Cambio di terapia e glicemia instabile

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 28 Gennaio 2008 Germano D. scrive:
Sono diabetico da 31 anni (ho 58 anni). Da circa un anno sono in terapia con lantus, la mia glicemia è rimasta molto istabile (ultima glicata 8,6). La mia terapia: 8 ui novorapid h8, 10 ui novomix 30 h12, 12 ui novorapid h19, 12 ui lantus h21 (novomix è stato sostituito con novorapid dal mio medico, alla sera la glicemia era sempre alta). La glicemia è sempre molto istabile, con delle ipoglicemie anche notturne, sono molto attento con la dieta faccio molta attività fisica.

Risponde il dr. Francesco Paolo Volpe, diabetologo:
Non si scoraggi, perché cambiare una terapia insulinica è quasi sempre più complicato che impostarne una ex-novo. Innanzi tutto io le consiglierei di chiedere al suo diabetologo di titolare il suo fabbisogno di Glargine (Lantus) che di solito è non inferiore a 0,4-0.5 U./Kg di peso corporeo. Per fare questo è necessario diminuire di almeno il 20-30% gli analoghi che lei fa ai pasti, per non “confondere le acque” e non imputare alla Glargine una eventuale sommatoria di effetti ipoglicemizzanti non desiderabili. Il target è fra 100 e 150 mg/dl al risveglio e alle 23, adeguando il fabbisogno di Novorapid a cena. Poi il suo Curante potrà decidere se usare sempre gli analoghi, o , in caso di scarsa durata dell’azione, la regolare.
Le consiglio l’illuminante lettura di due risposte dei nostri esperti su argomenti simili al suo, e cioè
www.progettodiabete.org/expert/2006/e2_02671.html e
www.progettodiabete.org/expert/2004/e2_02177.html


Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 7 Febbraio 2008 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2008/e2_02902.html