Mi è stata diagnosticata una psoasite diabetica
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 25 Febbraio 2008 Anna D. scrive:
Vorrei avere dei chiarimenti riguardo ai danni che il diabete può arrecare ai tendini in quanto dopo mille tentativi, esami e fisioterapie varie mi è stata diagnosticata una psoasite diabetica (irrigidimento della guaina del tendine ileo-psoas) con conseguente limitazione dei movimenti intra ed extra rotatori delle gambe, sono stati fatti accenni anche alla pid (polientesopatia dismetabolica o sindrome di forestier rotès - querol).Risponde il dr. Fabio Baccetti, diabetologo:
La patologia che lei cita è definita come una particolare forma di artrosi, a genesi sconosciuta, anche se si ritrova nel 50% dei casi in pazienti con alterazione del metabolismo dei carboidrati o Diabete Mellito franco, o iperuricemia (aumento dell’acido urico) o dislipidemie (aumento dei trigliceridi e/o del colesterolo): da ciò deriva la denominazione “dismetabolica”. Interessa con maggior frequenza il sesso maschile, comparendo in età adulta. Si caratterizza per la presenza di artralgie (dolori all’articolazioni) e di modesta limitazione funzionale delle articolazioni stesse, interessamento della colonna dorsale, tendenza alla calcificazione delle varie inserzioni tendinee (polientesopatia) come ad esempio gli speroni calcaneari, calcificazioni della cuffia dei rotatori (spalla), gomito, ecc.
A livello dorsale è presente una caratteristica “colata” osteofitosica (calcificazioni grossolane tese tra una vertebra e l’altra). La terapia si basa sull’assunzione di antinfiammatori non steroidei al bisogno ed eventuale fisioterapia specifica.
Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 5 Marzo 2008 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2008/e2_02922.html