione ha raggiunto una rilevanza statistica. Anche gli indici di prevalenza trovati per le specifiche disfunzioni sessuali sono in accordo con i dati riportati in studi precedenti. Nel presente studio, un diminuito desiderio sessuale è stato denunciato dal 17% delle donne diabetiche e dal 9% delle donne di controllo. Tali numeri sono concordanti con studi precedenti con indici di prevalenza fra 11 e 45 % nelle donne diabetiche e 9% nei soggetti di controllo (21, 22, 26, 27). Una ridotta lubrificazione vaginale è stata denunciata nel nostro studio dal 14% delle donne diabetiche e dal 6% di quelle di controllo. Gli indici di prevalenza riscontrati nella letteratura medica variano fra 10 e 34% per le donne diabetiche e fra 5 e 24% per le donne di controllo (21, 22, 26, 27). Solo lo studio di Tyrer e il nostro hanno constatato una differenza significativa fra donne diabetiche e gruppo di controllo.
Un totale di 14% delle donne diabetiche e di 10% dei soggetti di controllo hanno denunciato problemi di orgasmo. Questi indici sono quasi identici a quelli trovati nella letteratura, che variano fra 11 e 14% delle donne diabetiche e fra 8 e 12% delle donne di controllo (21, 22, 26, 27). Nel presente studio, è stata denunciata dispareunia dal 12% delle donne diabetiche e dal 6% di quelle di controllo, percentuali ancora paragonabili a quelle riferite in precedenza: una dispareunia (dolore o disagio durante il coito) era stata denunciata dal 10-12% delle donne diabetiche e dal 4-8% dei soggetti di controllo (21, 22, 26, 27). Un problema notevole riguardo all'analisi di tutti questi indici di prevalenza è l'esiguo numero delle persone studiate, il che rende difficile da raggiungere la rilevanza statistica. Anche nel nostro studio, il più vasto che sia mai stato fatto, paragonando donne con e senza problemi sessuali, si sono potute includere in alcune analisi solamente 26 donne diabetiche e 24 di controllo.
In questo studio, non è stato trovato rapporto fra disfunzioni sessuali e età, BMI o uso di medicinali (pillole per il controllo delle nascite o terapia ormonale sostitutiva). Nessun fattore somatico legato al diabete, come il controllo glicemico, la durata del diabete o le complicanze diabetiche, sembrava collegato a problemi sessuali. La presenza di una complicanza diabetica non ha influito sulla denuncia di problemi sessuali. Si potrebbe, però, trovare un collegamento fra il numero di complicanze e il numero di disfunzioni sessuali. Lo studio attuale, inoltre, non ha rivelato collegamenti fra alcuni tipi di complicanze e i problemi sessuali. Jensen, tuttavia, ha rilevato un collegamento fra la neuropatia periferica e le disfunzioni sessuali, ma non è riuscito a confermare questa ipotesi in un secondo studio (21, 22). Tyrer con altri (27) trovò che la neuropatia autonomica sintomatica era associata ad una diminuzione dell'eccitazione durante il rapporto sessuale. Questi risultati suggeriscono che sebbene la neuropatia sia in teoria (analogamente agli uomini) una causa probabile di disfunzione sessuale nelle donne diabetiche, non vi è ancora una prova chiara di tale collegamento (5). È, tuttavia, discutibile se tutti questi studi abbiano abbastanza autorità per determinare tale connessione, a causa del piccolo numero di pazienti (con complicanze) incluse. Lo studio attuale ha rivelato che le donne diabetiche con disfunzioni sessuali avevano una valutazione più negativa del diabete, maggiori problemi con l'adattamento emotivo alla malattia, sentivano un impatto maggiore della terapia sulla vita quotidiana e erano meno soddisfatte della terapia. Abbiamo trovato, tuttavia, differenze importanti nel rapporto fra fattori psicologici e disfunzioni sessuali, analizzando separatamente le donne con e senza complicanze. Le donne senza complicanze, che denunciavano problemi sessuali, differivano in tutte le variabili psicologiche, eccettuata le soddisfazione della loro terapia per il diabete, a paragone di quelle che non denunciavano problemi sessuali. Quanto alle donne con complicanze, quelle che denunciavano problemi sessuali non differivano in alcuna variabile psicologica, eccettuata la soddisfazione della loro terapia per il diabete.
