L'insulina

(Linee guida ISPAD)

Disponibilità dell’insulina

Al fine di prevenire eventuali scompensi glicometabolici e l’insorgenza di chetoacidosi diabetica, la terapia insulinica deve avere inizio al più presto dopo la diagnosi (in presenza di chetonuria, entro 24 ore).

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Formulazioni e tipi di insuline

L’insulina di origine animale (suina o bovina) ha un costo più contenuto, ed è reperibile con maggiore facilità e rapidità in molti Paesi del mondo. L’efficacia clinica di questo tipo di insulina non è inferiore a quella dell’insulina di origine umana. Alcuni preparati hanno una più elevata immunogenicità e un maggiore titolo di anticorpi, che possono alterare la farmacodinamica agendo come leganti delle proteine all’insulina. Questo fenomeno è particolarmente rilevante nel caso di insuline di origine bovina di vecchio tipo.

Tabella 1 - Tipi di insulina e profili di azione

Tipo di insulinaInizio dell’effetto
(h)
Picco dell’effetto
(h)
Durata dell’effetto
(h)
Analogo ad azione ultrarapida

0.251-24-5
Regolare/solubile ad azione rapida

0.5-12-45-8
Azione intermedia
Semilenta (suina)

NPH**
IZS Lenta
2-4
3-4
4-8
4-12
8-16
18-24
Regolare/solubile ad azione rapida

0.5-12-45-8
Ad azione lenta
Ultralenta
6-1014-2420-30

**NPH = Insulina neutra protamina

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Insulina ad azione rapida

Per fronteggiare eventuali crisi iperglicemiche, i bambini dovrebbero avere a disposizione insulina solubile.

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Analoghi ad azione ultrarapida

Negli ultimi tempi sono stati resi disponibili nuovi tipi di analoghi, due dei quali (monomeri ad azione ultrarapida) possono essere utilizzati dai bambini. Rispetto alle insuline solubili, queste di nuovo tipo sono caratterizzate da un’azione molto più rapida e da un effetto di minore durata.

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Insulina ad azione intermedia

Vengono solitamente utilizzati due diversi tipi di insuline ad azione intermedia:

Dato che sono facilmente miscelabili nella stessa siringa o nel medesimo flacone con l’insulina solubile, senza che si verifichino interazioni, le insuline isofaniche vengono impiegate con sempre maggiore frequenza nel caso di bambini.

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Insuline ad azione lenta

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Insuline premiscelate

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Concentrazione delle insuline

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Conservazione dell’insulina

Si devono osservare le indicazioni e la durata specificate dalla Casa produttrice nel foglietto informativo. Le indicazioni più comuni sono le seguenti:

Si raccomanda di tenere sempre a disposizione un quantitativo di insulina di scorta, che potrà rivelarsi particolarmente utile (in particolar modo in caso di bambini o adolescenti) qualora si verifichino eventuali problemi di reperibilità.

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Siti delle iniezioni

I siti utilizzati sono, prevalentemente:

Ai bimbi e agli adolescenti si dovrebbe consigliare di praticare una certa iniezione (ad esempio quella mattutina, o quella serale) sempre nello stesso sito, e di “ruotare” i siti, evitandone l’utilizzo continuato, in modo da prevenire eventuali inestetismi dovuti a ipertrofie o ad insulinomi.

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Eventuali problemi conseguenti alle iniezioni

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Assorbimento dell’insulina

I giovani e gli operatori dovrebbero conoscere i principali fattori che possono condizionare l’assorbimento dell’insulina, che sono:

Attenzione - Un assorbimento più rapido dell’insulina riduce la durata del suo effetto.

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Somministrazione dell’insulina

DISPOSITIVI DI SOMMINISTRAZIONE

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Siringhe

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Smaltimento delle siringhe

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Cateteri sottocutanei permanenti

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Penne

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Dispositivi automatici

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Iniettori a getto

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Microinfusori

L’addestramento all’uso del microinfusore deve avere luogo in centri diabetologici che possano vantare una specifica esperienza in proposito, e presso i quali l’accesso del paziente possa essere garantito nell’intero arco della giornata.

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Particolari tecniche di iniezione

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Quando i bambini possono farsi le iniezioni da sé

I familiari e il personale medico devono tenere costantemente sotto controllo lo stato dei tessuti nei siti di iniezione, in modo da prevenire eventuali ipertrofie che ostacolerebbero l’assorbimento dell’insulina.

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Miscelazione di insuline diverse

Un adeguato schema terapeutico prevede molto spesso l’utilizzo contemporaneo di due diversi tipi di insulina (rapida e lenta). In questi casi, si deve evitare che le insuline rimaste nei flaconi vengano contaminate reciprocamente; in caso contrario, la loro farmacocinetica potrebbe subire consistenti alterazioni. Si consiglia pertanto di osservare le seguenti precauzioni:

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Schemi insulinici

Nessuna terapia insulinica sostitutiva può raggiungere l’efficacia fisiologica della naturale secrezione ormonale pancreatica.

Aghi per penna ultra corti (5mm): risultati dei trial e raccomandazioni cliniche Indice: I prodotti, i farmaci e le tecniche Anno 2000: le insuline NPH e Lenta vanno in pensione
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