Chetonuria prima dei pasti in diabete tipo 2
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 17 Marzo 2008 Nello A. scrive:
60enne, diabetico da 19 anni, attualmente in cura con ipoglicemizzanti orali, metformina 1000 con posologia 1/2 compressa prima dei pasti.
Oltre alla terapia con metmorfina, ogni giorno effettuo 5/6 km di passeggiate, che spesso portano la glicemia a valori normali, e a proposito ho interpellato uno specialista il quale mi ha consigliato di non prendere la compressa se la glicemia scende da sola.
Effetto frequenti controlli nell’arco delle 24 h, monitoraggio che mi ha portato a constatare che la glicemia durante la notte si mantiene su valori accettabili da 130/170, mentre a volte -circa il 50% delle misurazioni - quando mi alzo la glicemia è più alta.
Oltre alla misurazione della glicemia, effettuo anche la misurazione sia della glicosuria che della chetonuria.
La glicosuria è presente in maniera quasi stabile, dopo il pasto meridiano, mentre la chetonuria, rare volte.
Oggi nelle misurazioni di routine ho rilevato la chetonuria con valore :++50.
La glicemia prima di cena era 0,71 chetonuria, ripeto, ++ 50 un’ora dopo cena ++50.
Dottore come mai questo balzo? Mi debbo preoccupare?
ultime analisi del 29/02/08:emoglobina glicata 6,80-microalb. 3,90 -
col.totale 169-hdl 54-ldl 118-trigl.144-got 25-gpt 35-glicemia 164Risponde il dr. Francesco Paolo Volpe, diabetologo:
Una occasionale chetonuria prima di un pasto, soprattutto se si fa attività fisica, e con glicemia medio-bassa, non deve preoccupare poiché è dovuta ad iperconsumo di fonti proteiche e glucidiche in carenza di carboidrati alimentari. Per monitorare il suo equilibrio metabolico è preferibile praticare 2 o 3 volte la settimana una glicemia 2 ore dopo il pasto (il livello auspicabile è 140). Piuttosto non mi torna il suo colesterolo LDL, che calcolato con la cosiddetta formula di Friedewald dovrebbe essere 86, dato che il totale è 169: in realtà il suo assetto lipidico dev’essere migliore di quanto dicano quei risultati. In definitiva lasci stare le glicosurie, data la loro grande variabilità individuale, effettui glicemie a digiuno e postprandiali a scacchiera (cioè in giorni differenti) e si ripeta i lipidi ematici. A proposito: vanno bene peso, circonferenza addominale e pressione arteriosa: li tenga d’occhio.
Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 26 Marzo 2008 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2008/e2_02935.html