Sarei interessato al trapianto di isole e vorrei avere più informazioni
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 21 Aprile 2008 Francesco S. scrive:
Sono affetto da diabete mellito di tipo dall età di 3 anni. Ora ne ho 26. Faccio 3 iniezioni al giorno di insulina rapida e 1 la sera di insulina lenta. Lo controllo abbastanza bene con rari picchi (che però ogni tanto ci sono)... Ho letto che alcuni pazienti circa 40 all’ospedale San Raffaele di Milano si sono sotto posti a trapianto delle isole langherans con ottimi risultati. Io sarei molto interessato al trapianto e vorrei sapere piu informazioni.Risponde il dr. Federico Bertuzzi, esperto in isolamento e trapianto delle isole pancreatiche:
Il trapianto di isole ha importanti limitazioni quali la ridotta durata nel tempo della funzione delle isole trapiantate e la necessità di una terapia immunosoppressiva per evitare il rigetto, accompagnata a volte da gravi effetti collaterali. Queste limitazioni fanno sì che il trapianto possa essere proposto solo a quei pochi pazienti che non riescono a gestire i loro valori glicemici in modo adeguato, con ipoglicemie non avveritite, complicanze progressive, con una scaduta qualità di vita, dopo aver provato tutte le opzioni terapeutiche oggi a disposizione. In questi selezionatissimi casi risulta accettabile correre i rischi di possibili effetti collaterali della terapia immunosoppressiva e il trapianto può ragionevolmente migliorare il compenso, se non addirittura eliminare la necessità della terapia insulinica per alcuni anni. Per Lei che riferisce di “controllarsi abbastanza bene” non c’è ovviamente indicazione al trapianto di isole.
Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 30 Aprile 2008 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2008/e2_02949.html