Predizione e prevenzione del Diabete Mellito tipo 1
Diapositive presentate in una relazione al convegno di Ancona del 20 Gennaio 2000 su "Epidemiologia del diabete di tipo 1: l'esperienza delle Marche e dela Sardegna"
Marco Songini
Dipartimento di Medicina Interna - Azienda Ospedaliera G. Brotzu -Via Peretti, 09134 Cagliari
- Predizione del diabete tipo 1 (T1DM) e dei disturbi autoimmuni correlati (AD)
- Strategie d'intervento e indagine
- Strategie preventive per il T1DM
- Tests per predire il T1DM e gli AD
- Marcatori immunologici del T1DM (1)
- Marcatori immunologici del T1DM (2)
- Marcatori immunologici combinati nella Storia Familiare Positiva (FH+)
- Retroterra
- Marcatori genetici per il T1DM (1)
- Marcatori genetici per il T1DM (2)
- Marcatori genetici per il T1DM (3)
- Marcatori genetici per il T1DM (4)
- Storia naturale del T1DM (1)
- Storia naturale del T1DM (2)
- Monitoraggio del pre-T1DM e AD correlati
- Costo della predizione del T1DM
- Prevenzione del diabete tipo 1 (T1DM) e dei disturbi autoimmuni correlati (AD)
- Trials di prevenzione primaria/secondaria prima dell'esordio del T1DM
- T1DM e AD sono teoricamente preventivabili
- Stabilire il rischio
- Definire un intervento: su chi?
- Definire un intervento: con cosa?
- Definire un intervento: conclusioni
- Sfide del futuro
- Cosa tentare per prevenire T1DM e AD?
- T1DM e AD sono malattie adatte ad un intervento di screening e preclinico
- Trials di intervento: presupposti
- La ciclosporina prima dell'esordio di T1DM
- Trials di intervento nel T1DM
- Direzioni future
- Intervenire nella prima infanzia?
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Predizione del diabete tipo 1 (T1DM) e dei disturbi autoimmuni correlati (AD)
Strategia 1
SCOPO:Strategie di intervento di indagine
Alta specificità/bassa sensibilità
famiglie
marcatori immuni
Sottogruppi a rischio
Strategia 2
SCOPO:Ridurre l'incidenza dell'IDDM
Bassa specificità/Alta sensibilità
popolazione generale
Marcatori genetici + immuni
sottogruppi a rischio moderato
Bingley, E. Bonifacio & E. Gale; Diabetes, vol. 42, feb. 1993
Strategie preventive per il T1DM L'immunosoppressione selettiva, usando la deplezione o la non deplezione degli anticorpi monoclonali alle molecole superficiali delle cellule linfocite come le cellule recettrici CD3, CD4, CD8, T e gli antigeni del complesso maggiore di istocompatibilità (MHC), o bloccando i peptidi delle T cellule reccettrici. Immunostimolazione da virus, citochine, calcitriolo, concanavalina A, bacillo Calmette-Guèrin (BCG), adiuvanti di Freund o trasfusione di subset di B-cellule scarso di linfociti risultanti da una terapia soppressiva con insulina.
Protezione dal danno radicale ossigeno-mediato e ossido nitrico-mediato tramite nicotinamide, deferosamina (desferriosamina) e aminoguanidina
Intervento ambientale tramite manipolazione di temperatura, dieta (senza glutine) e ambiente ormonale
Induzione di tolleranza alle B-cellule tramite trapianto di midollo osseo, trasfusione di linfociti, trapianto intratimico di isole, stimolazione neonatale delle B-cellule e somministrazione (intravenosa, intratimica, intraperitoneale o orale) di autoantigeni putativi delle B-cellule come insulina o acido glutaminico decarbossilasi
E. Bosi & G.F. Bottazzo; Clin. Immunother. 3 (2) 1995
Tests per predire il T1DM e gli AD
Autoanticorpi: ICA, GADA, IA2-A, IAA, AD-Abs HLA-fenotipi: DR3/DR4 (DQ2/DQ8), feno AD HLA-genotipi: Eterodimeri 57Non Asp/53Arg
DQ beta/DQ Alfa, geni AD? marcatori mediati delle cellule: Alterazione del subset dei linfociti
CD4/CD8, etc.