Una spiegazione possibile di tale differenza è che le donne con diabete senza complicanze sono ancora soddisfatte della loro terapia, che potrebbe prevenire lo sviluppo di complicanze e che le disfunzioni sessuali, sentite possibilmente come la prima complicanza del diabete, influenzano negativamente il loro adattamento psicologico alla malattia. Le donne diabetiche con complicanze non sono soddisfatte della loro terapia, che non ha potuto prevenire lo sviluppo di complicanze; quindi la disfunzione sessuale, sentita forse come un'altra complicanza del diabete, non ha un maggiore influsso sul loro adattamento psicologico che qualsiasi altra complicanza.
La scoperta che l'adattamento psicologico al diabete e le disfunzioni sessuali sono collegati è conforme alla scoperta che l'accettazione della malattia è un fattore cruciale nel predire il funzionamento sessuale di una coppia. I nostri risultati confermano che c'è una relazione fra disfunzioni sessuali e adattamento psicologico al diabete e che l'aggiunta di complicanze può alterare la percezione di questo impatto psicologico delle disfunzioni sessuali nelle donne diabetiche. Il progetto correlazionale del nostro studio, tuttavia, non permette una interpretazione causale di tale collegamento osservato, che dovrebbe essere studiato in una futura ricerca.
Questo studio ha anche mostrato che le disfunzioni sessuali erano collegate a problemi psicologici generali sia nelle donne diabetiche che in quelle di controllo. In ambedue i gruppi, infatti, erano associate ad una peggiore qualità complessiva di relazione coniugale e a un maggior numero di sintomi depressivi. Ciò non stupisce poiché il rapporto fra relazione coniugale, depressione e disfunzioni sessuali è ben dimostrato nella letteratura. Il nostro tentativo di trovare dei prodromi significativi di disfunzioni sessuali ha indicato solo la depressione come prodromo significativo. Ciò suggerisce che le disfunzioni sessuali sembrano essere collegate a fattori psicologici piuttosto che ad altri, sia nelle donne diabetiche che in quelle di controllo.
Alcune limitazioni sono importanti, nell'interpretazione dei risultati di questo studio.
Sebbene il nostro studio sia il più esteso fra tutti quelli fatti nella comparazione di donne con e senza problemi sessuali, non si sono potuti includere campioni numerosi in ogni analisi. La configurazione trasversale dello studio non ci permette di dare un'interpretazione causale dei collegamenti osservati fra variabili psicologiche e disfunzioni sessuali.
Quanto al rapporto fra variabili demografiche e mediche, vi è stata una diversa valutazione dei due gruppi: nelle persone diabetiche è stata esaminata la documentazione medica, mentre nel gruppo di controllo, ci siamo basati su dati riferiti individualmente, ciò che ci ha permesso di garantire una completa anonimità.
In conclusione, i risultati di questo studio confermano che le donne diabetiche sono chiaramente a rischio di diminuzione del desiderio e dispareunia e che in loro può essere colpita in particolare la fase dell'eccitazione. I nostri risultati suggeriscono che anche fattori psicologici e somatici non legati al diabete sono collegati alle disfunzioni sessuali nelle donne diabetiche. I problemi sessuali delle donne diabetiche dovrebbero avere maggiore attenzione sia nella ricerca che nella pratica clinica.

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Fonte: Diabetes Care 25: 672-677
Traduzione a cura di Anna Manetti

Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 26 Giugno 2002 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/e1_177.html

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