Dolori articolari e crampi diffusi

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 15 Giugno 2009 Eleonora G. scrive:
Sono un donna di quasi 54 anni, ho scorperto di avere una iperglicemia nel novembre 1999, periodo in cui ho cominciato ad andare in menopausa. Il mio problema più grande sono questi dolori articolari più crampi agli arti inferiori diffusi anche in altre parti, nel torace quando tossisco (sono asmatica dal 1988 la diagnosi asma virale) usavo cortisone compresse e broncodilatatori, non uso più il cortisone perchè non mi faceva dormire, comunque non dormo lo stesso, tornando ai dolori nel 1997 sono caduta dalla scala in casa e ho rotto la 2 lombare, ricovero una settimana e busto per sei mesi, non sono più stata bene, anche se i medici che mi hanno visitata dicevano che i dolori non sono riferibili alle piccole erniette che si sono create intorno alla L2, il dolore è diventato insopportabile, con il blocco delle articolazioni nelle anche, nelle ginocchia caviglie oltre a gonfiore diffuso, i dolori mi disturbano sia di notte (non dormo) che di giorno per fare le scale -salire e scendere anche dalla macchina, alzarmi dalla scrivania è diventato tutto un dolore e uno sforzo esagerato, non posso lavarmi come voglio, non posso curarmi i piedi da sola, non posso allacciarmi le scarpe non riesco più a fare le mie faccende in casa anche le più semplici come stirare mi devo sedere pulire i vetri salire sulla scala è diventato un’inferno tutto, devo fare finta di niente per l’ufficio dove lavoro per la mia famiglia che mi reputa un’ammalata immaginaria per il mio dottore che mi ha risposto che non sa più cosa consigliarmi.
Facevo questa domanda perchè forse è colpa mia, in quanto non sempre seguo bene la dieta cioè pasta e pane mi mancano così non li ho eliminati del tutto, ho chiesto al mio dottore di farmi fare una visita presso l’ambulatorio di diabetologia della mia città (lui è diabetologo) mi ha risposto che io non sono diabetica devo solo stare attenta alla dieta perchè io so già cosa non devo mangiare. Se lei gentilmente mi potesse dare qualche consiglio (non posso elencare tutti i vari problemi) la ringrazio di cuore, buona giornata.(sono un po’ in sovrappeso: peso 74 chili - altezza 162 cm.)
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Mi sono dimenticata un’altro problema molto fastidioso, che forse è legato sempre alla glicemia, da MAR 06 ho incominciato ad avere problemi di stitichezza, abbastanza gravi tanto da finire parecchie volte al pronto soccorso, colonscopia OTT 06 tutto negativo rifarla dopo 5 anni, nel NOV 06 altro pronto soccorso, polmonite e occlusione intestinale nella parte alta dell’intestino, AGO 07 altro pronto soccorso ecografia diagnosi sabbia biliare alla colecisti, operata a OTT 07, a GEN. 08 altro blocco intestinale risolto a casa con selg 1000, LUG. 08 altro pronto soccorso e decidono di ricoverarmi in chirurgia, hanno fatto vari esami sangue feci urine - risonanza toracica (mi sono occlusa anche in ospedale) mi hanno fatto un clismaopaco senza buon esito in quanto non sono riuscita a sopportarlo, mi hanno dimesso dicendomi che per loro non c’era niente, anzi mi hanno chiesto per quale motivo sono stata ricoverata, il dottore del pronto soccorso era uno dello stesso reparto, mi hanno detto di tornare per rifare la colonscopia, sono andata dal mio medico il quale mi ha sconsigliato visto i risultati del 2006 (fumavo 5 sigarette al giorno) ora ho smesso dall’inzio di quest’anno, alla fine di Maggio 09 ho fatto una visita privata su consiglio del mio medico di base, un’ internista cardiologo, il quale mi ha controllato tutti gli esami fatti dal 1988 fino ad oggi, lui mi ha consigliato di togliere il cortisone ed usare meno ventolin, la diagnosi e che sono ansiosa, al mio medico consigliava di darmi dei sonniferi e per l’intestino di fare la (capsula). Inoltre per lui da piccola ho contratto la tubercolosi e qualche strascico e rimasto, danneggiandomi qualche organo, quale non si sa. (ho chiesto a mia madre se per caso mi avesse fatto fare una cura lunga parecchi mesi per curare la tubercolosi, mi ha detto no, sono stata ricoverata per broncopolmonite da piccola a 5 anni.) Ho portato la diagnosi scritta la mio medico il quale mi ha detto che avrebbe contattato lo specialista per fare l’esame endoscopico con la capsula. Sono tornata dopo quindici giorni per avere la risposta, non si ricordava niente della richiesta, e che insomma lui non sa più cosa consigliarmi per questi dolori, mi devo rassegnare a conviverci e che molto probabilmente la mia è una forma di depressione, io gli ho risposto che non mi sento depressa anche perchè, ho sempre lavorato nonostante tutti questi problemi, mi obbligo sempre in qualsiasi stagione a camminare 3 volte alla settimana, non riesco a fare ginnastica perchè i dolori alle articolazioni sono forti.
Posso dire che ultimamente il mio umore è cambiato, si mi arrabbio più di sovente, ma sono arrabbiata per questi dolori che mi ostacolano la vita, cerco di reagire ... ma è difficile ...

Risponde il dr. Fabio Baccetti, diabetologo:
La sua situazione è un pochino complessa ma vediamo di andare per ordine. Prima cosa è diabetica oppure no? Nel senso che la prima cosa che vorrei chiarire fosse una mia paziente è se lei ha il Diabete Mellito oppure solo una delle due condizioni, Alterata Glicemia a Digiuno o Ridotta Tolleranza ai carboidrati, che sono considerati stati “pre diabete” ma che sono ancora reversibili. Riguardo ai dolori, così diffusi ed estesi fanno pensare o ad una malattia reumatica che interessi l’articolazioni oppure alla presenza di uno stato di iperalgesia o allodinia conseguenti ad altre cause da ricercare fra le quali anche una patologia psichiatrica come già le è stato prospettato. In ogni caso consiglierei consulto con specialista di terapia antalgica che penso potrebbe indirizzare la diagnosi e prendere i provvedimenti del caso. Riguardo infine alla patologia intestinale è risaputo che nei pazienti diabetici possono esserci alterazioni della motilità gastrointestinale che possono causare alternativamente diarrea e stipsi. Ma in ogni caso queste alterazioni sono molto rare nel paziente diabetico e la loro diagnosi si fa per esclusione cioè dopo aver escluso tutte le altre cause di alterazione della motilità intestinale. Ma si torna al punto di partenza in quanto non sappiamo di preciso se lei ha il Diabete Mellito oppure no. Mi spiace non poterle dire di più o darle altri suggerimenti.


Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 29 Giugno 2009 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2009/e2_03122.html