Risultati al di sotto delle aspettative in bambino collaborativo
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 21 Aprile 2008 Riccardo C. scrive:
Mio figlio N. è nato nell’ottobre 1999, ed ha avuto un esordio di diabete di primo tipo a settembre 2007. Egli pesa 28 Kg, ed esegue il seguente schema terapeutico: a colazione 2-3 U di Novorapid, a pranzo 9-10 U di Novomix 30, a cena 3-4 U di Novorapid, prima di coricarsi 12-13 U di Lantus. Nonostante la nostra, ritengo, grande attenzione verso la terapia (con la ricerca di una dieta il più possibile ricca di fibre e con un corretto apporto di carboidrati a basso indice glicemico; con 8 controlli glicemici nella media delle 24 ore; talvolta con una quinta somministrazione correttiva d’insulina), e la serena ed attenta collaborazione di N. stesso, i risultati sono ben al di sotto delle aspettative: ad una glicata all’esordio di 12.4 sono seguite a distanza di tre mesi circa altre due glicate di 8.4 ed 8.6. L’andamento delle glicemie di N. è estremamente altalenante, ed egli sembra molto sensibile alle minime variazioni alimentari, emotive, ormonali ed iniettive. Abbiamo constatato come un apporto importante di insulina basale (nella fattispece di Lantus, con un’ulteriore aggiunta di “analogo-protaphane” nel 70% del Novomix 30 a pranzo) sia estremamente stabilizzante, cosicché cerchiamo di mantenere sempre il più alto possibile il contributo di Lantus (compatibilmente alla differenza tra i valori glicemici misurati al momento di coricarsi ed al risveglio). Abbiamo poi constatato come la regolare attività motoria, ed in particolare lo “svago” del fine settimana, abbia un benefico effetto sulle glicemie di N. Al contrario, altre attività motorie che richiedono appena un po’ di impegno in più, come ad esempio lo sci od il pattinaggio, hanno stranamente su N. un importante effetto iperglicemizzante (troppo impegno? stress?). Si presentano infine due importanti “anomalie”: esse sembrano particolarmente difficili da correggere, in particolare perché si presentano frequentemente ma non costantemente (perciò, almeno così noi riteniamo, “anomalie” difficili da gestire anche in caso di eventuale terapia con microinfusore):
a) “effetto tramonto”: la Lantus termina la sua efficacia ben prima delle 24 ore, così la integriamo con Novomix 30 alle 13.00; spesso va bene (glicemie tra 70 e 150 nell’arco dell’intero pomeriggio), ma più di qualche volta la glicemia risale rapidamente tra le 16.00 e le 20.00, sino ad arrivare a 300-400.
b) N. si corica dopo circa due-tre ore dall’iniezione di Novorapid serale con glicemia ottimale, ed ha appena iniettato la Lantus (abbiamo provato in orari variabili tra la contemporaneità con Novorapid sino a due-tre ore dopo). Durante le prime ore di sonno la glicemia tende mediamente a risalire, con un picco massimo verso le 2.00-3.00 del mattino. Talvolta il valore resta entro buoni limiti, altre volte invece si alza così tanto da richiedere una iniezione aggiuntiva di Novorapid in piena notte. Abbiamo provato ad aumentare di un poco il bolo di Novorapid per cena, ma ciò induce una ipoglicemia 1.5 - 2 ore dopo l’iniezione. Se invece proviamo ad aumentare ulteriormente la Lantus non otteniamo risultati significativi nella prima parte critica della notte, e rischiamo piuttosto una ipoglicemia all’alba.
Come vede nel suo complesso il quadro terapeutico che stiamo adottando con N.? Come mai gli esiti sono così mediocri? Può aiutarci a migliorare la terapia?Risponde il prof. Leonardo Pinelli, diabetologo pediatra:
Suo figlio rientra in quei soggetti che su base ormonale (secrezione di ormone della crescita che inizia nel tardo pomeriggio e termina dopo la mezzanotte) con iperglicemia conseguente. Se i bambino non presenta altra patologia, infettivo-infiammatoria con insulino resistenza, la dose di insulina complessiva di 0,8 UI /Kg potrebbe essere sufficiente, per un totale con 28 kg di peso di circa 22 UI. L’insulina Lantus iniettata al mattino alla dose di 12-13 UI può essere sufficiente. Infatti, come lei ha ben descritto, se si aumenta la Lantus si ottiene uno scarso controllo della glicemia dopo cena fino alle ore 24 - 01, con rischio di ipoglicemia al risveglio. Per gestire un po’ meglio il problema è opportuno usare prima di cena, al posto della Novorapid (troppo breve la sua copertura) una insulina Novomix 50, che garantisce una insulinizzazione più lunga ma che si esaurisce qualche ora dopo la mezzanotte. In conclusione io userei come inizio :
MATTINO : Novomix 50: 3 UI, Lantus: 12-13 UI (può anticipare l’iniezione di 4 ore ogni giorno fino ad arrivare al mattino) PRANZO : Novomix 50: 4 UI CENA : Novomix 50: 3-4 UI I pasti devono essere 5:
Colazione : Latte con fette integrali, 1 frutto; Spuntino : Un frutto di stagione; Pranzo : 1 primo piatto con cereali integrali, una porzione di verdura cruda o cotta, un secondo, 1 pane integrale; Spuntino : 1 frutto di stagione; Cena : 1 primo piatto con cereali integrali o legumi, una porzione di verdura cruda o cotta, 1/2 pane integrale. È importante non variare troppo la composizione dei pasti e soprattutto è necessario organizzare un pasto serale leggero e possibilmente con una composizione uniforme.
Non è possibile una sera mangiare un piatto di pasta o legumi ed una sera un secondo.
Quando questo accade (raramente spero) bisogna applicare il (fastidioso) conteggio dei carboidrati.
Ne parli prima col diabetologo del bambino.
Data ultimo aggiornamento: Martedì, 20 Maggio 2008 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2008/e2_02957.html