Insufficienza renale e difficoltà di controllare la glicemia a digiuno

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 21 Aprile 2008 Antonio E. scrive:
Mi è stato diagnostisticato diabete mellito circa un anno fa. Dieta e esercizio fisico non hanno prodotto significativi miglioramenti (glicemia a digiuno 126 -140 mg/dl, glicemia postprandiale (pranzo e cena) 170 - 180 mg/ml). Il medico curante mi ha prescritto Novonorm (0,5 mg prima di ogni pasto principale). Così è migliorala la glicemia postparndiale che, a due ore dopo il pasto, si è attestata su malori medi di 150 mg/ml, nessun miglioramento sulla glicemia a digiuno. Così sono passato, sempre dietro prescrizione medica, ad Amaryl 2mg (glimepiride) da prendere prima del pasto principale in ragione di 1 mg pro die. Le cose sono andate meglio (glicemia postprandiale 140-150 mg/ml) mentre sono rimaste praticamente immutate sia la glicemia a digiuno che quella a due ore dopo cena. Aggiungo che contemporaneamente prendo Atenololo (al mattino) per la PA (95/140 mmHg), 1/4 di compressa da 100 mg. Chiedo se c’è incompatibilità tra i due farmaci (Atenololo e Glimepiride). Inoltre faccio presente che ho un solo rene funzionante (creatininemia 1,4 mg/ml, clearance alla creatinina 60ml/min). Vorrei sapere inoltre se è opportuno modificare posologia e tempo di somministrazione di Amaryl e se è il caso di passare ad altro antiipertensivo (tipo Tareg 80 mg). Come ultimo dato riporto il mio peso che, da 88 Kg iniziali al momento è 72 Kg.

Risponde il dr. Patrizio Tatti, diabetologo:
Nella relazione che Lei ha inviato ci sono due punti degni di particolare riflessione: la insufficienza renale di medio grado e la difficoltà di controllare la glicemia a digiuno. La glicemia a digiuno si controlla molto bene con l’insulina. La insufficienza renale può interferire con il metabolismo di molti farmaci per via orale e con questo meccanismo può provocare pericolose ipoglicemie o al contrario chetoacidosi, rischi che sono trascurabili se si usa l’insulina.
Insomma in sintesi la soluzione migliore è iniziare ad usare insulina su indicazione di un diabetologo esperto. Per quanto riguarda l’atenolo credo che una opzione migliore sia usare un farmaco del gruppo dei sartani o degli ACE inibitori che sono protettivi per il rene e non interferiscono con la percezione di eventuali ipoglicemia.


Data ultimo aggiornamento: Martedì, 6 Maggio 2008 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2008/e2_02950.html