Classificazione e diagnosi del diabete


Il 23 giugno 1997, durante la 57th Annual Scientific Sessions, James R. Gavin, III, MD, PhD, dell'Howard Hughes Medical Institute e presidente del Comitato di Esperti sulla Diagnosi e Classificazione del Diabete Mellito ha annunciato le seguenti nuove Linee Guida di Classificazione e Diagnosi. Il Comitato di Esperti spera che queste linee guida

  1. Focalizzino l'interesse sulle cause del diabete anziché sul regime di trattamento
  2. Sviluppino uno standard che potrà essere usato in tutto il mondo
  3. Eliminino le confusioni attorno all'uso dell'insulina

Inoltre, dichiarando che a digiuno i livelli di glucosio nel sangue sopra i 126 mg/dl (7.0 mmol/l) indicano la condizione di diabete e che il rischio di complicanze microvascolari derivanti dall'alto livello di zucchero cresce significativamente attorno a 126 mg/dl, il Comitato spera che le nuove linee diagnostiche richiamino l'attenzione di milioni di persone affette da diabete a curarsi prima dello sviluppo delle complicanze.

È da notare che la nuova classificazione usa numeri Arabi (1 e 2) anziché romani (I e II), e che i termini diabete insulino-dipendente e diabete noninsulino-dipendente non vengono più utilizzati.


Classificazione del Diabete
Tipo 1 Caratterizzato dalla distruzione delle betacellule, di solito porta ad una insulino-deficienza assoluta. ha due forme:

Diabete Mellito Immuno-Mediato (Immune-Mediated Diabetes Mellitus):
Risulta da una distruzione mediata autoimmune delle beta cellule del pancreas.

Diabete Mellito Idiopatico (Idiopathic Diabetes Mellitus):
Riferito a forme della malattia che non hanno eziologia conosciuta.

Tipo 2 Disturbo di insulino resistenza che usualmente ha una relativa (anziché assoluta) insulino-deficienza.

Può variare da un'insulinoresistenza predominante con una insulino-deficienza relativa ad una insulino-deficienza predominante con qualche insulino resistenza.

Alterata Omeostasi Glicemica (IGH) Stato metabolico intermedio tra omeostasi glicemica normale e diabete. Fattore di rischio per il diabete e malattie cardivascolari.

Alterata Glicemia a Digiuno (IFG: Impaired Fasting Glucose)
Glicemia a digiuno superiore alla norma, ma non patologica.

Alterata Tolleranza al Glucosio (IGT: Impaired Glucose Tolerance)
Glicemia superiore alla norma, ma non patologica, a seguito della somministrazioni di 75grammi di glucosio.

Diabete Mellito Gestazionale (GDM) Intolleranza al glucosio in gravidanza.
La definizione è rimasta invariata rispetto a prima.
Altri tipi specifici Diabete causato da altre eziologie identificabili.
  1. Difetti genetici della funzione delle cellule beta (p.e., MODY 1, 2, 3)
  2. Difetti gernetici dell'azione dell'insulina
  3. Disturbi del pancreas esocrino (p.e., cancro del pancreas, cisti fibrosa, pancreatite)
  4. Endocrinopatie (p.e., di Cushing)
  5. Indotto da farmaci o agenti chimici (p.e., steroidi)
  6. Infezione (p.e., rubella, Coxsackie, CMV)
  7. Forme non comuni di diabete immuno-correlato
  8. Altre sindromi genetiche


Diagnosi del diabete
Dal Boston Beacon (il notiziario quotidiano del meeting annuale dell'ADA)
Giovedì 24 giugno 1997, pagina 6

(mmol/L -- mg/dl)
 

Stato Test
Glicemia a digiuno (FPG: Fasting Plasma Glucose Test)
(Preferito) *
Glicemia casuale (Casual Plasma Glucose Test) Tolleranza orale al glucosio (OGTT: Oral Glucose Tolerance Test)
Diabete FPG maggiore o uguale a 7.0 / 126 ** Casual Plasma Glucose maggiore o uguale a 11.1 / 200 + sintomi *** Glicemia 2 ore dopo (2hPG) maggiore o uguale a 11.1 / 200 ****
Alterata Omeostasi Glicemica Alterata Glicemia a Digiuno (IFG: Impaired Glucose Homeostasis) = FPG maggiore o uguale di 6.1 / 110 e minore di 7.0 / 126   Alterata Tolleranza al Glucosio (IGT: Impaired Glucose Tolerance) = FPG maggiore o uguale a 7.8 / 140 e minore di 11.1 / 200
Normale FPG minore di 6.1 / 110   2hPG minore di 7.8 / 140

Note:

* L'FPG è il test preferito per la diagnosi, sebbeno ognuno dei tre sia accettabile. In assenza di iperglicemia inequivocabile con scompenso metabolico acuto, può essere usato uno dei tre test in un giorno differente per confermare la diagnosi.
** Digiuno è definito come non assunzione calorica nelle ultime otto ore.
*** Casuale è definito come qualsiasi momento del giorno senza riguardo per il momento dell'ultimo pasto; sintomi è uno dei classici come poliuria, polidipsia, e perdita inspiegabile di peso.
**** L'OGTT può essere effettuato tramite somministrazione di 75 grammi di glucosio. L'OGTT non è raccomandato per l'uso clinico di routine.

Per maggiori informazioni:

Referimenti:

  1. ADA Announces New Diagnosis And Classification Guidelines
  2. Report of the Expert Committee on the Diagnosis and Classification of Diabetes Mellitus from Diabetes Care.

Tradotto da: Classification and Diagnosis of Diabetes, in Children with Diabetes



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