È indispensabile che lei pratichi una curva glicemica e insulinemica

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


L’11 Maggio 2009 Marina P. scrive:
Ho 44 anni e dieci anni fa durante la mia prima gravidanza alla 26^ settimana di gestazione nelle urine risultava alterata la glicosuria. La ginecologa mi fece effettuare una curva glicemica di cui non ricordo bene i valori, ma posso dirle che dopo 3 ore sono svenuta e avevo 54 di glicemia. Comunque con una dieta molto stretta ho preso solo 6 kg in totale e la glicosuria è stata tenuta a bada. Cinque anni fa, con la seconda gravidanza, la glicosuria era inarrestabile pur facendo una dieta stretta. Facendo la curva glicemica stavo morendo, anche se nessun medico l’ha ammesso, dopo 90 minuti ho perso conoscenza, e alla fine dei prelievi mi sono ritrovata con glucosio a 300. Ho preso quasi 23 kg e quando mi hanno fatto taglio cesareo a 35 settimane ero già ricoverata da 10gg e la glicosuria il giorno del parto era arrivata a 1000!
Dopo 5 anni i chili presi non li ho smaltiti per niente, e dopo vari e svariati dietologi interpellati, peso ancora 82 kg anzichè 60/62 come dovrei per un’altezza di 1,70mt. Anche se in questo momento dalle analisi del sangue di routine la glicemia risulta normale, pensa che un diabetologo possa aiutarmi?

Risponde il dr. Francesco Paolo Volpe, diabetologo:
La glicosuria di per sè non significa molto, soprattutto in gravidanza, ma il fatto che nella seconda gravidanza si è manifestata in misura ingravescente, assieme al valore glicemico di 300 mg/dl alla fine della curva, può significare diabete gestazionale (uso la formula dubitativa perchè non vedo tutti i punti della curva e non mi dice il carico di glucosio). Comunque adesso è indispensabile che lei pratichi una curva glicemica e insulinemica da carico con 75 grammi di glucosio, sia per diagnosticare una eventuale alterazione glicometabolica (diabete o ridotta tolleranza), sia per valutare il sospetto di iperinsulinismo. Suppongo che con tutti i dietologi che ha interpellato, le abbiano già fatto misurare TSH, assetto lipidico e quant’altro. Lei deve comunque fare mente locale e chiedersi come ha cominciato a mettere su chili: troverà che si è trascurata per essere oberata forse dagli impegni familiari. Se le analisi sono a posto, ma anche se non lo sono, con la sua glicemia a digiuno nella norma deve esclusivamente immettersi in un programma di attività fisica aerobica e di una alimentazione regolare. Le consiglio di consultare i nutrizionisti dell’Università Federico II che a Napoli si interessano molto di obesità e diabete.


Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 20 Maggio 2009 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2009/e2_03096.html