Legame tra corpi mobili vitreali e aloni attorno alle luci

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 17 Marzo 2008 Nicola S. scrive:
Esiste un legame tra corpi mobili vitreali e aloni attorno alle luci?
Il calo della vista determinato forse dalla liquefazione del vitreo può essere corretto con lenti fino a raggiungere 10/decimi?

Risponde la dr.ssa Letizia Mansutti Saibene, oculista:
I CORPI MOBILI VITREALI, anche detti “mosche volanti” o MIODESOPSIE, sono filamenti scuri o piccole macchie che capita di vedere e che si muovono con i movimenti degli occhi. La causa è un’alterazione della consistenza del corpo vitreo, che può staccarsi dalla retina a cui aderisce (distacco posteriore di vitreo). Le miodesopsie sono frequenti oltre i 50 anni di età, per una naturale perdita di idratazione della gelatina vitreale, ma si verificano sovente anche nei soggetti miopi. Questi addensamenti del corpo vitreo non portano quasi mai ad una compromissione visiva, per cui se non raggiungi i 10/10 la causa potrebbe essere un problema diverso (es lenti inadeguate o patologia retinica). Le miodesopsie possono invece portare, nel 15% dei casi circa, ad una rottura della retina. Per questo motivo, soprattutto se i sintomi si presentano improvvisamente, è necessario sottoporsi ad una visita oculistica con relativa urgenza.
Un controllo oculistico è inoltre consigliabile se aumenta improvvisamente il numero di corpi mobili vitreali, oppure se il problema si manifesta anche nell’altro occhio, o quando si percepiscono "lampi luminosi" (fosfeni), oppure se la vista diminuisce in un settore periferico. I lampi luminosi sono provocati dal corpo vitreo che tira sulla retina e possono essere causa di strappi della retina stessa, pertanto si verificano tipicamente in un solo occhio.
Gli ALONI invece postrebbero essere un campanello di allarme per un’infiammazione interna all’occhio (uveite) o, specie se accompagnati da mal di testa, di ipertensione oculare (glaucoma acuto o subacuto).
In entrambi i casi conviene sottoporsi al più presto a visita oculistica.


Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 26 Marzo 2008 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2008/e2_02934.html