Tutto è incominciato da una brutta crisi ipo
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 10 Marzo 2008 Francesco M. scrive:
Sono diabetico da 11 anni, i primi anni avevo una glicata intorno a 5 ora da diversi anni non scendo sotto 8.5. tutto è incominciato da una brutta crisi ipo con glicemia a 35. solo in casa mi sono molto spaventato e ora ad ogni sintomo mi misuro e a volte faccio anche una decina di misurazioni al giorno. mi faccio prendere subito dal panico. ma ora veramente sta diventando pesante anche perchè finite le striscie grautite devo comprarle in farmacia. ho sempre il terrore di andare in crisi ipo e poi a volte mangiando le stesse cose ci sono giorni che la glicemia scende e giorn in cui sale oltre i 200. insomma vorrei un consiglio su come gestire il controllo glicemico con il glucometro. a volte mi sembra di essere entrato in un tunnel come i tossicodipendenti, nel senso che non riesco a gestire la paura della crisi ipoglicemica.
Secondo lei come potrei superare questa angoscia. purtroppo il supporto psicologico in clinica non esiste ed ora io sono proprio disperato p erchè la cosa inizia a pesare notevolmente oltre che sulla mia serenitą anche sulle mie tasche.
Come posso fare a gestire questo problema, mi dia un consiglio su come affrontare questa paura. ormai ho anche paura di fare attivitą fisica. recentemente sono uscito in barca a vela e ad un certo punto la glicemia è scesa e non riuscivo a farla salire oltre i 100 e mi sentivo uno straccio.
La prego mi aiuti.
p.s.: preciso che sto attraversando un periodo molto stressante a causa di una separazione.Risponde la dr.ssa Ilaria Vannucci, psichiatra e psicoterapeuta:
Forse è la prima volta che le capita di avere un’ipoglicemia così bassa... la sua risposta massimale di allarme mi fa supporre che non si sia mai cimentato fino ad oggi con un aspetto della patologia che in circa 10 anni di diabete è verosimile che prima o poi si manifesti. E’ importante che lei impari ad affrontare questa evenienza, o meglio a prevenirla, con un adeguato supporto di tipo educativo da parte dell’equipe diabetologica... se poi si accorge che questo tipo di informazioni nonostante tutto non riescono a rassicurarla le consiglio di ricorrere all’aiuto di un supporto di tipo psicologico, utile anche per aiutarla nella fase di riorganizzazione della sua vita personale, trasformando un periodo di indiscutibile sofferenza in un momento di arricchimento e di crescita personale.
Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 19 Marzo 2008 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2008/e2_02932.html