Marcatori immunologici del T1DM ICA
Anticorpi Anti IsolaImmunofluorescenza indiretta su criosezione pancreatica umana Rischio a 10 anni FH+ >10 JDFU 41%
>80 JDFU 80%IAA
Auto Anticorpi Anti InsulinaR.I.A. Nei bambini i primi anticorpi che appaiono Rischio a 5 anni FH+ 44% Rischio a 10 anni ICA + IAA 81%
Marcatori immunologici del T1DM IA2-A
Proteina Tirosina
Autoanticorpi anti fosfatasiR.I.A. Più comune tra i bambini Alta specificità
bassa sensibilitàGADA
Autoanticorpi dell'acido Glutaminico DecarbossilasiR.I.A. Più comune tra gli adulti Alta sensibilità
bassa specificità
Marcatori immunologici del T1DM
Marcatori combinati nella FH+La positività per 3 o 4 anticorpi comporta un rischio dell'88-100% di divenire diabetico entro 10 anni La migliore associazione di autoanticorpi è
GADA + IA2-A
GADA + IA2-A + IAA nei bambini piccoliSiamo in grado di rilevare GADA + IA2-A in piccole quantità di sangue
E. Bosi, E. Bonifacio et al . Diabetes Care - March 1999
Retroterra Lo stadio preclinico del diabete tipo 1 e dei relativi AD può protrarsi anche per molti anni Queste "finestre" offrono la possibilità di individuare i soggetti a rischio eventualmente adatti a terapie preventive
Marcatori genetici per il T1DM
Tipizzazione HLApredisponente: HLA DR3-DQ2, DR4-DQ8 protettivo: HLA DR2-DQ6
Marcatori genetici per il T1DM
HLA
Biologia molecolare delle catene DQ di seconda classeAlleli DQ A301, DQ B302, DQ B501:
99% dei pazienti diabetici
50% della popolazione sanaLernmark A Diabetes Metabolism Rev 1998, 14,3-29
Il DQ B602 è pienamente protettivo per il T1DM Gianani R et al. J Autoimmunity 1996, 9; 423-425
Marcatori genetici per il T1DM Localizzazione s
% Riferimenti 6p21 IDDM1 2,6 35 Davies et al (1994) 11p21 IDDM2 1,29 9,4 Davies et al (1994), Bennet et al (1995) 15q IDDM3 -- -- Field et al (1994) 11q13 IDDM4 1,07 2,5 Hashimoto et al (1994), Davies et al (1994) 6q25 IDDM5 1,16 5,5 Davies et al (1994) 18q IDDM6 1,1 3,5 Meriman et al (unpublished), Davies et al (1994) 2q31 IDDM7 1,13 4,5 Davies et al (1994), Copeman et al (1994), Owerbach and Gabbay (1995) 6q27 IDDM8 1,42 12,9 Luo et al (1995), Davies et al (1996)
Marcatori genetici per il T1DM Localizzazione s
% Riferimenti 3q21-q25 IDDM9 1,26 8,5 Davies et al (1994), Hashimoto et al (1994), Reed and Todd (unpublished) 10p11.2- q11.2 IDDM10 1,45 13,7 Gough and Todd (Unpublished) TOT. 14 95,5 7p GCK Rowe et al (1995) 14q24.3-q31 IDDM11 Field et al (1996) 2q33 IDDM12 (CTLA-4) Nistico et al (1996) 2q34 IDDM13 Morahan et al. (1996) 6q21 IDDM15 Delepine et al (1997)
Storia naturale del T1DM Popolazione anticorpi+ relativi alle isole Follow-up Rischio Riferimenti Gemelli identici 10 anni 100% Tun RY, BMJ 1994 Parenti di 1° grado (FH+) 5 anni 70% ICARUS Group Study Poliendocrinopatia (FH-) 10 anni 25% Bosi E, Diabetes 1991 Poliendocrinopatia (FH+) 10 anni 70% Bosi E, Diabetes 1991 Neonati ad alto rischio (FH+) 2 anni 50% BABYDIAB (Germania) Neonati ad alto rischio (gene+) 2 anni 50% DIPP Project (Finlandia) Scolari sardi (popolazione generale) 7 anni 24% SSI Study (Sardinia)
Storia naturale del T1DM
Monitoraggio del pre-T1DM e AD correlati Bambini in età scolare
Francia Olanda SSI Finlandia Svezia Oxford USA Germania Spagna Estonia Neonati DAISY (USA) BABYDIAB (Germania, Australia) SNI (Sardegna) DIPP (Finlandia) DIABFIN (Italia)
Costo della predizione del T1DM Costo della terapia insulinica (per anno)
Terapia Convenzionale (CT) Terapia Intensiva (ICT) CSII $1450
$2 x CT
$3 x CTCosto dello screening (per ogni caso controllato) Hahl et al. Diabetologia (1998) 41:79-85
DPT-1 DIPP
(follow up=10 anni)$1751
(neonati) $245 $733 Costo del DM (AD?) $92 bilioni
Prevenzione del diabete tipo 1 (T1DM) e dei disturbi autoimmuni correlati (AD)
Trials di prevenzione primaria/secondaria prima dell'esordio del T1DM USA: Diabetes Prevention Trials (DPT-1) Iniezioni di insulina regolare (alto rischio) L'insulina per bocca per indurre immuno tolleranza (basso rischio) Europa: ENDIT: Somministrazioneregolare di alte dosi di nicotinamide TRIGR: Esclusione del latte vaccino nei neonati DIPP: insulina per via nasale negli infanti
T1DM e AD sono teoricamente preventivabili In quanto ci sono cause ambientali In quanto stiamo iniziando a capirne la genetica e le basi immuni In quanto si sviluppano molto lentamente In quanto abbiamo buoni test predittivi In quanto possiamo bloccarli negli animali In quanto possiamo fare trials clinici
Stabilire il rischio
- Prevenzione primaria: deve essere basata sulla storia familiare o alto rischio HLA - e tralascerà molti casi!
