Obblighi nei confronti dell’azienda cui mando i curriculum
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
L’11 Febbraio 2008 Antonella A. scrive:
La mia domanda riguarda il campo del lavoro. Sicuramente voi avete ampio modo di ottenere informazioni. Forse possono servire ad altri nella mia situazione.
Ho 33 anni. Dopo un’operazione riguardante una malattia congenita all’intestino nel 1995, sono stata trovata diabetica di Tipo 2 nel 2000 (a 26 anni) e da allora sono seguita dal Centro Diabetologico della mia città, buon controllo della glicemia (prendo medicinali orali: mattina Diamicron+Metformina e dopo i due pasti Avandamet - niente insulina). Nel generico, sono in buona salute e il diabete non mi causa problemi particolari.
Sto cercando un lavoro nel campo della Decorazione/Restauro e sto inviando molti curriculum, ma ora ho dei dubbi.
Per i materiali usati (colori, solventi, attrezzi in metallo, ecc.) e i luoghi di lavoro (negozi, cantieri, scavi, ecc.), che quasi certamente richiederanno spostamenti dalla mia città, mi chiedo quali siano gli obblighi da parte mia nei confronti dell’azienda cui mando i curriculum.
- Sono obbligata a comunicare di essere diabetica, soprattutto in caso di lavori in ambienti a rischio o molto sedentari?
- La ditta può avere delle agevolazioni nell’assumermi o può rifiutarmi a priori?
- Faccio i miei controlli presso il diabetologo ogni 4 mesi. Dovendo cambiare città, posso fare in modo di essere seguita a livello medico secondo i miei futuri orari di lavoro?
Al centro da cui vengo seguita mi hanno detto che per etica sarei corretta se lo comunicassi, ma non ho obblighi di legge a dirlo alla ditta.
Ora sono impiegata e faccio un lavoro assai sedentario, perciò ho il forte desiderio di cambiare stile di vita, nonché un lavoro assai più soddisfacente, ma vorrei fare le cose in regola.
Dopo la revisione della patente di dieci anni 1993-2003, mi è stato comunicato il rinnovo ogni 5 anni per la patologia diabetica. A fine gennaio ho fatto il nuovo rinnovo 2008 sempre consegnando il foglio di controllo del dottore che mi segue.
Magari la mia domanda è superflua, ma per ovvie ragioni preferisco chiederlo a voi, poi mi regolerò di conseguenza.
Sono obbligata a riferire del mio diabete all’assicurazione presso cui ho aperto la polizza o la mia patente parla per me? La data di scadenza è palese, ma non il motivo. Di certo la mia assicurazione ne sarà informata tramite burocrazia, ma non vorrei incorrere in penali per omissione di dati...
Risponde il dr. Carlo Pisano, avvocato:
L’indicazione ricevuta al Centro è corretta: non esiste un obbligo di comunicare il proprio stato patologico al datore di lavoro; tra l’altro si tratta di un dato personale “sensibile”.
La norma a cui fare riferimento è, come sempre, l’art. 8, 1° comma, della legge 16.3.1987 n. 115 che prevede che «la malattia diabetica priva di complicanze invalidanti non costituisce motivo ostativo al rilascio del certificato di idoneità fisica per la iscrizione nelle scuole di ogni ordine e grado, per lo svolgimento di attività sportive a carattere non agonistico e per l’accesso ai posti di lavoro pubblico e privato, salvo i casi per i quali si richiedano specifici, particolari requisiti attitudinali». Dunque, salvo che il lavoro richieda “particolari requisiti attitudinali”, la ditta non può rifiutare l’assunzione a causa del diabete.
Non mi risulta che al datore di lavoro possano spettare agevolazioni in caso di assunzione di un diabetico; le agevolazioni che potrebbero esistere sono quelle regionali previste dall’art. 13 della legge 68/99, che però riguardano l’assunzione di persone disabili con percentuali di invalidità piuttosto elevate.
Per quanto riguarda l’assicurazione (ritengo ci si riferisca a quella per la responsabilità civile auto, giacché per altri tipi di assicurazione il discorso sarebbe diverso), l’assicuratore non può trarre l’informazione sulla sussistenza del diabete dalla scadenza della patente; in ogni caso, per questo tipo di assicurazione, non sono richieste notizie sullo stato di salute dell’assicurato; l’idoneità sanitaria alla guida, infatti, risulta già dal rilascio o dal rinnovo della patente, in quanto ne è uno dei presupposti.
Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 17 Aprile 2008 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2008/e2_02938.html