Intervento di protesi all’anca ed esordio di diabete
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 19 Maggio 2008 Cristiano P. scrive:
Mi chiamo Cristiano e ho 39 anni.
Sono reduce da un intervento di protesi di rivestimento d’anca. Dopo circa 13 giorni tornato a casa, avendo problemi di vista ho scoperto di avere la glicemia a 320 con picchi massimi di 550, ricoverato in ospedale mi è stato diagnosticato, diabete mellito di tipo 1. Sono stato dimesso con terapia insulinica Novorapid 3 volte al dì, e Lantus 1 volta al dì. Scusate dimenticavo io non ho familiarità per quanto riguarda la malattia, almeno fino ai bis nonni, e sono stato donatore AVIS, fino al mese di gennaio 2008.
Le mie analisi sono tutte negative compresi gli ANTI gad, infatti ho tolto completamente la Novorapid, sto facendo solamente la Lantus 15 unità ed ho ripreso la mia normale attività sportiva (ciclismo).
I miei valori glicemici si sono abbassati vertiginosamente, nelle ultime due settimane non hanno superato mai i 119, a digiuno sto da 74 a 88.
Le mie domande sono:
è possibile che tutto questo si sia scatenato per l’intervento?
cosa è successo? (perchè fino ad ora nessuno mi ha saputo dire il motivo di tutto questo)
mi consiglia di proseguire con la terapia insulinica?
oppure sono nella fase così detta luna di miele?
Secondo voi io ho sicuramente il diabete di tipo 1?Risponde il dr. Andrea Scaramuzza, diabetologo pediatra:
Nella tua email poni diversi quesiti di non facile risposta. Un intervento chirurgico può essere di per sè un evento “stressante” che slatentizza una situazione patologica come il diabete mellito. L’iperglicemia potrebbe essere legata esclusivamente allo stress dell’intervento oppure essere l’inizio di una situazione che andrà cronicizzandosi. Un’altra possibilità è legata ad eventuali farmaci che tu abbia dovuto assumere in concomitanza dell’intervento o nel periodo successivo (ad esempio, il cortisone è un farmaco che causa un aumento della glicemia). Non conoscendo a fondo il tuo caso ovviamente le mie sono esclusivamente delle ipotesi.
Per quanto poi alla domanda: il mio è un diabete tipo 1?, il fatto che gli anticorpi (a patto che siano stati ricercati tutti quanti e non solo gli anti-GAD) siano negativi deporrebbe per un diabete non di tipo 1. Il fatto di non avere familiarità per la malattia non è di per sè un fattore protettivo, in quanto circa l’80-85% dei nuovi casi di diabete tipo 1 sono sporadici (quindi non hanno alcun familiare affetto).
Forse l’ipotesi più realistica è quella che tu sia nella fase di luna di miele. Il mio consiglio è quello di affrontare la situazione con il tuo diabetologo, e programmare con lui una serie di accertamenti che possano essere dirimenti (ad esempio, ripetere gli autoanticorpi, eseguire un OGTT per valutare la tolleranza glicidica, eseguire il dosaggio del C-peptide sia a digiuno che dopo stimolo per valutare la riserva pancreatica di insulina).
Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 6 Giugno 2008 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2008/e2_02965.html