Farmaco a base di amilina

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 14 Gennaio 2008 Elena B. scrive:
Vi scrivo per sapere se anche in Italia sarà disponibile il farmaco a base di amilina (commercializzato in Usa come Symlin), ed inoltre desideravo sapere la vostra opinione riguardo l’efficacia dello stesso.

Risponde il dr. Francesco Paolo Volpe, diabetologo:
L’analogo dell’amilina commerciato in USA, precisamente pramlintide acetato, non sarà troppo presto commercializzato in Italia,poichè devono ancora essere concluse le fasi di studio e approvazione da parte dell’EMEA, che è l’organo europeo analogo alla FDA americana. Il farmaco, che le ricordo è un analogo ormonale di natura polipeptidica e pertanto è assorbito solo dopo iniezione sottocutanea, potenzia l’azione ipoglicemizzante dell’insulina riducendo nel contempo la velocità di assorbimento del cibo dall’intestino, rallentando la motilità intestinale e inibendo la produzione epatica di glucosio attraverso la riduzione dell’attività del glucagone. Dunque va riservato ai casi in cui la terapia insulinica non è pienamente efficace da sola, richiedendo altre due somministrazioni prima dei pasti, con ulteriori due punture (il farmaco non può essere miscelato ed iniettato nella stessa siringa con l’insulina). Inoltre gli effetti collaterali sono a mio parere abbastanza fastidiosi e frequenti (nausea, inappetenza, mal di testa, fastidio nel sito di iniezone). Il Produttore non me ne voglia, ma non sono entusiasta della novità, che però può essere battistrada di una nuova classe di farmaci, ancora da sviluppare.


Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 24 Gennaio 2008 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2008/e2_02891.html