Interferenze tra farmaci antidepressivi e curva di carico
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 18 Febbraio 2008 Stefano B. scrive:
Negli ultimi tre anni ho effettuato gli esami del sangue controllando la mia glicemia a digiuno, i risultati sono i seguenti:
108
95
105
91
105
emoglobina glicata 5,2 - 5,7
Il mio medico non ha ritenuto tali valori fuori norma, ma leggendo aluni risultati di altri utenti sul vs sito internet ho decisi di fare la curva di carico 75mg.
Assumo ansiolitici e antidepressivi per cura del dap, quando faccio gli esami a digiuno non assumo la terapia, e dopo anni di assunzione sono purtroppo assuefatto ai farmaci, qiundi quando vado in laboratorio per il prelievo sono sempre agitato per via della dipendenza da xanax e penso che questo possa interferire sul risultato dell glicemia.
La mia domanda è: in prospettiva di fare l’esame del carico glicemico posso assumere tranquillamente i miei farmaci o questi possono interferire sul risultato dell’esame?
I valori che ho riportato sono valori da prendere in considerazione, oppure come sostiene il mio medico sono vlaori nella norma che non necessitano di ulteriori approfondimenti?
PS: non ho familiari con diabete, non sono sovrappeso e faccio attività fisicaRisponde il dr. Francesco Paolo Volpe, diabetologo:
Sono perfettamente d’accordo col suo medico nel ritenere perfettamente normali i suoi risultati glicemici.
Mi rendo anche conto che sottoporsi comunque alla curva glicemica da carico è per lei una ulteriore rassicurazione, alla luce della sindrome ansiosa che la affligge. I farmaci che lei assume, che se ho ben capito, oltre alle benzodiazepine, consistono in preparati della classe nota come SSRI, non interferiscono con i risultati. Le consiglio però di accompagnare la terapia farmacologica con un concomitante trattamento psicoterapeutico, che potrà procurare duraturi benefici al disturbo da attacchi di panico che la infastidisce.
Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 25 Febbraio 2008 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2008/e2_02916.html