- Prevenzione secondaria: immuno-marcatori relativamente stabili dopo l'età dei 5 anni; progressione quasi inevitabile con anticorpi multipli; superiorità dell'efficacia del monitoraggio (islet imaging)
Definire un intervento: su chi?
- Primario: Neonati con storia familiare o alto rischio HLA
- Secondario:
- Infanti: HLA DR3/4 con anticorpi
- Bambini/giovani adulti con anticorpi multipli (T1DM e AD)
- Adulti più anziani con LADA
Definire un intervento: con cosa?
- Funzionerebbe:
- Su modelli animali
- In tipo 1 neodiagnosticati
- In studi pilota (valutati come?)
- Deve avere
- Un profilo di sicurezza accettabile
- Facilità di somministrazione
Definire un intervento: conclusioni
- Al presente i trials devono essere allargati, strutturati, costosi e a lungo termine
- Dipenderà dalla collaborazione internazionale
- C'è bisogno di un processo disciplinato consensualmente per valutare definire la priorità delle nuove terapie
- Ruolo delle industrie farmaceutiche? I clinici dovrebbero dire la loro
Sfide del futuro
- L'etica dell'intervento, specialmente nei bambini, necessita i più ampi dibattiti
- Distribuire le responsabilità per le conseguenze sociali del monitoraggio
- Bisogna passare dai topi agli uomini nelle nostre conoscenze della malattia
- Abbiamo bisogno di marcatori sostitutivi anche per gli AD correlati
Cosa tentare per prevenire T1DM e AD? Evidenziare (in modo prevalentemente inferenziale) fattori non genetici implicati Evidenziare i marcatori a lungo termine Un buon monitoraggio anche per gli AD correlati Provare che l'immunoterapia alla diagnosi può ritardare lo sviluppo della malattia nell'uomo Provare che T1DM e AD possono essere prevenuti nei modelli animali
T1DM e AD sono malattie adatte ad un intervento di screening e preclinico
- Conseguenze gravi (in USA 50 decessi all'anno per DKA)
- Trattamento conseguente la diagnosi costoso, impegnativo, limitato attuato sulle complicazioni
- Fase preclinica identificabile anche per gli AD
- Soggetti identificabili “non a rischio” anche per gli AD
- ...ma finora nessuna terapia preventiva di provata efficacia (nessuna penicillina per il prediabete!)
Trials di intervento: presupposti Trial N Durata
(anni)Diabete
(%)RRR
(%)ENDIT 530 5 40:26 35 DENIS 130 3 30:6 80 DPT (high) 340 4 84:55 35 DPT (inter) 490 4 24:12 50
La ciclosporina prima dell'esordio di T1DM
- 6 parenti vs 9 storici di controllo
- Tutti gli appartenenti al controllo hanno sviluppato il diabete entro 12 mesi
- 4/6 pazienti trattati con ciclosporina hanno sviluppato il diabete entro 4 anni (5, 24, 24 e 47 mesi)
Carel et al., 1996
Trials di intervento nel T1DM
- Primario
- Esclusione del latte vaccino: TRIGR
- Gluten free diet: PREVFIN
- Secondario
- Nicotinamide: DENIS, ENDIT, Nuova Selanda
- Insulina: DPT-1, EPLL SCIT; Schwabing, Brunetti 1999
- Terziario
- Ciclosporina: GETREM, Studi Francesi e Canadesi
- Linomide: Trial Franco-svedese
Direzioni future
- Punti di arrivo sostitutivi
- C'è bisogno di sicurezza e accettabilità per essere bilanciati contro l'efficacia
- Una terapia “one-off” precoce potrebbe essere ideale
- Standards espliciti per l'esecuzione dei trials
- Inoltre, studi di maggior qualità basati sul consenso internazionale
- Prendere lezione dagli altri disturbi autommuni?
Intervenire nella prima infanzia?
- Livello di rischio?
- Sicurezza dell'intervento? Dati a lungo termine?
- Accettabilità/compliance?
- Efficacia dimostrata in altri AD?
- Può l'intervento essere testato efficacemente in questa categoria di pazienti?
Emergenza di almeno un autoanticorpo dall'età di 2 anni (n=173) FOLLOWUPS in mesi 3 6 9 12 18 24 TOTAL CAPSULA IN IDROSILATO 0/83 0/75 1/72 3/71 1/67 1/62 3/84
(3.6%)FORMULA CM-BASATA 0/87 1/84 6/79 7/78 6/77 7/76 10/89
(11.2%)The Second TRIGR Pilot Study
Data ultimo aggiornamento: Mar, 8 Febbraio 2000 6:30:00
URL:http://www.progettodiabete.org/expert/e1_102.html
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