Differenze nell’emoglobina glicata misurata in laboratori differenti

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 3 Marzo 2008 Giorgio S. scrive:
Dal mese di luglio dello scorso anno ho iniziato la terapia antidiabetica consistente in 1 cp da 1 mmg di novonorm prima di pranzo e cena, da una cp da 1000 mg di metformina dopo pranzo e cena e da 1 cp da 500 mg di metformina dopo colazione.
Misuro la glicemia prima dei pasti, o colazione, e due ore dopo due volte a settimana.
Il 13 luglio la glicata era pari a 7,6%.
Da quel momento ho inziato le misurazioni della glicemia come detto sopra.
Il 13 novembre ho ottenuto una media dei valori pari a 152 ed una glicata pari a 7,5.%.
Il 22 febbraio ho ottenuto una media dei valori pari a 134 ed una glicata di 8,5%.
Ho ripetuto il test dopo qualche giorno presso un altro laboratorio ottenendo una glicata di 7,8%.
Posso fidarmi, oppure avete un suggerimento da darmi? La terapia non è stata modificata fino ad ora.

Risponde il dr. Francesco Paolo Volpe, diabetologo:
Nel risponderle rammento pure a me, a lei e agli altri utenti del sito che nella terapia del diabete di tipo 2, nell’età ancorché fresca degli “anta”, hanno pari dignità l’equilibrio glicemico, il peso corporeo, la giusta circonferenza addominale, la colesterolemia totale e LDL, la vita adeguatamente attiva e ben disciplinata.
Voglio dire che nella mia esperienza il compenso glicemico non è l’unico aspetto di un ottimale trattamento del diabete.
Detto questo, e ribadito che una cosa è la terapia del diabetico di tipo 2 adulto, ed un’altra è la terapia del diabetico di tipo 1 sia giovane che adulto, veniamo alla risposta stretta.

  1. Innanzitutto bisogna fondare la scelta terapeutica su dati di laboratorio certi: l’HbA1c va eseguita preferibilmente presso lo stesso laboratorio, meglio se serve ad una numerosa popolazione di diabetici e pertanto con standard di riferimento qualitativamente elevati, da ripetere non prima dei due mesi, dati i presupposti biologici dell’esame;
  2. E’ utile che lei faccia riferimento costantemente al suo diabetologo e gli mostri i risultati: oltre la media glicemica sono importanti i singoli risultati e l’entità dei picchi glicemici postprandiali (colazione, pranzo e cena)
  3. Per concludere, se i picchi sono inferiori a 150-160 io mi accontenterei, altrimenti la repaglinide (Novovorm) può essere somministrata anche tre volte al giorno, fino ad un dosaggio singolo di 2 mg per compressa: in caso contrario il suo Curante le consiglierà l’introduzione di una diversa associazione di ipoglicemizzanti.
Mi scuso della lunghezza, ma noi diabetologi non siamo solo “glicemologi”, ma medici e amici.


Data ultimo aggiornamento: Martedì, 18 Marzo 2008 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2008/e2_02927.html