Mia madre sta attraversando un periodo difficile

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 14 Gennaio 2008 Vanessa R. scrive:
Vi scrivo in quanto mia madre stà attraversando un periodo veramente difficile. Da quando le hanno diagnosticato il diabete (di tipo 2 se non sbaglio) non è più stata la stessa persona. Nonostante gli esami vadano bene e la sua cura si limiti ad antidiabetici orali non è ancora riuscita ad accettare questa nuova fase della sua vita e la vede come una condanna. Dorme pochissimo (per aiutarsi prende qualche goccia di Lexothan) e si alza la mattina con una rabbia dentro che non le avevo mai visto, sembra avercela con tutti e dice che tutti le l’hanno con lei facendo la vittima. Piange per nulla e inoltre non riesce ad accettarsi così dimagrita. Se le chiedi che cosa ha non te lo sà spiegare e comincia a piangere e (cosa che mi preoccupa notevolmente) quando le fai notare le cose “cattive” che ti ha detto la mattina lei dice di non ricordarselo o comunque di non rendersi conto di aver agito con tutta quella rabbia. E’ sicuramente una fase depressiva dovuta probabilmente a non riuscire ad accettare la malattia e questo suo nuovo aspetto fisico ma quello che mi chiedo..è una normale fase del diabete? A chi è giusto rivolgersi per darle una mano a risollevarsi un pò? Noi in famiglia le stiamo vicino ma forse in questi casi una persona al di fuori e più che altro professianalmente preparata può sicuramente aiutarla di più.

Risponde la dr.ssa Teresa Remoli, medico-psicologo, formatore:
Mi rendo conto della sua preoccupazione e dello stupore nell’osservare in sua madre comportamenti e atteggiamenti mai visti in precedenza. La scoperta di essere affetti da una malattia (in questo caso diabete di tipo 2) può produrre reazioni molto diverse; in alcuni casi si ha un effetto traumatico che può sfociare in una serie di manifestazioni a carattere depressivo. La vicinanza dei familiari non sempre è sufficiente e contenere la situazione “da soli” ed aiutare adeguatamente chi vive un’esperienza difficile (come in questo caso sua madre); si sperimentano fatica e frustrazione, si ha la sensazione di non poter fare più di tanto. Per questo sono molto d’accordo con lei riguardo l’idea di rivolgersi ad un professionista (psicoterapeuta) che possa supportare sua madre in questo frangente ed aiutarla ad elaborare questa esperienza. Mi auguro di averle risposto.


Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 1 Febbraio 2008 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2008/e2_02893.html